Overclock con processori Intel Sandy Bridge
Con le soluzioni Sandy Bridge Intel mette a disposizione CPU che non solo vantano ottimi livelli prestazionali con impostazioni di default, ma che lasciano elevati margini di incremento della frequenza di clock. Esistono tuttavia alcune precise limitazioni all'overclock, legate all'architettura e al tipo di versione utilizzata
di Paolo Corsini pubblicato il 10 Gennaio 2011 nel canale ProcessoriIntel
Core i7-2600K: scalabilità prestazioni
I test sono stati eseguiti utilizzando la scheda madre Asus Maximus IV Extreme, proposta socket 1155 LGA abbinata a chipset Intel P67 che viene specificamente proposta per l'utente appassionato di overclocking e tweaking. Il sistema di raffreddamento scelto è quello Noctua NH-D14, voluminoso dissipatore di calore abbinato a una ventola da 14 cm di diametro e una da 12 cm, mentre i restanti componenti sono quelli già utilizzati nell'analisi prestazionale dei processori Sandy Bridge. L'incremento della frequenza di clock è stato fissato in modo identico per tutti i core del processore, intervenendo a variare il moltiplicatore da bios in modo uguale per ciascuno dei 4 core fisici delle cpu Core i7-2600K e Core i5-2500K.
Abbiamo lasciato che il sistema automatico della scheda madre Asus Maximus IV Extreme provvedesse ad adeguare la tensione di alimentazione del processore in funzione della frequenza di clock raggiunta dal processore; è ovviamente possibile intervenire manualmente su questo parametro a seconda delle proprie esigenze o specifiche preferenze.
Il primo test è stato eseguito con Cinebench 11.5 nel rendering multiprocessore, valutando il risultato al variare di 100 MHz della frequenza di clock sino al massimo di 4.900 MHz, valore limite con raffreddamento ad aria e senza overvolt eccessivo per il sample di processore in nostro possesso.


L'incremento prestazionale è netto e tale da spingere il processore Core i7-2600K a un risultato ben superiore a quello delle due CPU Intel Core i7-900 basate su architettura a 6 core. Merito di questo risultato è ovviamente dato dall'incremento di circa il 45% della frequenza di clock, con un punteggio finale che aumenta di oltre il 36% rispetto all'impostazione di default della CPU Core i7-2600K con tecnologia Turbo Boost attiva.


Passiamo ora al benchmark x264 HD, analizzato nella fase di second pass che è quella che meglio scala all'aumentare del numero di core a disposizione. Anche in questo caso il risultato del processore Core i7-2600K in overclock è tale da distanziare le due CPU Intel Core i7 della serie 900 dotate di architettura a 6 core. In questo specifico test l'incremento prestazionale è di poco superiore al 35%, a fronte di un aumento della frequenza di clock rispetto all'impostazione di default di poco inferiore al 45%.







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