Torna indietro   Hardware Upgrade Forum > Off Topic > Discussioni Off Topic > Storia, politica e attualità (forum chiuso)

HUAWEI MatePad Air recensione: OLED opaco e tastiera dedicata per lavorare meglio
HUAWEI MatePad Air recensione: OLED opaco e tastiera dedicata per lavorare meglio
HUAWEI MatePad Air combina diverse carte molto interessanti: un OLED PaperMatte da 12 pollici, un corpo sottile e una tastiera molto comoda. Durante la prova abbiamo apprezzato fluidità, audio e comfort visivo, mentre i test hanno chiarito pregi e qualche limite nelle prestazioni. L'autonomia ha convinto anche nell'uso intermittente; la scelta passa dalla compatibilità delle proprie app e dal valore del pacchetto con accessori, proposto a 749 euro
NVIDIA RTX Spark: il PC Windows on ARM costruito per l'IA agentica
NVIDIA RTX Spark: il PC Windows on ARM costruito per l'IA agentica
Debuttano ufficialmente i primi sistemi notebook basati su piattaforma NVIDIA RTX Spark, abbinati a Windows on ARM e pensati per l'intelligenza artificiale agentica. Architettura integrata tra CPU e GPU che condividono la memoria di sistema, capace di gestire in locale modelli molto grandi ma al contempo anche di spiccare con la grafica e l'elaborazione
Motorola razr fold, dalla conchiglia al formato a libro. La recensione
Motorola razr fold, dalla conchiglia al formato a libro. La recensione
Abbiamo provato Motorola razr fold, il pieghevole a libro con display interno LTPO da 8,09 pollici, Snapdragon 8 Gen 5 e batteria da 6000 mAh in 243 grammi. Pennino e custodia sopno già nella confezione, per un foldable che si caratterizza per il pannello luminoso, l'autonomia ottima per la categoria e le fotocamere coerenti e ben sfruttabili. Il listino è di 1999 euro, ma in vendita si trova già a molto meno
Tutti gli articoli Tutte le news

Vai al Forum
Rispondi
 
Strumenti
Old 29-03-2006, 19:53   #1
easyand
Senior Member
 
L'Avatar di easyand
 
Iscritto dal: Apr 2004
Messaggi: 666
Iran, punto di non ritorno

Subito dopo la caduta di Baghdad s'iniziò a parlare di attacco aereo ai siti nucleari iraniani. Il terremoto che in Iran, nel dicembre del 2003, causò la morte di oltre 20 mila persone, impedì probabilmente la realizzazione dell'attacco nel momento militare più favorevole, ma politicamente sconsigliabile in quanto maramaldo.
Il presidente Ahmadinejad deve probabilmente la sua fortuna politica proprio alla contrapposizione con gli Usa che, all'interno dell'Iran, ha reso più forti le posizioni dei radicali, come appunto Ahmadinejad, e indebolito gli inclini al negoziato. Uno dei primi ordini di Ahmadinejad alle forze armate iraniane ed all'aviazione in particolare, fu di proteggere a qualunque costo i siti nucleari da qualunque tipo di attacco. Per le truppe di terra questo ha comportato un impegno gravoso, ma per l'aviazione ciò ha significato rimanere sul piede di guerra quasi ininterrottamente per circa tre anni.

Una tale condizione avrebbe dovuto consentire agli Usa di acquisire, in un lasso di tempo da due a sei mesi, una serie d'informazioni molto utili in quanto a procedure e vulnerabilità dei dispositivi di difesa aerea iraniana. In tal modo le procedure di attacco si affinano e recano il massimo danno con il minimo rischio.

Nello stesso tempo, il logorio della macchina di difesa iraniana avrebbe consentito di capitalizzare il tempo trascorso. Non è stato così per una serie di ragioni politiche connesse al poco incoraggiante sviluppo delle operazioni in Iraq e, successivamente, alla necessità di non radicalizzare le posizioni in vista delle elezioni politiche nei Territori palestinesi, inutilmente, come si sa.

La difesa aerea iraniana si è inoltre giovata di consistenti forniture russe e questo ha complicato ulteriormente il quadro per gli Usa. La proverbiale prudenza israeliana accompagnata dalla tradizionale tendenza a garantirsi autonomamente la propria sicurezza, ha indotto Tel Aviv, sin dal 1999, ad un vasto programma di potenziamento dell'aviazione, delle telecomunicazioni e dei sistemi radar. Subito dopo le elezioni americane del novembre 2004 gli Usa hanno fornito ad Israele 500 testate Blu-109, da 2000 libbre, governate da un sistema Gps, in grado di penetrare e distruggere uno spessore di cinque metri di calcestruzzo armato. A queste si aggiunge la disponibilità di testate Guided Bomb Unit-28 (Gbu-28), in grado di penetrare in trenta metri di terreno compatto oppure sette metri di cemento armato.

La serie "Gbu" è ancora più ricca, ma non occorre dilungarsi oltre per osservare che al momento attuale non sono i mezzi tecnici che mancano per la distruzione dei siti nucleari iraniani, con accuratezza e risultati ben maggiori di quelli che furono reputati eccezionali quando Israele distrusse il reattore nucleare dell'Iraq, alla periferia di Baghdad, nel marzo del 1981.

Il regime iraniano ha radicalizzato la sua sfida agli Usa e all'Onu quando, a circa tre anni dagli avvertimenti statunitensi, nessuna azione militare concreta si è manifestata, testimoniando da un lato la non volontà statunitense di operare unilateralmente e, nello stesso tempo, l'incapacità di aggregare consenso internazionale. Gli attentati a Londra vanno visti, secondo taluni, anche in quest'ottica, tesi cioè ad accreditare la "punishment strategy" che implacabilmente Teheran rivolgerebbe contro coloro che sostenessero qualunque azione militare degli Usa e d'Israele.

A questo punto tuttavia, l'oggettiva condizione di pericolo per Israele - che sarebbe il primo obiettivo di un attacco missilistico terra-terra portato dall'Iran con le tecnologie nord-coreane già acquisite - laddove la situazione nei territori non trovasse uno sbocco positivo, a causa delle pretese di Hamas, direttamente collegata a Teheran, renderebbe l'azione preventiva di Tel Aviv sempre più necessaria e dunque verosimile.

Resta da capire se Washington intenda aspettare che sia Israele a muoversi, sulla base delle sue specifiche esigenze di sicurezza, oppure se voglia passare all'azione senza curarsi delle inevitabili e consuete critiche di unilateralismo. In ogni caso è da tenere conto che l'Iran ha la tecnologia nucleare, ben presto avrà gli ordigni nucleari e già dispone dei vettori per lanciare le testate distruttive. Entro breve termine quindi la situazione sarà senza ritorno, profondamente critica e dagli esiti non prevedibili.

analisi difesa
easyand è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 29-03-2006, 20:04   #2
Lucio Virzì
Bannato
 
Iscritto dal: Aug 2004
Città: Roma Status:Superutente Messaggi totali:38335 Auto:Fiat Stilo 1.9 MJT Moto:Ducati Sport 900 IE
Messaggi: 1524
maramaldo ?
Lucio Virzì è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
 Rispondi


HUAWEI MatePad Air recensione: OLED opaco e tastiera dedicata per lavorare meglio HUAWEI MatePad Air recensione: OLED opaco e tast...
NVIDIA RTX Spark: il PC Windows on ARM costruito per l'IA agentica NVIDIA RTX Spark: il PC Windows on ARM costruito...
Motorola razr fold, dalla conchiglia al formato a libro. La recensione Motorola razr fold, dalla conchiglia al formato ...
Recensione Google Pixel Watch 5: sembra lo stesso, ma al polso la differenza si sente Recensione Google Pixel Watch 5: sembra lo stess...
Nokia Innovation Day 2026: la sovranità europea passa dal mercato unico e dai laboratori italiani del gruppo Nokia Innovation Day 2026: la sovranità e...
OpenAI, un modello GPT-5.6 Sol ha usato ...
Google testa Ask Google Help: l'IA di Ge...
Apple aggiorna l'elenco dei prodotti obs...
Renault 5 si aggiorna anche in Italia: p...
L’IA fa il lavoro dei junior. Ma le impr...
Google riduce gli errori quantistici di ...
Xpeng Mona L05: un SUV da 4,87 metri con...
CERN e Mistral AI insieme per il primo L...
Le analisi approfondite sullo scudo term...
Chery Q arriva in Italia: 380 km, trazio...
Rocket Lab rinvia il primo lancio di Neu...
Tutti gli astronauti della missione spaz...
Agenti IA in azienda: il difficile non &...
Anthropic, New York chiede di rinviare l...
Meta aggiorna Edits con link audio, tend...
Chromium
GPU-Z
OCCT
LibreOffice Portable
Opera One Portable
Opera One 106
CCleaner Portable
CCleaner Standard
Cpu-Z
Driver NVIDIA GeForce 546.65 WHQL
SmartFTP
Trillian
Google Chrome Portable
Google Chrome 120
VirtualBox
Tutti gli articoli Tutte le news Tutti i download

Strumenti

Regole
Non Puoi aprire nuove discussioni
Non Puoi rispondere ai messaggi
Non Puoi allegare file
Non Puoi modificare i tuoi messaggi

Il codice vB è On
Le Faccine sono On
Il codice [IMG] è On
Il codice HTML è Off
Vai al Forum


Tutti gli orari sono GMT +1. Ora sono le: 23:13.


Powered by vBulletin® Version 3.6.4
Copyright ©2000 - 2026, Jelsoft Enterprises Ltd.
Served by www3v