Introduzione

Chiusi i battenti del Computex di Taipei edizione 2009, è tempo di bilanci.
Una manifestazione molto attesa, anche in virtù della recessione economica che
ha colpito tutto il mondo nel corso dell'ultimo anno. E' proprio dalla più
grande manifestazione fieristica asiatica in tema di informatica che molti
analisti si attendevano segnali significativi per uscire dall'empasse che è
costata il posto di lavoro a centinaia di migliaia di persone, oltre ad aver
costretto aziende e consumatori ad un clima di "austerity" che dura ancora oggi.
Sebbene lontana geograficamente, Taiwan è di fatto il cuore pulsante
dell'informatica mondiale, poiché ben l'80% delle apparecchiature sono vendute
proprio dalla aziende che qui hanno la propria base operativa, dislocando molto
spesso la produzione nella vicina Cina. Un rapporto, quello fra Taiwan e Cina,
meno controverso che in passato, come testimonia la presenza di aziende cinesi
fra i padiglioni del Computex, una vera e propria prima assoluta.
Stiamo parlando più di Cina che di Computex, ma non si tratta di una
forzatura: come vedremo nelle conclusioni, la Repubblica Popolare Cinese è una
delle chiavi di lettura per dare un significato al Computex di Taipei. Rimandiamo
in ogni caso alla seconda parte dell'articolo le considerazioni socio-economiche
del caso, per soffermarci principalmente sulle novità di prodotto viste e
annunciate al Computex, riassunte per comodità di lettura e per avere più chiaro
il quadro generale. |