ESA finanzia il programma INVICTUS per sviluppare componenti per un aeroplano ipersonico e non solo

ESA finanzia il programma INVICTUS per sviluppare componenti per un aeroplano ipersonico e non solo

L'ESA ha deciso di finanziare il programma INVICTUS che consentirà di sviluppare componenti per un aeroplano ipersonico (che toccherà Mach 5) ma promette anche di realizzare spazioplani che decollano orizzontalmente.

di pubblicata il , alle 11:42 nel canale Scienza e tecnologia
ESA
 

Secondo quanto riportato negli scorsi giorni l'ESA finanzierà il programma INVICTUS che dovrebbe portare nei prossimi anni a sviluppare un aeroplano ipersonico (che quindi può raggiungere Mach 5) o, più in generale, velivoli riutilizzabili in grado di raggiungere quella velocità per scopi di ricerca. Questo genere di soluzioni non è nuova e negli Stati Uniti troviamo per esempio Stratolaunch con Talon-A.

esa invictus

Secondo quanto riportato a vincere il contratto è stata la società del Regno Unito Frazer-Nash. Questa realtà dovrà riuscire a superare alcune sfide importanti a livello tecnologico considerando che un veicolo ipersonico che viaggia ad alta velocità viene riscaldato dall'attrito superficiale sulla fusoliera ma deve anche gestire correttamente l'aria che entra nei motori. Ci sono poi problematiche legate alle onde d'urto e alla resistenza aerodinamica.

David Perigo (dell'ESA) ha dichiarato "il programma INVICTUS dimostrerà l'idoneità di un sistema di propulsione atmosferico con preraffreddamento a idrogeno e con decollo orizzontale per il volo ipersonico. Fornirà un'opportunità inestimabile per testare il percorso completo del flusso del motore, dall'aspirazione al postbruciatore, su vasta scala in un aereo".

Il programma INVICTUS promette innovazione sia per il volo ipersonico che per lo Spazio

La propulsione si baserà sul sistema SABRE (finanziato da ESA), sviluppato da Reaction Engines, società britannica che però è fallita negli scorsi mesi. Un motore basato su SABRE permette di avere aria in ingresso raffreddata in una frazione di secondo permettendo così di superare uno degli scogli del volo ipersonico.

esa invictus

Un'altra delle applicazioni possibili di propulsori derivati dalla tecnologia SABRE sarebbe quella di sviluppare spazioplani a decollo e atterraggio orizzontali permettendo quindi di ridurre i costi di gestione e semplificando possibili missioni nello Spazio. Secondo Mark Ford (dell'ESA) "INVICTUS è un importante passo in avanti nello sviluppo di tecnologie richieste per i futuri spazioplani dando così all'Europa una risorsa unica per esplorare questo tipo di volo".

In generale l'ESA pensa di poter sfruttare di un'unica tecnologia (con alcune modifiche) sia per il volo atmosferico ipersonico sia per il volo spaziale. Tommaso Ghidini (dell'ESA) ha aggiunto che "padroneggiando la propulsione riutilizzabile di tipo air-breathing, stiamo gettando le basi per velivoli che decollano come aerei e raggiungono l'orbita come razzi, rivoluzionando sia il trasporto terrestre che quello orbitale. È qui che l'innovazione a duplice uso incontra l'autonomia strategica". Tra 12 mesi il consorzio INVICTUS dovrebbe fornire un progetto completo del sistema di volo per poi passare alle successive fasi di sviluppo.

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