Psystar, un nome semisconosciuto che in pochi giorni ha fatto il giro del mondo.
Stiamo parlando dell'azienda di Miami che ha annunciato
all'inizio della settimana l'avvio della commercializzazione di sistemi PC "standard"
equipaggiati con sistema operativo Mac OS X sfidando con temerarietà
le ire di Apple.
In realtà sia l'annuncio dell'azienda, sia Psystar stessa, hanno sollevato
non poche curiosità, tali da spingere addirittura il Guardian,
noto quotidiano britannico, ad indagare per scoprire qualcosa di più
sul conto della coraggiosa società.
Charles Arhtur, autore dell'articolo,
racconta di aver iniziato la propia indagine con un'analisi della realtà
"virtuale", scoprendo che il sito web dell'azienda, www.psystar.com,
è stato registrato nel corso del 2000 e ha cambiato servizio di hosting
nel corso del 2005. Nonostante ciò i motori di ricerca non sono in grado
di restituire alcun risultato con una data precedente alla settimana attuale.
Le ricerche proseguono allora alla Camera di Commercio di Miami, dove nessuno
è parso essere a conoscenza dell'esistenza di Psystar.
A questo punto Arthur decide di contattare telefonicamente Psystar e tra risponditori
automatizzati e individui poco cortesi, riesce solamente ad ottenere una risposta
piuttosto evasiva e un indirizzo e-mail al quale rivolgersi per ulteriori informazioni.
E-mail inviata, nessuna risposta ricevuta. Giallo anche sulla sede della fantomatica
azienda: nel giro di pochi giorni avrebbe infatti cambiato indirizzo per
ben tre volte.
La paziente indagine di Arthur già sembra essere sufficiente per gettare
un ben fondato discredito sulla sedicente azienda. Se ciò non dovesse
sembrare sufficiente, comunque, il sito
web CNet ha pubblicato una notizia con la quale informa i lettori che Powerpay,
la società responsabile della gestione dei servizi di pagamento per Psystar,
ha deciso di rescindere dal contratto con quest'ultima dopo aver riscontrato
la violazione di diverse clausole dell'accordo. A tal proposito non sono
state meglio dettagliate le motivazioni della decisione :Louisa Deluca, vicepresidente
per la protezione del profitto di Powerpay ha infatti dichiarato che "vi
sono moltissime ragioni per le quali abbiamo deciso di concludere il rapporto
commerciale".
Nel frattempo Apple non ha ancora mosso la propria macchina legale e tantomeno
ha preso posizioni ufficiali o ufficiose sulla vicenda. L'annuncio di Psystar
ha però irritato, e non poco, il gruppo alle spalle dell'OSx86 Project,
che ha il merito di aver ideato il particolare stratagemma software che permette
al sistema operativo della Mela di poter funzionare anche su sistemi PC non-Apple.
In particolare Netkas, uno dei componenti più attivi del team, si scaglia
dal suo blog contro Psystar definendola, senza troppi giri di parole, "liar"
ovvero bugiarda. Netkas accusa Psystar di aver utilizzato EFI v8 Emulator violando
i diritti di licenza che sanciscono il divieto di impiegare l'emulatore a fini
commerciali.
I titolari di Psystar, i fratelli Robert e Rudy Pedraza, non sono raggiungibili
e tantomeno rintracciabili. Sarà solo questione di tempo per capire se
ciò si trasformerà in una latitanza a tutti gli effetti. |
Ahaha, incredibile, sembra una di quelle truffe "all'italiana" della serie, tutto il mondo è paese