Recensione DJI Mini 5 Pro: il drone C0 ultra-leggero con sensore da 1 pollice

Recensione DJI Mini 5 Pro: il drone C0 ultra-leggero con sensore da 1 pollice

DJI Mini 5 Pro porta nella serie Mini il primo sensore CMOS da 1 pollice, unendo qualità d'immagine professionale alla portabilità estrema tipica di tutti i prodotti della famiglia. È un drone C0, quindi in un peso estremamente contenuto e che non richiede patentino, propone un gimbal rotabile a 225 gradi, rilevamento ostacoli anche notturno e autonomia fino a 36 minuti. Caratteristiche che rendono il nuovo drone un riferimento per creator e appassionati

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DJI
 

DJI Mini 5 Pro è un'importante evoluzione nella gamma di droni ultra-leggeri del produttore cinese. A due anni di distanza dal Mini 4 Pro, l'azienda presenta un modello che mantiene la leggerezza caratteristica della serie, fermandosi intorno ai 250 grammi, introducendo però miglioramenti sostanziali sotto quasi ogni aspetto. Il nuovo arrivato porta nella categoria C0 caratteristiche fino ad oggi riservate ai modelli più grandi e costosi, a partire dal sensore fotografico da 1 pollice che segna un salto qualitativo notevole rispetto alla generazione precedente.

DJI Mini 5 Pro, sensore da 1 pollice anche per il drone ultra-leggero

La caratteristica più interessante fra le novità di Mini 5 Pro risiede nel sensore CMOS da 1 pollice con 50 megapixel effettivi. L'obiettivo ha un'apertura fissa f/1.8 con focale equivalente a 24mm e campo visivo di 84 gradi, valori che si rivelano versatili tanto per i paesaggi quanto per le riprese più ravvicinate.

DJI Mini 5 Pro

Il comparto video supporta registrazioni in 4K fino a 60 fotogrammi al secondo con HDR, oppure modalità slow-motion a 120fps. Per chi cerca rallenty più estremi, la modalità Full HD arriva a 240fps, con il video finale incapsulato a 30 fotogrammi. Tutte le modalità supportano la registrazione in formato Noramle, HLG e D-Log M, con profondità colore a 10 bit e campionamento 4:2:0, caratteristiche che offrono ampi margini di intervento in post-produzione.

La gamma dinamica dichiarata raggiunge i 14 stop, valore che nella pratica permette di recuperare dettagli sia nelle zone in ombra che nelle alte luci. Durante le nostre prove al tramonto, la capacità del sensore di gestire il contrasto tra cielo e terra emerge chiaramente, con la possibilità di riportare in sede di editing informazioni che sembravano perse nelle anteprime a monitor. Il formato a 10 bit consente inoltre applicazioni di LUT creative e color grading più spinti senza far emergere posterizzazioni o banding evidenti.

DJI Mini 5 Pro

Per la fotografia, Mini 5 Pro offre scatti a 12 o 50 megapixel, sia in JPEG che RAW, con rapporti d'aspetto 4:3 o 16:9. Sono disponibili modalità burst con 3, 5 o 7 scatti consecutivi, bracketing automatico dell'esposizione e timelapse con intervalli fino a 60 secondi. L'introduzione della modalità Med-Tele da 48mm merita attenzione: piuttosto che un semplice zoom digitale, sfrutta la risoluzione elevata del sensore per una rimappatura dei pixel che produce uno zoom 2x con perdita qualitativa minima. Oltre questo fattore, lo zoom digitale può estendersi fino a 3x, anche se con cali di nitidezza più marcati.

Specifiche tecniche DJI Mini 5 Pro

  • Peso: 249,9 g ± 4 g (certificazione C0)
  • Dimensioni chiuso: 157x95x68 mm
  • Sensore: CMOS da 1 pollice, 50 MP
  • Obiettivo: 24 mm equivalente, apertura f/1.8
  • Risoluzione video: 4K fino a 120 fps, FHD fino a 240 fps
  • Video HDR: 4K/60fps con gamma dinamica 14 stop
  • Registrazione: 10-bit 4:2:0 (H.265), D-Log M, HLG
  • Bitrate massimo: 130 Mbps
  • Foto: 12 MP o 50 MP, JPEG/RAW
  • Zoom digitale: 2x (Med-Tele 48mm), fino a 3x
  • Gimbal: Stabilizzazione meccanica a 3 assi, rotazione 225°
  • Riprese verticali: Native senza crop
  • Rilevamento ostacoli: Omnidirezionale con LiDAR frontale
  • Volo notturno: Rilevamento ostacoli fino a 1 lux
  • Autonomia: 36 minuti (batteria standard)
  • Resistenza vento: 12 m/s (43 km/h)
  • Velocità massima: 18 m/s (modalità Sport)
  • Trasmissione: O4+, distanza 20 km (FCC), 10 km (CE)
  • Video live: 1080p/60fps con latenza ~120 ms
  • Memoria interna: 42 GB
  • Wi-Fi 6: Trasferimento fino a 100 MB/s
  • GNSS: GPS + Galileo + BeiDou
  • ActiveTrack 360°: Tracciamento fino a 15 m/s
  • Temperatura operativa: -10° a 40° C

Gimbal rotante, manovre di volo e migliorie di notte

Mini 5 Pro eredita dal modello precedente la capacità di ruotare la fotocamera su se stessa per registrazioni verticali, ma estende l'escursione meccanica a 225 gradi, permettendo rotazioni da -180° a +45°. L'ampliamento del range di movimento apre possibilità creative nuove, con angolazioni particolari e possibilità di sfruttare transizioni fluide tra orientamenti diversi all'interno della stessa ripresa.

La possibilità di registrare in verticale senza bisogno di ritagliare l'immagine in fase di montaggio elimina perdite di risoluzione e semplifica notevolmente il flusso di lavoro per chi produce contenuti destinati ai social network. La stabilizzazione meccanica a tre assi mantiene performance eccellenti anche durante movimenti rapidi del drone, con vibrazioni angolari contenute entro ±0,005°. Tra le modalità di ripresa automatiche, debutta la funzione Rotazione all'interno dei QuickShots: il drone esegue automaticamente un movimento in avanti o indietro mentre ruota la fotocamera, creando effetti cinematografici difficili da ottenere manualmente. Le altre modalità automatiche includono pattern consolidati come Dronie, Rocket, Circle e Helix, ora arricchiti dalla maggiore flessibilità del gimbal.

DJI Mini 5 Pro

L'aspetto sicurezza riceve probabilmente l'aggiornamento più rilevante dell'intera gamma Mini, attraverso un nuovo sistema di rilevamento ostacoli omnidirezionale che funziona anche in condizioni di scarsa luminosità, grazie all'integrazione di sensori LiDAR frontali. Il range di illuminazione minimo necessario scende da 15 lux a 1 lux, equivalente alla luce di una candela a un metro di distanza o alla tipica illuminazione stradale notturna. Il sistema comprende un sensore LiDAR frontale, telecamere fisheye anteriori e posteriori più un sensore infrarosso 3D posizionato sul ventre del drone.

Il LiDAR frontale ha un range di misurazione da 0,5 a 25 metri su superfici con riflettività superiore al 10%, con campo visivo di 60 gradi sia in orizzontale che in verticale. Durante i voli serali effettuati per la prova, il drone ha dimostrato capacità affidabili nel rilevare ostacoli come rami d'albero, ringhiere e pareti anche con luce residua limitata. Il sistema reagisce frenando automaticamente oppure aggirando l'ostacolo, a seconda delle impostazioni scelte dall'utente. La funzione Return to Home intelligente memorizza il percorso seguito e riconosce ostacoli verticali come edifici alti, scegliendo quote e traiettorie sicure per il rientro.

La memorizzazione del percorso permette al drone di tornare al punto di decollo anche in assenza di segnale GNSS, scenario frequente quando si vola sotto tettoie, verande o in spazi parzialmente coperti.

Il tracciamento automatico dei soggetti raggiunge con Mini 5 Pro una nuova maturità, con il sistema ActiveTrack 360° che adesso include modalità personalizzate per scenari diversi: Standard per un inseguimento con risposta moderata, Cycling per situazioni più dinamiche che richiedono reattività maggiore. Una volta selezionato il soggetto a schermo, il drone sceglie autonomamente inquadrature e distanze, adattandosi ai movimenti di persone o veicoli. La velocità massima di inseguimento in aree aperte sale a 15 m/s, con capacità migliorate nel navigare ambienti complessi. La funzione Spotlight permette inoltre di mantenere il soggetto centrato mentre si pilota manualmente il drone, risultando utile per creare orbite o movimenti laterali più controllati.

Oltre alle modalità di volo automatico, Mini 5 Pro include la pianificazione di rotte tramite waypoint. Attraverso l'app DJI Fly è possibile definire punti di controllo con coordinate precise, quota, velocità e orientamento della fotocamera. Il drone esegue poi la rotta in autonomia, permettendo ripetizioni identiche utili per confronti temporali o riprese complesse da ripetere con illuminazioni diverse.

DJI Mini 5 Pro

Il sistema GNSS supporta GPS, Galileo e BeiDou, con precisione di hovering di ±0.5 metri in verticale e orizzontale con solo posizionamento satellitare, che migliora a ±0.1 metri in verticale e ±0.3 in orizzontale quando i sensori visivi trovano riferimenti adeguati. Le funzioni MasterShots creano invece sequenze automatiche combinando movimenti diversi, editando poi il risultato con musica ed effetti già applicati.

Per quanto riguarda i formati video supportati abbiamo sia H.264 sia H.265 con bitrate massimo di 130 Mbps per le riprese in 4K/120fps in D-Log M. Il nuovo modello implementa una memoria interna da 42 GB, che permette di volare e immagazzinare contenuti anche senza microSD. Una novità particolarmente apprezzabile, anche se l'utilizzo di card esterne rimane consigliato per sicurezza e velocità di trasferimento.

Prestazioni di volo e autonomia dell'ultra-leggero

Mini 5 Pro utilizza due tipologie di batterie: la Intelligent Flight Battery standard da 2788 mAh che garantisce 36 minuti di volo massimo, e la Intelligent Flight Battery Plus da 4680 mAh che estende l'autonomia a 52 minuti. Quest'ultima variante non viene purtroppo commercializzata in Europa, ma per chi acquista altrove rappresenta un'opzione interessante per sessioni più lunghe. I tempi realistici in condizioni tipiche scendono un po' rispetto al dichiarato, rimanendo comunque su valori superiori alla media della categoria degli ultra-leggeri.

DJI Mini 5 Pro

La resistenza al vento è dichiarata fino a 12 m/s, circa 43 km/h, ma è da sottolineare che volare con raffiche vicine ai limiti consentiti dalle specifiche tecniche del drone può drasticamente ridurre l'autonomia aumentando i rischi di incidenti, quindi è caldamente sconsigliato. Da notare, però, che su un drone di queste dimensioni la capacità di gestire condizioni avverse offre tranquillità nei momenti in cui il meteo peggiora improvvisamente.

Le velocità massime variano secondo la modalità di volo: 18 m/s in Sport Mode, 15 m/s durante il tracciamento attivo, velocità più contenute nelle modalità Normal e Cine pensate per riprese fluide. L'altitudine operativa massima raggiunge i 6000 metri con batteria standard. Fra le novità c'è il nuovo sistema di montaggio delle eliche, che abbandona le viti in favore di un meccanismo a pressione e rotazione, con bloccaggio automatico per evitare ripiegamenti in volo.

DJI Mini 5 Pro

Mini 5 Pro viene proposto con due radiocomandi, disponibili all'acquisto in edizioni separate del drone: RC-N3 richiede l'abbinamento di uno smartphone, mentre il più completo - e costoso, ma molto caldeggiato - RC 2 dispone di uno schermo integrato da 5,5 pollici. Quest'ultimo, che è stato il metodo di controllo che abbiamo utilizzato nelle nostre prove, elimina la dipendenza da dispositivi esterni e garantisce luminosità di 700 nit. In altre parole, può essere tranquillamente utilizzato anche in pieno sole.

Il sistema di videotrasmissione O4+ opera su frequenze 2.4 GHz e 5.8 GHz con una portata massima teorica da 20 km in standard FCC, 10 km per le certificazioni CE, SRRC e MIC, valori da intendersi in condizioni ideali senza interferenze. In scenari realistici con interferenze moderate o ostacoli, le distanze utilizzabili si aggirano in un range tra 1,5 e 10 km a seconda dell'ambiente. Il feed video viene trasmesso in 1080p a 30 o 60fps con latenza dichiarata intorno ai 120 millisecondi, tempo effettivo che può variare in base al dispositivo mobile utilizzato.

Scenari d'uso e confronto con la concorrenza

Le caratteristiche di Mini 5 Pro lo rendono particolarmente adatto a chi viaggia e vuole documentare escursioni, trekking o esplorazioni senza portare attrezzatura pesante. Il peso contenuto permette di infilarlo nello zaino senza pensieri, mentre le prestazioni videografiche lo avvicinano a droni molto più grandi e costosi.

La qualità delle riprese avvicina molto questo modello "Mini" a professionisti e creator che viaggiano spesso o che lavorano in condizioni più o meno estreme. Questi operatori troveranno molto interessante il bilanciamento tra portabilità e resa finale, per un prodotto che può comunque dare soddisfazioni anche al pubblico meno preparato.

DJI Mini 5 Pro

Per i principianti che vogliono avvicinarsi alla fotografia aerea, infatti, i sistemi di sicurezza avanzati riducono notevolmente il rischio di incidenti costosi, in questa generazione anche la sera. Le modalità automatiche permettono risultati in stile cinematografico anche senza esperienza di pilotaggio, accelerando la curva di apprendimento. Creator che producono contenuti per i social possono inoltre beneficiare delle riprese verticali native e del gimbal rotante, funzioni che semplificano un workflow altrimenti macchinoso con conseguente perdita di qualità.

Anche per chi già possiede droni più grandi, Mini 5 Pro può rappresentare l'opzione da portare sempre con sé per cogliere opportunità improvvise, dove tirare fuori un Mavic o un Air risulterebbe meno pratico. La possibilità di volare in scenari regolamentari più permissivi grazie alla categoria C0 amplia, inoltre, le occasioni d'uso.

Questo è certamente un argomento da approfondire: Mini 5 Pro pesa ufficialmente 249,9 grammi con batteria standard installata, tecnicamente 253 grammi nella realtà. È da sottolineare che la certificazione C0 europea prevede una tolleranza del 3% sul limite di 249,9 grammi, quindi il drone rientra pienamente nei requisiti della categoria più permissiva. Ciò significa operatività senza patentino in molti scenari, pur richiedendo sempre il rispetto delle normative locali su zone di volo, altezze e distanze da persone. Resta responsabilità del pilota verificare le regole specifiche della propria area operativa, consultando portali come D-Flight in Italia o equivalenti negli altri paesi.

Nel confronto diretto con i modelli dello stesso produttore, DJI Mini 5 Pro mostra chiaramente pro e contro: rispetto a DJI Air 3S, sacrifica il sistema a doppia fotocamera e alcune caratteristiche di volo più spinte, ma guadagna in portabilità e semplicità normativa. L'Air 3S pesa infatti 724 grammi e richiede patentino e registrazione in quasi tutte le situazioni europee. DJI Flip occupa invece una fascia leggermente inferiore con sensore da 1/1.3 pollici e peso sotto i 249 grammi, ma manca del sistema di rilevamento ostacoli omnidirezionale e offre performance di volo più contenute. Mini 4 Pro, predecessore diretto, utilizzava un sensore più piccolo con risoluzione simile ma area sensibile limitata, risultando meno efficace in condizioni di luce critica.

Pacchetti disponibili e accessori

Mini 5 Pro viene commercializzato in diverse configurazioni. Il pacchetto base include drone, radiocomando RC-N3 e una batteria. Il Fly More Combo aggiunge due batterie extra, hub di ricarica a tre vie, set di filtri ND (8/32/128), tre coppie di eliche di ricambio e borsa a tracolla. La stessa combo è disponibile anche con radiocomando RC 2 invece dell'RC-N3. Di seguito un riassunto.

  • DJI Mini 5 Pro: 799€ - Include il radiocomando DJI RC-N3 da utilizzare con lo smartphone
  • DJI Mini 5 Pro Fly More Combo (con DJI RC-N3): 999€ - Include il radiocomando DJI RC-N3 da utilizzare con lo smartphone, tre batterie di volo (da 36 minuti di autonomia ciascuna), un hub di ricarica, una borsa a tracolla e altri accessori
  • DJI Mini 5 Pro Fly More Combo (con DJI RC-N3): 1129€ - Include il radiocomando DJI RC 2 con display da 5,5 pollici, tre batterie di volo (da 36 minuti di autonomia ciascuna), un hub di ricarica, una borsa a tracolla e altri accessori

DJI Mini 5 Pro

In Italia non è presente, ma in altri mercati è possibile acquistare anche un Fly More Combo Plus con RC 2 che sostituisce le batterie standard con tre unità Battery Plus da maggiore capacità. Fra gli accessori acquistabili separatamente abbiamo set di filtri ND/PL per gestire riflessioni e tempi di esposizione, skin protettive, borse rigide per trasporto e protezioni per le eliche.

Considerazioni finali

DJI Mini 5 Pro porta nella categoria dei droni ultraleggeri caratteristiche che fino a poco tempo fa richiedevano modelli significativamente più grandi e costosi. Il sensore da 1 pollice rappresenta il miglioramento più interessante per chi è alla ricerca di una migliore qualità per scatti e riprese, con benefici tangibili nella gestione delle alte luci, nel recupero delle ombre e nella pulizia generale dell'immagine, specialmente quando la luce scarseggia. Il sistema di rilevamento ostacoli in notturna aggiunge un livello di sicurezza prezioso, rendendo il volo serale o in condizioni di luce bassa molto meno stressante. Il gimbal rotante a 225 gradi apre possibilità creative interessanti e semplifica la produzione di contenuti verticali, sempre più richiesti dai formati social dominanti.

L'autonomia di 36 minuti della batteria standard disponibile nel mercato italiano risulta competitiva per il segmento di mercato e di peso di Mini 5 Pro, tuttavia avremmo apprezzato la distribuzione della versione Plus nel Belpaese, soprattutto per gli utenti che prevedono di fare un uso intensivo del drone senza la necessità di sostituire la batteria fra una ripresa e l'altra. I tempi di ricarica ragionevoli e la possibilità di caricare due batterie in parallelo con l'hub dedicato mantengono comunque i tempi morti gestibili.

Rimangono alcune limitazioni, che altri droni più pesanti (e spesso costosi) hanno risolto: l'apertura fissa dell'obiettivo limita il controllo sulla profondità di campo e richiede talvolta di filtri ND per evitare esposizioni troppo rapide in pieno sole, anche se i formati logaritmici a 10 bit offrono comunque margini ampi in post-produzione. La capacità di resistenza al vento, pur adeguata per la categoria, non è confrontabile con quella che si può ottenere con modelli dalla stanzza più importante.

Per chi cerca un drone compatto che non richieda compromessi eccessivi sulla qualità finale, comunque, Mini 5 Pro rappresenta probabilmente la scelta più equilibrata attualmente disponibile. La nuova generazione unisce la portabilità di sempre a prestazioni foto e video che aprono tranquillamente la strada anche per un utilizzo professionale o semi-profesisonale, il tutto mantenendo la semplicità operativa e normativa che ha reso popolare la serie DJI Mini. Il prezzo posiziona il prodotto nella fascia medio-alta del segmento consumer, ma le caratteristiche offerte giustificano senza troppi problemi l'investimento, soprattutto per chi utilizza il drone con una certa regolarità.

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