Overclock con processori Intel Sandy Bridge
Con le soluzioni Sandy Bridge Intel mette a disposizione CPU che non solo vantano ottimi livelli prestazionali con impostazioni di default, ma che lasciano elevati margini di incremento della frequenza di clock. Esistono tuttavia alcune precise limitazioni all'overclock, legate all'architettura e al tipo di versione utilizzata
di Paolo Corsini pubblicato il 10 Gennaio 2011 nel canale ProcessoriIntel
Overclock differente a seconda della SKU
Lo schema fornito da Intel è molto chiaro: i processori della serie K sono quelli completamente sbloccati, con i quali quindi il moltiplicatore di frequenza può essere spinto oltre il massimo valore impostato dalla tecnologia Turbo Boost. Non solo: la CPU è configurata in modo tale da poter bypassare il limite della massima potenza fornita alla CPU, soglia che mette al riparo da temperature troppo elevate della CPU ma che in overclock può rappresentare un collo di bottiglia, oltre ad avere a disposizione i moltiplicatori di frequenza adeguati per sfruttare frequenze di clock della memoria DDR3 ben superiori a quella di 1.333 MHz. Le CPU della serie K, infine, possono incrementare a piacere la frequenza di clock della GPU integrata, benché per avere accesso a questa funzionalità sia indispensabile utilizzare una scheda madre basata su chipset Intel H67.

I processori non appartenenti alla famiglia K vantano le medesime specifiche evidenziate in precedenza, fatta eccezione per il moltiplicatore di frequenza che è bloccato nel suo limite massimo. La limitazione in termini di incremento della frequenza di base clock evidenziata nella pagina precedente è valida per tutte le tipologie di processori Sandy Bridge: le soluzioni della serie K, pertanto, non possono essere overcloccate via base clock in modo simile a quanto accessibile con le proposte Core di precedente generazione.
Modello |
Clock |
Core |
Threads |
Cache L3 |
Turbo max |
Moltipicatore max |
| Core i7-2600K | 3,4 GHz | 4 | 8 | 8 Mbytes | 3,8 GHz | 57x |
| Core i7-2600 | 3,4 GHz | 4 | 8 | 8 Mbytes | 3,8 GHz | 41x |
| Core i5-2500K | 3,3 GHz | 4 | 4 | 6 Mbytes | 3,7 GHz | 57x |
| Core i5-2500 | 3,3 GHz | 4 | 4 | 6 Mbytes | 3,7 GHz | 41x |
| Core i5-2400 | 3,1 GHz | 4 | 4 | 6 Mbytes | 3,4 GHz | 38x |
| Core i5-2300 | 2,8 GHz | 4 | 4 | 6 Mbytes | 3,1 GHz | 35x |
| Core i3-2120 | 3,3 GHz | 2 | 4 | 3 Mbytes | - | 37x |
| Core i3-2100 | 3,1 GHz | 2 | 4 | 3 Mbytes | - | 35x |
| Core i7-2600S | 2,8 GHz | 4 | 8 | 8 Mbytes | 3,8 GHz | 42x |
| Core i5-2500S | 2,7 GHz | 4 | 4 | 6 Mbytes | 3,7 GHz | 41x |
| Core i5-2500T | 2,3 GHz | 4 | 4 | 6 Mbytes | 3,3 GHz | 37x |
| Core i5-2400S | 2,5 GHz | 4 | 4 | 6 Mbytes | 3,3 GHz | 37x |
| Core i5-2390T | 2,7 GHz | 2 | 4 | 3 Mbytes | 3,5 GHz | 39x |
| Core i3-2100T | 2,5 GHz | 2 | 4 | 3 Mbytes | - | 29x |
Quali sono i limiti massimi di intervento del moltiplicatore di frequenza? Per le CPU della famiglia K il massimo moltiplicatore di frequenza selezionabile è quello 57x: di conseguenza, quantomeno in teoria, è possibile con tali processori giungere sino alla frequenza di clock di 5.700 MHz mantenendo il base clock fisso ai 100 MHz di default, ovviamente a condizione che il processore sia in grado di reggere il funzionamento ad una frequenza di clock così elevata per alimentazione fornita e sistema di raffreddamento utilizzato.

Per le soluzioni non della serie K il limite in overclock è quello di 4 CPU bins rispetto alla frequenza massima con tecnologia Turbo attiva, dove 1 CPU bin è pari a un incremento della frequenza di clock di 100 MHz. Di conseguenza un processore non K può essere portato ad una frequenza di clock superiore a quella di default e a quella raggiungibile con tecnologia Turbo Boost attiva, ma con il limite massimo di un incremento di 400 MHz che è parametrato al livello di intervento della tecnologia Turbo, con frequenze quindi differenti in funzione del numero di core utilizzati in un dato istante. Per le cpu della serie K l'incremento del moltiplicatore di frequenza è svincolato dall'intervento della tecnologia Turbo Boost: un moltiplicatore può quindi essere fissato in modo identico tra tutti i core della CPU, intervenendo da bios.

La strategia di Intel è quindi molto chiara: un utente appassionato di overclock è caldamente invitato ad acquistare un processore della serie K, proposto ad un prezzo leggermente più elevato rispetto a quello della corrispondente versione non K ma che permette di intervenire in overclock con margini ben superiori. La tecnica da seguire è quella del solo incremento del moltiplicatore, approccio che se da un lato potrà sembrare meno appassionante a chi pratica overclock da molto tempo dall'altro ha l'innegabile vantaggio di semplificare di molto l'approccio evitando che altri componenti legati alla frequenza di bus possano operare fuori specifica, limitando i risultati massimi.
Nelle pagine seguenti analizzeremo il comportamento dei due sample di processore della serie K in nostro possesso, Core i7-2600K e Core i5-2500K, evidenziando i benefici dati dall'incremento della frequenza di clock con due test che saturano i core a disposizione di questi processori.







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