G Data Mobile Internet Security recensita dai lettori

G Data Mobile Internet Security recensita dai lettori

All'interno della nostra iniziativa in partnership con G Data e il Team Ducati Corse abbiamo chiesto ai nostri lettori di recensire l'app di sicurezza per dispositivi Android G Data Mobile Internet Security. Ecco qual è stato il loro responso.

di Redazione pubblicato il nel canale Sicurezza
G Data
 

Gli smartphone ormai ricoprono un ruolo critico nella vita della maggior parte delle persone e custodiscono una quantità considerevole di dati personali e privati. Il numero di smartphone in circolazione è superiore a quello dei PC. Su di essi risiedono le credenziali per l'accesso ai siti web più delicati e preziosi, oltre che alla base delle procedure di pagamento di ogni tipo o degli home banking.

G Data Mobile Internet Security

Nel primo trimestre 2017, gli esperti dei G DATA Security Labs hanno individuato oltre 750.000 nuovi malware per Android, in media 8.400 nuove app dannose al giorno, una ogni dieci secondi
Questo rende gli smartphone dei dispositivi molto appetibili per i cyber-criminali, soprattutto nel momento in cui riescono a individuare le vulnerabilità sfruttabili dei loro sistemi operativi. Sono delle tendenze molto marcate e chiare che portano l'universo mobile a ricoprire quel ruolo che negli anni passati era dei computer fissi, da molti punti di vista e adesso anche per quanto riguarda la sicurezza. Gli hacker di tutto il mondo, in sostanza, si stanno spostando dal PC all'universo mobile e per questo, secondo le stime degli esperti, il numero di malware per Android continuerà a crescere nel 2017.

Inoltre, il mito che solamente le grandi aziende sono vittime di questo tipo di attacchi è da sfatare. Le medie e piccole aziende rischiano nella stessa misura, così come i normali cittadini. I casi di infiltrazione negli smartphone dei cittadini privati aumentano in maniera consistente, perché i loro dati privati e quelli relativi alle carte di credito diventano tesori molto preziosi per gli attaccanti. Semplificando molto la realtà è semplicemente la seguente: nessuno è al sicuro in un mondo talmente connesso e il cui punto d'accesso diventa lo smartphone.

Furto di dati privati, ransomware, attacchi di tipo DDoS sono sempre più frequenti. Identificare e prevenire gli attacchi di questo tipo diventa quindi la missione principale degli esperti di sicurezza nel 2017. Nel primo trimestre 2017, gli esperti dei G DATA Security Labs hanno individuato oltre 750.000 nuovi malware per Android, in media 8.400 nuove app dannose al giorno, una ogni dieci secondi. Anche in questo caso la conclusione è semplice: da questo punto di vista, Android è un colabrodo e lasciare esposto lo smartphone a tutti questi pericoli è perlomeno irresponsabile. G Data ha specificato che non dipende dal sistema operativo in sé bensì del fatto che alcuni produttori di smartphone non aggiornano i dispositivi né forniscono tempestivamente le patch di sicurezza.

G Data Mobile Internet Security

Fra tutti i tipi di attacchi, il modello di business dei ransomware è ormai consolidato e profittevole per chi lo perpetra. I ransomware sono disponibili per la maggior parte dei sistemi operativi, MacOS e Linux, ma anche Android. Anzi, proprio come nel caso dei malware, vista la continua adozione di smartphone con sistema operativo Android, insieme alla sua vulnerabilità, la diffusione di ransomware sulla piattaforma mobile di Google è in rapida e costante ascesa. Nel mondo del cybercrimine brulicano i framework di ransomware offerti "as-a-service": vuol dire che i malintenzionati hanno a disposizione delle piattaforme già pronte che possono sfruttare sin da subito, e senza conoscenze specifiche, per iniziare a infettare gli smartphone di tutto il mondo.

Nel 2017 i ransomware continueranno ad essere un topic prominente, soprattutto perché le organizzazioni del cybercrimine stanno perfezionando i loro algoritmi di criptazione. E gli smartphone non saranno l'unico bersaglio, visto che le attenzioni dei malintenzionati si stanno spostando sulle smart TV, sulle auto dotate di sistema di infotainment e sui sistemi IoT (Internet of Things). I sistemi di controllo industriale, così come le tecnologie emergenti come quelle di realtà aumentata e virtuale, sono altri possibili imminenti bersagli. Ed è ancora più preoccupante se si considera che tutto questo è solamente l'inizio: purtroppo la "fame" di questi cybercriminali li porterà a migliorare ancora di più le loro soluzioni di attacco rendendole sempre più efficienti.

G Data sta affrontando il problema con la sua suite G Data Mobile Internet Security, che fornisce agli utenti una serie di strumenti per proteggere il proprio terminale Android in maniera semplice e immediata. Innanzitutto la classica protezione antivirus, ma soprattutto l'innovativa funzione per proteggere il terminale in caso di perdita o di furto. Infine, il browser web child-friendly che consente ai genitori di selezionre i siti web che il bambino può visitare. G Data Mobile Internet Security può essere scaricata da Google Play.

G Data Mobile Internet Security

"G Data Mobile Internet Security è completo, ricco di notevoli funzioni in caso di smarrimento del dispositivo, protezione alla navigazione ed utilizzo dei dispositivi per il minore", ha scritto nella sua recensione Valerio Tanferna, uno dei vincitori del community test indetto da Hardware Upgrade e G Data allo scopo di raccogliere il feedback dell’utenza italiana sulla soluzione di mobile security. Per la qualità della recensione prodotta, Valerio e gli altri due vincitori del community test si sono assicurati rispettivamente due biglietti per assistere al Gran Premio d'Italia del Mugello di MotoGP dalla prestigiosa Tribuna Ducati.

L'unità di scansionamento dei malware individua i malware anche più recenti e immediatamente ripulisce il terminale dalla loro presenza. Si tratta di uno scanner connesso al cloud che si mantiene sempre aggiornato ed efficiente. G Data Internet Security dispone anche del modulo di controllo delle app, basato sulle autorizzazioni concesse alle varie app dall'utente stesso. Se un'app richiede un'autorizzazione che non è correlata alla sua funzione primaria il sistema di sicurezza di G Data ti avvertirà con una notifica. Potresti anche voler impostare una password per certi tipi di app che vuoi che vengano eseguite solo in casi specifici. Sempre per i più giovani c'è anche la funzione di Protezione app, che impedisce che le persone non autorizzate possano avviare le app installate sul dispositivo. Può essere utile anche in caso di smarrimento o furto del terminale, o in tutti quei casi in cui viene usato da una persona di cui non si ha completa fiducia.

"La funzione App protette offre la possibilità di selezionare le applicazioni che si vogliono aprire solo previa immissione della password adottata", Carlo Pisani
"Per quanto riguarda la funzione “App protette” per la protezione delle proprie app contro l'uso non autorizzato, essa offre la possibilità, una volta definiti password e metodo per il suo recupero, di selezionare le applicazioni che si vogliono aprire solo previa immissione della password adottata", scrive Carlo Pisani. "Mi sarei aspettato che la password mi venisse chiesta ogni qualvolta volessi utilizzare l’applicazione protetta, invece viene chiesta solo la prima volta successiva alla configurazione; anche successivamente ad un riavvio del dispositivo l’applicazione risulta liberamente accessibile".

"Il meccanismo di controllo e gestione autorizzazioni App praticamente offre le stesse funzioni disponibili di base nel menu impostazioni del sistema operativo del mio dispositivo basato su OxygenOS. Sostanzialmente per ogni applicazione installata sul proprio smartphone può essere concesso o meno la possibilità di sfruttare utilità del dispositivo come fotocamera, contatti, SMS, GPS, ecc", ha scritto Carlo Pisani nella sua recensione. Nel suo test Carlo ha riportato anche alcune difficoltà a fruire di tutte le funzioni della soluzione G DATA con il suo OxygenOS (Nougat 7.1.1. su Oneplus 3). Il vendor ringrazia l'utente per questo preziosissimo feedback.

Altrettanto interessante lo spunto fornito da Valerio Tanferna: "Il meccanismo delle app protette è buono, non si riscontrano problemi, forse solo una caratteristica può essere migliorata: quando si avvia un'app appare per un istante come fosse normalmente aperta e poi appare la finestra per l'input del codice, in quel seppur piccolo frangente è possibile vedere il contenuto della schermata dell'app, il che è un grave problema se voglio bloccare l'apertura di quell'app per non farvi visionare il contenuto", è l'opinione in proposito di Valerio Tanferna. "Se per esempio ho immagini private o una chat con una persona che non voglio mostrare, anche con il blocco attivo riesco a capirne circa il contenuto. Migliorabile".

I moduli "filtro chiamate" e "nascondi contatti", invece, permettono di bloccare le telefonate o gli SMS non graditi, intervendo al livello del contatto che è considerato non interessante o fastidioso. È supportato anche l'approccio contrario: in alternativa, infatti, si può configurare una lista di numeri affidabili, che diventano gli unici a poter raggiungere il nostro terminale con telefonate ed SMS.

G Data Mobile Internet Security

Molto interessante è poi il modulo VPN fornito da G Data. Le reti wi-fi sono ormai alla portata di tutti noi: si pensi a quei bar o luoghi pubblici in cui è possibile connettersi per continuare a navigare anche in mobilità. Ma queste reti non sono affatto sicure ed espongono i nostri dati privati al pubblico ludibrio. Con un modulo VPN, invece, le nostre email, le transazioni bancarie che effettuiamo, ciò che facciamo su internet, le nostre foto e i documenti privati rimangono al sicuro. Inoltre, il modulo VPN comprime i dati prodotti dal traffico che realizziamo al fine di risparmiare rispetto al piano dati telefonico che abbiamo abilitato sul nostro smartphone.

"Il sistema di VPN è molto veloce, è necessario solo qualche secondo per instaurare la connessione. La navigazione risulta veloce, e con la funzione di compressione è possibile risparmiare il traffico telefonico. Da notare che la VPN si disattiva alla chiusura del browser, sarà pertanto necessario riattivarla ogni qualvolta la si vorrà utilizzare", scrive Valerio Tanferna nella sua recensione.

"Il meccanismo per attivare una VPN sul proprio dispositivo è molto intuitivo e veloce", spiega Carlo Pisani. "Dal menu dell'applicazione basta entrare nella funzione VPN G DATA e selezionare la voce "registrati", con la versione di prova dell’applicazione si ha a disposizione un periodo gratuito di 7 giorni. Una volta attivata la VPN è possibile comprimere il traffico dati o selezionare la posizione del server di riferimento. Nel normale utilizzo giornaliero non ho riscontrato grosse differenze nel consumo traffico dati, consumo batteria o variazioni nella velocità di navigazione".

G Data Mobile Internet Security

"Il sistema di VPN è molto veloce, è necessario solo qualche secondo per instaurare la connessione", Valerio Tanferna
Il modulo VPN codifica e comprime i dati presenti sul nostro terminale. All'interno dell'app G Data Mobile Internet Security basta registrarsi per il modulo VPN per iniziare a usufruire del server protetto messo a disposizione da G Data allo scopo. Gli utenti possono attivare o meno la compressione dati e stabilire la posizione del server a cui fare riferimento. G Data mette a disposizione server posizionati in 32 differenti nazioni con 9 opzioni per l'Europa, diverse per il Nord America e server disponibili anche in varie nazioni asiatiche. Naturalmente l'utente può scegliere che sia l'app a individure automaticamente il server migliore sulla base della distanza tra utente e server stesso. Una sezione a parte, inoltre, raccoglie i dati di consumo della VPN e li espone in una chiara tabella con dati in megabyte.

A differenza delle più diffuse soluzioni freemium, il modulo VPN di G Data non presenta limiti di traffico e può essere quindi utilizzato senza soluzione di continuità per i primi 30 giorni, passati i quali dovrà essere pagato un canone mensile di 3,09 Euro o annuale di 30,99 Euro. Questo strumento non grava in maniera sostanziale sull'autonomia della batteria e garantisce protezione a prescindere dal tipo di rete a cui il terminale è connesso, da GPRS a LTE.

Tornando alla protezione per i minori, con G Data Mobile Internet Security installerete anche lo speciale browser di G Data appropriato per i più piccoli che usano il dispositivo mobile. Questo è stato sviluppato con il supporto di pedagoghi e psicologi dell'infanzia intorno a specifici presupposti scientifici per garantire una navigazione il più sicura possibile a qualsiasi fascia d'età, anche le più tenere. Gli utenti di G Data Mobile Internet Security possono allo stesso tempo bloccare specifici siti web o creare delle liste di siti sicuri o non sicuri. Gli utenti, infatti, possono configurare i siti web da autorizzare o quelli da vietare e aggiungerli a Whitelist/Blacklist. E non manca la possibilità di impostare degli orari di blocco, in modo da inibire l'uso del browser web ai più piccoli limitatamente a certe fasce d'età.

G Data Mobile Internet Security

"Per i più piccoli c'è un filtro anche per la navigazione", Gianluca Colombo
"La componente è molto utile. Permette di creare delle regole di utilizzo per bambini e ragazzi con la differenza che per i più piccoli c'è un filtro anche per la navigazione", ha scritto nella sua recensione Gianluca Colombo. "È possibile impostare un periodo di utilizzo e una serie di applicazioni filtrabili e utilizzabili a tempo. Una funziona molto interessante è la geolocalizzazione dell'utilizzo. La policy è attiva o meno in una zona geolocalizzata e preimpostata, ad esempio quando si è a casa".

Ma, come dicevamo prima, è probabilmente la funzione per la gestione di perdita/furto la più interessante e utile in assoluto. G Data Mobile Internet Security permette di configurare il comportamento del dispositivo nel caso venga rubato e il ladro inserisca una nuova scheda SIM (altrimenti sarebbe facilmente tracciabile). Nello specifico, può decidere se l'app di sicurezza di G Data in questi casi debba procedere al blocco totale del telefono o al mantenimento delle funzioni di base al fine di consentire la locelizzazione.

G Data Mobile Internet Security

Quando la batteria è scarica o il dispositivo è spento, però, questo non può più essere localizzato. In questi casi si può impostare il servizio di localizzazione automatica, che invia dati e posizione a un numero telefonico o indirizzo email precedentemente specificato poco prima che la batteria si scarichi definitivamente.

Se il dispositivo viene perso o rubato, inoltre, è possibile avviare delle azioni tramite invio di SMS. Ad esempio, si può in questo modo localizzare il dispositivo, eliminare i dati personali, riprodurre un segnale acustico, impostare il dispositivo come silenzioso o bloccare lo schermo.

"Tramite l'Action Center, simulando lo smarrimento dello smartphone, è possibile visualizzare la geolocalizzazione, decisamente precisa, dello stesso o abilitare alcune funzioni come un allarme sonoro, il blocco dello schermo o un avviso in caso di sostituzione sim", Gianluca Colombo
Tutte queste funzioni si gestiscono tramite l'Action Center, ovvero un sito web che richiede un login a parte e che permette di visualizzare la posizione del telefono su una mappa Google Maps, di inviare un segnale acustico di attivazione, di silenziare il dispositivo, di eliminare da remoto tutti i dati personali, di bloccare lo schermo e di impostare la password per il blocco schermo. Si tratta solamente di alcune delle funzioni disponibili tramite l'Action Center, che infatti permette tra le altre cose di impostare i controlli da malware, ad esempio se solo per le nuove app, con quale periodicità e quanto gravare sulla batteria (ad esempio i controlli si possono fare solo quando il dispositivo è in carica).

"La piattaforma è facilmente collegabile da remoto, semplicemente inquadrando con la fotocamera un codice QR oppure immettendolo a mano", ha scritto Valerio Tanferma. "È stato possibile bloccare il cellulare, rintracciarlo, il tutto tramite un comando ricevuto via sms. Viene inviata anche una notifica via mail dell'operazione. Comodo lo squillo da remoto per rintracciare il dispositivo nelle vicinanze. Per ultima e più importante è possibile cancellare i dati personali sul dispositivo".

"L'accesso alla piattaforma Action Center è semplice, anche se non è immediato capire che ci si deve registrare anche su questo portale", ha scritto Gianluca Colombo. "Effettuato il tutto via web, il collegamento con il dispositivo è molto rapito. A regime, è possibile gestire tutte le impostazioni da remoto, senza alcuna difficoltà. Simulando lo smarrimento dello smartphone, è possibile visualizzare la geolocalizzazione, decisamente precisa, dello stesso o abilitare alcune funzioni come un allarme sonoro, il blocco dello schermo o un avviso in caso di sostituzione sim".

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Particolare anche il Panic Button. Si va nella schermata Home di Android e si aggiunge un widget, che può essere di dimensioni differenti e anche occupare la quasi totalità della schermata. Rappresenta, appunto, il Panic Button, ovvero un pulsante a cui si possono associare una o più azioni che vengono attivate in caso di situazioni d'emergenza. Può essere la chiamata d'emergenza, oppure la funzione che invia il luogo in cui ti trovi a un contatto sicuro. Invece del luogo può anche essere attivata un'email o un SMS al fine di richiedere aiuto immediato. Pensa alle persone con qualche anno in più, che hanno problemi di visibilità o nell'uso dei dispositivi informatici: in caso di malessere possono così avvisare i figli o altre persone care e richidere l'assistenza di cui necessitano.

G Data Mobile Internet Security

"Il Panic Button è un widget al quale possono essere assegnate varie funzioni, esso si presenta sotto forma di bottone circolare di colore rosso disponibile tra i widget del proprio dispositivo in tre diverse dimensioni", Carlo Pisani
"Il Panic Button non è nient'altro che un widget al quale possono essere assegnate varie funzioni, esso si presenta sotto forma di bottone circolare di colore rosso disponibile tra i widget del proprio dispositivo in tre diverse dimensioni", scrive Carlo Pisani. "Una volta trascinato il widget sulla schermata del proprio smartphone, tramite una procedura guidata, sarà possibile definire la funzione che tale pulsante deve svolgere scegliendola tra: Attiva chiamata d'emergenza, invia luogo (coordinate GPS), invia e-mail ed invia SMS. Definita la funzione, il contatto a cui inviare la segnalazione e l'eventuale messaggio da allegare, il widget sarà configurato e pronto all’utilizzo; ad ogni pressione del pulsante inizierà un countdown di 5 secondi che permetterà di annullare l'operazione, in caso contrario al suo termine verrà inoltrata la segnalazione precedentemente configurata. Ho apprezzato molto la possibilità di condividere facilmente la propria posizione inviando tramite e-mail le proprie coordinate GPS, funzione utile per comunicare rapidamente punti di interesse visitati a terzi o inviandole al proprio indirizzo e-mail creare uno storico dei posti visitati".

G Data offre anche protezione in tempo reale contro il phishing e le altre minacce. Protegge la memoria del dispositivo e delle applicazioni installate da malware e attività sospette, ma quel che è più importante è che non ha un impatto sensibile sulle prestazioni o sull'autonomia del dispositivo. Proprio da questo punto di vista si rivela diverso rispetto alle altre applicazioni dello stesso tipo, visto che l'utente non avverte in nessun modo la sua presenza.

I suggerimenti dei vincitori

"G Data Mobile Internet Security è completo, ricco di notevoli funzioni in caso di smarrimento del dispositivo, protezione alla navigazione ed utilizzo dei dispositivi per il minore", Valerio Tanferna
"Ho trovato l'applicazione molto ricca di funzionalità ben pensate, tuttavia avrei preferito avere due diverse interfacce: una per utenti "esperti" e una più facile per utenti "base", semplificando per quest'ultima categoria le funzioni Protezione minori, Panic Button e App protette in modo tale da renderle fruibili ad un pubblico più ampio", conclude Carlo Pisani.

"Sarebbe stato utile un comando da remoto di forzare l'attivazione del GPS quando si cerca di localizzare il dispositivo", pensa Valerio Tanferma. "Un ottimo sistema si sicurezza, seppur migliorabile in alcuni aspetti, rimane uno dei più validi e completi software per Android".

"La sola cosa che mi sento di segnalare è che avrei utilizzato un unico portale dove gestire l'abbonamento, i dati personali e l'action center evitando la doppia registrazione", ha aggiunto Gianluca Colombo.

Conclusioni

In uno scenario che vede il tema della sicurezza sempre più protagonista e, purtroppo, sottovalutato dall'utente comune, l'app G Data va a risolvere una serie di problemi, assicurando protezione agli aspetti più delicati dello smartphone. Android è talmente bersagliato da una serie di attacchi che mantenere le proprie informazioni riservate sotto controllo può diventare un lavoro, se non si ricorre a software completi e comprensivi di vari sistemi di protezione come questo. G Data Mobile Internet Security è molto interessante in alcune funzioni come la gestione del furto o lo smarrimento del dispositivo, il controllo sui minori e il Panic Button, anche se è ancora legnosa in altri aspetti, come la necessità di doversi registrare diverse molte per poter usare tutto. Con un po' di pazienza, però, è possibile congelare veramente il dispositivo e renderlo molto meno vulnerabile.

"Nel complesso l'applicazione è molto più intuitiva di altre provate", aggiunge nella sua recensione Gianluca Colombo. "Sin dal primo avvio, si riesce a seguire chiaramente gli step di configurazione. Non è necessario, dal mio punto di vista, l'ausilio di un manuale o una tele assistenza. Anche il costo è in linea con altri concorrenti e la possibilità di creare aree protette per la navigazione o l'accesso dei bambini in generale, lo rende sicuro. E' sicuramente un prodotto indirizzato a chi non ha un uso esclusivo del dispositivo ma, come ad esempio in una famiglia, più persone possono usare lo smartphone o il tablet".

La versione di prova di G Data Mobile Internet Security può essere scaricata gratuitamente, mentre il pieno accesso agli strumenti che abbiamo elencato in questo articolo ha un costo di €15,95. G Data Mobile Internet Security può essere scaricata da Google Play.

2 Commenti
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mindless04 Maggio 2017, 19:08 #1
[OT] Che terminale è quello bianco in foto?
*aLe05 Maggio 2017, 09:19 #2
Originariamente inviato da: mindless
[OT] Che terminale è quello bianco in foto?
Non lo so, ma credo si tratti di un'immagine "template" in cui poi lo schermo viene riempito come serve, vedi qui: http://www.versiondaily.com/wp-cont...ges-720x380.jpg

Molto probabilmente è addirittura un render (o comunque, quantomeno, ha subito alcuni ritocchi tipo rimozione dei loghi & co.) e un telefono del genere può anche essere che non esista in commercio.

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