Nel corso della serata di ieri Apple Inc. ha annunciato i risultati finanziari
del secondo trimestre dell’anno fiscale 2007 che si è concluso
lo scorso 31 marzo. Nel corso del trimestre in esame l’azienda ha realizzato
un fatturato di 5,26 miliardi di dollari e un utile netto trimestrale di
770 milioni di dollari, pari a 0,87 dollari per azione diluita.
Il confronto con i risultati registrati nello stesso periodo dell'anno precedente
evidenziano una considerevole crescita sia nel fatturato, sia nell'utile: nel
2006 infatti la casa della Mela ha registrato un fatturato di 4,36 miliardi
di dollari e un utile netto trimestrale di 410 milioni di dollari, pari a 0.47
dollari per azione diluita. Cresce anche il margine lordo che passa dal 29,8%
dello scorso anno al 35,1%.
Come si traducono, in termini di prodotti, questi risultati? Il colosso di
Cupertino ha commercializzato nel trimestre considerato 1 milione e 517 mila
sistemi Macintosh e 10 milioni e 549 mila iPod. Si tratta di una crescita, su
base annuale, del 36% nelle vendite di sistemi Mac e del 24% per quanto riguarda
i lettori iPod.
“Il Mac sta chiaramente guadagnando quote di mercato, con vendite
in crescita del 36 percento - dato oltre tre volte superiore rispetto al tasso
di crescita del mercato,” ha affermato Steve Jobs, CEO di Apple. “Siamo
molto emozionati per il prossimo lancio dell’iPhone, verso la fine di
giugno, e ci stiamo impegnando su altri incredibili nuovi prodotti nella nostra
pipeline.”
Entrando nel dettaglio delle vendite dei sistemi Macintosh (per gli iPod Apple
non fornisce la suddivisione delle vendite per linea di prodotto) si evidenzia
che Apple ha commercializzato nel trimestre in esame 626 mila sistemi desktop
e 891 mila sistemi notebook. Rispetto al trimestre dell'anno passato i due risultati
rappresentano una crescita, rispettivamente del 2% e del 79%.
Il fatturato generato dalla vendita dei sistemi Mac è di 2,27 miliardi
di dollari (1,35 miliardi dai portatili e 914 milioni dai desktop), mentre
gli iPod permettono ad Apple di rastrellare 1,689 miliardi di dollari. A questi
vanno aggiunti il fatturato proveniente dall'universo iTunes (653 milioni di
dollari), quello dalla vendita di periferiche di vario genere (309 milioni di
dollari) e quello dalla vendita del software (345 milioni di dollari).
Dal punto di vista della suddivisione territoriale delle unità vendute
(anche in questo caso il dettaglio è disponibile solamente per i sistemi
Mac e non per gli iPod) a fare la parte del leone è il mercato statunitense,
con 605 mila unità vendute, seguito dall'Europa con 433 mila unità.
Più distaccate le altre aree con il Giappone a recitare la parte del
fanalino di coda con 79 mila sistemi commercializzati. Anche in questo caso
si registra una crescita su tutti i mercati, sia di fatturato, sia di volumi
di vendita ad eccezion fatta, appunto, per il Giappone che fa registrare una
flessione del 4% nelle unità e dell'8% nel fatturato.
“Siamo molto soddisfatti di annunciare il trimestre di marzo con
il più alto utile nella storia di Apple,” ha affermato Peter
Oppenheimer, CFO di Apple. “Guardando avanti al terzo trimestre dell’anno
fiscale 2007, ci attendiamo un fatturato di circa 5,1 miliardi di dollari
e un utile per azione diluita di circa 0,66 dollari.”
Nel corso dei giorni passati si sono verificate inoltre alcune evoluzioni
della spiacevole vicenda relativa alle irregolarità sulle stock options
dell'azienda che ha visto coinvolti Fred Anderson, precedente CFO, e Nancy Heinen,
precedente responsabile legale dell'azienda di Cupertino.
Tramite
questa notizia abbiamo segnalato il patteggiamento raggiunto tra la SEC
(Security and Exchange Commission) e Anderson, il quale dovrà pagare
un risarcimento di 3,5 milioni di dollari. Quest'ultimo, tuttavia, ha portato
avanti duri attacchi, tramite il proprio legale, nei confronti di Steve Jobs
accusandolo di aver recitato un ruolo tutt'altro che estraneo ai fatti.
Nancy Heinen, la quale ha già dichiarato di voler dimostrare la correttezza
delle operazioni che ha condotto, ha comunque più volte affermato che
Jobs è risultato completamente estraneo alla vicenda.
I membri del consiglio di amministrazione di Apple (Bill Campbell, Millard
Drexler, Albert Gore Jr., Arthur D. Levinson, Eric Schmidt e Jerry York) hanno
rilasciato un comunicato
con il quale, senza voler entrare in polemica con Anderson, respingono le
accuse di quest'ultimo dando piena fiducia al CEO della Mela, dichiarando
come la delibera della SEC (la quale ha condotto indagini dettagliate in merito,
anche grazie alla collaborazione dello stesso Jobs) abbia già fatto luce
su tutta la vicenda.
Il mercato, intanto, ha risposto molto bene alla concitata giornata vissuta
da Apple: nel corso delle trattazioni after-market il titolo AAPL
ha raggiunto la quota di 102,40 dollari, dopo aver chiuso la sessione ufficiale
con un sonoro +2,26%. |
Ottime notizie per la casa di Cupertino. Da utente Mac, sono molto contento per gl'ottimi risultati del reparto computer. La crescita è notevole, specialmente se guardiamo le unità vendute negli scorsi anni e se consideriamo che siamo in piena fase "Vista".