AMD FX-8350: la seconda generazione di CPU FX

AMD FX-8350: la seconda generazione di CPU FX

AMD introduce l'architettura Piledriver anche per le proprie proposte della famiglia FX, destinate a sistemi desktop socket AM3+, dopo che alcune settimane fa tale passaggio era stato fatto per le soluzioni APU della famiglia Trinity. Frequenze di clock più elevate e migliorie nell'IPC permettono di ottenere un incremento prestazionale rispetto alle proposte FX di prima generazione, tutto con prezzi che rimangono contenuti

di pubblicato il nel canale Processori
AMD
 

Overclocking

AMD dichiara per la CPU FX-8350 capacità di overclock molto elevate, tanto in abbinamento a raffreddamento a liquido quanto con un kit ad aria tradizionale. La frequenza di clock di default di questi processori è già elevata in partenza, pari a 4 GHz con picco di 4,2 GHz quando interviene la tecnologia Turbo Core, ma la presenza di moltiplicatore di frequenza sbloccato verso l'alto apre spazio ad un po' di sperimentazione.

Abbiamo provato pertanto a spingere la frequenza di clock al massimo mantenendo l'impostazione della tensione di alimentazione Core secondo quanto impostato di default dalla scheda madre, disabilitando la tecnologia Turbo Core; il limite massimo è stato pari a 4.500 MHz, un incremento nel complesso interessante ottenuto senza dover abbinare un sistema di raffreddamento differente da quello ad aria utilizzato nel corso dei test prestazionali.

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Intervenendo con un lieve overvolt della CPU siamo riusciti ad incrementare la frequenza di clock massima sino a 4.600 MHz; a 4.700 MHz il sistema di avvia regolarmente ma durante l'esecuzione di un test con tutti i core occupati al 100% l'applicazione manda in blocco il sistema, rendendolo inutilizzabile.

Al pari delle CPU Intel della famiglia K tutte le proposte AMD della serie FX sono dotate di moltiplicatore di frequenza sbloccato verso l'alto, così da facilitare l'overclock. Che questa funzionalità sia stata implementata in tutta la gamma di prodotti è elemento indubbiamente molto interessante che apre spazio ad interessanti incrementi prestazionali, variabili a seconda di quanto si voglia intervenire sul sistema di raffreddamento oltre che, come sempre in questi casi, dalla tolleranza all'aumento nella frequenza di clock dello specifico sample di processore utilizzato.

Da non sottovalutare in overclock l'aumento nei consumi del sistema: già non contenute con impostazioni di default, le richieste di energia dell'intera piattaforma tendono ad incrementare in modo significativo in overclock, ancor più netto se a questo si abbina un aumento della tensione di alimentazione core della CPU per ottenere maggiore stabilità operativa.

 
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