IBM Power diventa open source per competere con RISC-V, ARM e x86

IBM Power diventa open source per competere con RISC-V, ARM e x86

IBM ha annunciato che renderà open source l'ISA dell'architettura POWER utilizzata nei suoi processori: il controllo passa ora alla OpenPOWER Foundation

di pubblicata il , alle 18:41 nel canale Processori
IBMPower
 

L'OpenPOWER Summit North America 2019, conferenza dedicata all'architettura POWER di IBM, è stata l'occasione per IBM per annunciare il rilascio dell'ISA POWER come open source. Una novità che porta l'architettura a competere sullo stesso terreno di RISC-V, potendo però contare su un ecosistema già presente e in alcuni casi ben radicato. La OpenPOWER Foundation, che gestirà l'evoluzione dell'ISA d'ora in poi, entra poi a far parte della Linux Foundation.

L'ISA POWER diventa open source e passa sotto la Linux Foundation

L'ISA, o Instruction Set Architecture per esteso, è un modello astratto che definisce l'architettura di un processore. È fondamentale per poter realizzare implementazioni dell'architettura e costruire poi fisicamente i microprocessori. L'annuncio di IBM di voler rendere open source l'ISA POWER implica dunque che in futuro chiunque potrà costruire processori compatibili con tale architettura. In questo senso ciò pone l'architettura POWER in diretta competizione con RISC-V e MIPS, anch'esse open source.

Questa evoluzione è particolarmente rilevante poiché rende disponibile un'architettura alternativa ad ARM, AMD64 e RISC-V con cui le aziende interessate possono costruire processori. Ciò dà un'alternativa ad alte prestazioni alle aziende che dovessero trovarsi nella condizione di non poter utilizzare processori AMD64 o ARM, ad esempio per via di guerre commerciali.

Un ulteriore aspetto da considerare è quello del controllo totale sulla piattaforma: già ora è possibile acquistare server e desktop che fanno uso di processori POWER con hardware e software open source e l'ISA permette ora di avere anche il processore aperto. Ciò può essere particolarmente interessante per realtà dove la certezza di non avere backdoor di alcun tipo sia una necessità.

L'architettura POWER è al momento utilizzata in ambito enterprise e HPC per la maggior parte. La sua nuova natura aperta potrebbe portarla al di là di questi confini o rinforzare la presenza in tali mercati. La Linux Foundation, che ora controlla la OpenPOWER Foundation, assicura che continuerà a sviluppare l'architettura con l'intento di farla crescere.

Ulteriori informazioni sono disponibili sul sito della OpenPOWER Foundation e in questo annuncio della Linux Foundation.

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14 Commenti
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pabloski22 Agosto 2019, 18:52 #1
Notizia epocale.

Aggiungerei che esiste già un'azienda americana che produce e vende computer totalmente OPEN con Power9. Si chiama Raptor https://www.raptorcs.com/
supertigrotto22 Agosto 2019, 19:40 #2

siamo di fronte a un cambiamento epocale

hardware aperto in stile arduino,forse è la volta buona che riparte l'epopea dei computer e dell'elettronica.
coschizza22 Agosto 2019, 21:18 #3
Originariamente inviato da: supertigrotto
hardware aperto in stile arduino,forse è la volta buona che riparte l'epopea dei computer e dell'elettronica.


Non cambierà niente! Non è una novità questa mossa di ibm e gli altri campi dove si è implementata una tecnologia completamente open hanno mostrato risultati nulli per il mercato di massa
lucusta22 Agosto 2019, 21:33 #4
Riccardo, mi dispiace correggerti ma questa definizione l'hai scritta in modo approssimativo:
"L'ISA, o Instruction Set Architecture per esteso, è un modello astratto che definisce l'architettura di un processore."

l'ISA è l'insieme di istruzioni che definisce l'architettura di calcolo di una macchina, non c'entra nulla con l'architettura di un processore.

l'architettura di un processore dipende dall'insieme dei suoi moduli e dall'interconnessione tra questi e a poco a che fare con il set d'istruzioni usato (ed oggi va per la meglio l'architettura a registri generali).
logico che costruisci il processore sul set d'istruzioni nel modo più idoneo che dovrà poi processare, ma sono due entità separate, talmente separate che hanno costruito processori in grado di funzionare su più ISA allo steso tempo (come il Cell che usava sia PPE che SEPs).

anche i moderni Intel e AMD usano due ISA, in quanto hanno moduli ARM a supervisionare la sicurezza... solo che è un'ISA non esposta (o meglio, non dovrebbe essere esposta... alcuni haking vertevano proprio sullo sblindamento da firmware di queste istruzioni).
Dinofly23 Agosto 2019, 12:06 #5
Originariamente inviato da: supertigrotto
hardware aperto in stile arduino,forse è la volta buona che riparte l'epopea dei computer e dell'elettronica.


E quando mai si è fermata?
Tedturb023 Agosto 2019, 12:41 #6
Troppo poco e troppo tardi.
Ormai hanno acquisito un gap prestazionale enorme da x86, prezzi ancora stratosferici.
E chi se li fila piu'?
Slater9123 Agosto 2019, 13:52 #7
Originariamente inviato da: lucusta
Riccardo, mi dispiace correggerti ma questa definizione l'hai scritta in modo approssimativo:
"L'ISA, o Instruction Set Architecture per esteso, è un modello astratto che definisce l'architettura di un processore."

l'ISA è l'insieme di istruzioni che definisce l'architettura di calcolo di una macchina, non c'entra nulla con l'architettura di un processore.

l'architettura di un processore dipende dall'insieme dei suoi moduli e dall'interconnessione tra questi e a poco a che fare con il set d'istruzioni usato (ed oggi va per la meglio l'architettura a registri generali).
logico che costruisci il processore sul set d'istruzioni nel modo più idoneo che dovrà poi processare, ma sono due entità separate, talmente separate che hanno costruito processori in grado di funzionare su più ISA allo steso tempo (come il Cell che usava sia PPE che SEPs).

anche i moderni Intel e AMD usano due ISA, in quanto hanno moduli ARM a supervisionare la sicurezza... solo che è un'ISA non esposta (o meglio, non dovrebbe essere esposta... alcuni haking vertevano proprio sullo sblindamento da firmware di queste istruzioni).


Hai ragione sul fatto che "architettura" può essere interpretato in molti modi, ma ISA sta proprio per "instruction set architecture" e, se vogliamo fare i sofisti, in definitiva ciò che conta è proprio il set di istruzioni di un processore più che il come sia effettivamente implementato. Tant'è che i processori x86 sono definiti ancora CISC nonostante poi a livello implementativo siano fondamentalmente RISC! Anzi, volendo ben vedere a livello implementativo non sono appunto più x86 da un pezzo, dal momento che c'è una "decodifica" delle istruzioni x86 in microcodice che viene poi effettivamente eseguito dalla CPU.
"Architettura" ha molti usi nell'ambito della progettazione dei processori. Sempre rifacendoci all'esempio degli x86, possiamo definire vari livelli:
[LIST=1]
[*]Architettura a livello generico: CISC
[*]Architettura a livello di istruzioni: x86 (ISA)
[*]Architettura a livello di microarchitettura generale: AMD Zen
[*]Architettura a livello di microarchitettura specifica: AMD Zen 2
[/LIST]
E questi sono solo alcuni esempi, possiamo dividere ulteriormente la cosa in ulteriori livelli.
È dunque corretto dire che l'ISA definisca l'architettura di un processore, sebbene questa definizione sia generica.

Originariamente inviato da: Tedturb0
Troppo poco e troppo tardi.
Ormai hanno acquisito un gap prestazionale enorme da x86, prezzi ancora stratosferici.
E chi se li fila piu'?


Non c'è un divario prestazionale così elevato. Il problema vero è l'assenza di supporto per il software.
Tedturb023 Agosto 2019, 17:11 #8
Originariamente inviato da: Slater91
Hai ragione sul fatto che "architettura" può essere interpretato in molti modi, ma ISA sta proprio per "instruction set architecture" e, se vogliamo fare i sofisti, in definitiva ciò che conta è proprio il set di istruzioni di un processore più che il come sia effettivamente implementato. Tant'è che i processori x86 sono definiti ancora CISC nonostante poi a livello implementativo siano fondamentalmente RISC! Anzi, volendo ben vedere a livello implementativo non sono appunto più x86 da un pezzo, dal momento che c'è una "decodifica" delle istruzioni x86 in microcodice che viene poi effettivamente eseguito dalla CPU.
"Architettura" ha molti usi nell'ambito della progettazione dei processori. Sempre rifacendoci all'esempio degli x86, possiamo definire vari livelli:
[LIST=1]
[*]Architettura a livello generico: CISC
[*]Architettura a livello di istruzioni: x86 (ISA)
[*]Architettura a livello di microarchitettura generale: AMD Zen
[*]Architettura a livello di microarchitettura specifica: AMD Zen 2
[/LIST]
E questi sono solo alcuni esempi, possiamo dividere ulteriormente la cosa in ulteriori livelli.
È dunque corretto dire che l'ISA definisca l'architettura di un processore, sebbene questa definizione sia generica.



Non c'è un divario prestazionale così elevato. Il problema vero è l'assenza di supporto per il software.


cercati l'analisi di phoronix. roba pesante.
A quei prezzi poi, chi vorrebbe infognarsi su sistemi power quando, a meno, si puo avere x86 che va di piu, e che ha tutto il supporto del mondo?
Se fossero andati di piu, ancora ancora..
pabloski23 Agosto 2019, 17:25 #9
Originariamente inviato da: coschizza
Non cambierà niente! Non è una novità questa mossa di ibm e gli altri campi dove si è implementata una tecnologia completamente open hanno mostrato risultati nulli per il mercato di massa


Huh!?! Linux?? Mai sentito? Apache? Struts? Dio santo, l'open è il motore della moderna società IT, tanto che pure MS è stata costretta a scenderci a patti.
pabloski23 Agosto 2019, 17:29 #10
Originariamente inviato da: Tedturb0
cercati l'analisi di phoronix. roba pesante.
A quei prezzi poi, chi vorrebbe infognarsi su sistemi power quando, a meno, si puo avere x86 che va di piu, e che ha tutto il supporto del mondo?
Se fossero andati di piu, ancora ancora..


Non dimenticare che stai parlando di processori usciti da poco. I power9 sono una novità in ambito mainstream. E il software non è minimamente ottimizzato.

I risultati mostrati da Phoronix sono ottimi, viste le condizioni.

L'apertura dell'ISA porterà nuovi investimenti e nuove attività di ricerca e sviluppo sull'architettura power.

Aumenterà il numero dei produttori, il numero e la varietà di prodotti offerti e i prezzi cominceranno a scendere.

Pure gli x86 costavano un botto anche solo 30 anni fa. Pure gli SSD costavano 10 volte il prezzo odierno.

E' così in ogni settore. La ricerca e lo sviluppo costano e i primi esemplari ( soprattutto quando le economie di scala sono ridotte ) costano tanto.

Guarda RISC-V. Un'ISA uscita da un'università. Chi diavolo ci avrebbe scommesso. Eppure c'è un fermento incredibile. Cpu, Gpu, SoC per 5G, mobile, IoT.

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