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A seguito dellannuncio della tecnologia HyperMemory prima e dei relativi prodotti
successivamente, era lecito aspettarsi entro breve la commercializzazione delle nuove
soluzioni Radeon X300 SE basate su questa nuova tecnologia. L'ingresso nel mercato non ha
tardato a presentarsi anche in virtù dellaggressiva politica del concorrente NVIDIA
che è ormai da diverso tempo sul mercato con le sue soluzioni GeForce 6200 TurboCache.
Ciò che dallesterno potrebbe essere considerata una delle battaglie tecnologiche
e commerciali a doppio fronte più agguerrite dellintero panorama informatico, in
realtà è un confronto che da sempre vede la presenza di un terzo concorrente discreto e
silenzioso, che non ha mai fatto troppa pubblicità di sé nel campo dei processori
grafici, ma che di fatto detiene la più ampia fetta di mercato: Intel.
Lingresso di Intel nel mercato dei processori grafici è iniziato nel momento in
cui è stato prodotto il primo chipset con core video integrato. Forte della sua presenza
nel mercato dei chipset, presenza che definire rilevante sarebbe un eufemismo trattandosi
dei chipset per i processori x86 più diffusi sul pianeta, Intel ha sempre ricoperto un
ruolo predominante nel panorama dei core grafici integrati. Se escludiamo un piccolo
excursus nel segmento retail rappresentato dal chip i740 (recensito nel lontano
1998 da questa stessa testata), Intel si è concentrata principalmente nelle soluzioni
integrate dedicate ai segmenti di fascia estremamente bassa del settore desktop e
notebook. Trattandosi delle porzioni di mercato più remunerative ed interessanti dal
punto di vista economico e quantitativo, Intel ha facilmente conquistato la sua posizione
di leader indiscussa nel campo degli acceleratori grafici pur non essendoci oggi una sola
scheda video retail che riporta il suo logo.
A causa della fortissima posizione commerciale di Intel, è estremamente difficile per
aziende come NVIDIA ed ATI riuscire a rosicchiare percentuali di mercato al colosso
inventore dei processori Pentium. Anche se queste ultime, infatti, attaccano Intel sul
fronte dei chipset con core grafico integrato, offrendo prestazioni decisamente
competitive, i chipset Intel con Extreme Graphics restano le soluzioni preferite e più
diffuse per le piattaforme Pentium M, Celeron e Pentium 4 più economiche. Più florida la
situazione per NVIDIA e ATI nel campo dei chipset per processori AMD che, tuttavia, oltre
a rappresentare un target di mercato molto più ristretto, vede la presenza di almeno
altri due agguerriti concorrenti: VIA e SiS.
In virtù di quanto appena descritto risulta evidente che le soluzioni HyperMemory e
TurboCache confrontate in questo articolo, pur non essendo dirette concorrenti dei core
grafici integrati (il loro costo è, infatti, notevolmente superiore rispetto al surplus
di prezzo, spesso inesistente, dovuto alla presenza del video onboard in una scheda
madre), rappresentano rispettivamente per ATI e NVIDIA unopportunità per strappare
ad Intel quellampissima cerchia di utenti che, pur non essendo disposti a spendere
cifre astronomiche per una scheda video, sono comunque interessati ad unesperienza
di gioco saltuaria, ma appagante.
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