HONOR Magic V5: il pieghevole ultra sottile e completo! La recensione

HONOR Magic V5: il pieghevole ultra sottile e completo! La recensione

Abbiamo provato per diverse settimane il nuovo Magic V5 di HONOR, uno smartphone pieghevole che ci ha davvero stupito. Il device è il più sottile (solo 4.1mm) ma non gli manca praticamente nulla. Potenza garantita dallo Snapdragon 8 Elite, fotocamere di ottima qualità e batteria in silicio-carbonio che garantisce un'ottima autonomia. E il Prezzo? Vi diciamo tutto nella nostra recensione completa.

di pubblicato il nel canale Telefonia
honor
 

Oggi parliamo finalmente di HONOR Magic V5 un device molto atteso fra gli smartphone pieghevoli, un segmento che si è trasformato rapidamente da esperimento di nicchia in una categoria capace di attrarre un pubblico più vasto. Presentato oggi con un evento a Londra, la nuova generazione del pieghevole della casa cinese si presenta infatti con una filosofia chiara: coniugare leggerezza, resistenza e potenza all'interno di un dispositivo capace di assomigliare quanto più possibile a uno smartphone tradizionale, ma senza perdere i vantaggi garantiti da un grande schermo pieghevole.

La caratteristica immediatamente percepibile è lo spessore ridottissimo: soltanto 4,1 mm quando aperto e 8,8 mm quando ripiegato. Valori che lo collocano al vertice della categoria, rendendolo uno degli smartphone più sottili in assoluto pur mantenendo un formato pieghevole. Un risultato reso ancora più sorprendente dalla certificazione IP58 e IP59, un dettaglio che incrementa la fiducia nella resistenza di un prodotto che, per natura, viene percepito come più delicato rispetto a un telefono classico.

Ma la solidità non è affidata soltanto ai numeri della scheda tecnica. Le dimostrazioni pubbliche organizzate da HONOR, in cui le cerniere hanno resistito al sollevamento di oggetti da decine di chili, raccontano molto della qualità costruttiva. A ciò si aggiunge il rivestimento con NanoCrystal Shield per la protezione contro graffi e urti e l'impiego di materiali sviluppati in ambito aerospaziale per la scocca.

Un secondo elemento distintivo è legato all'esperienza d'uso garantita dal doppio display LTPO OLED, entrambi con refresh rate a 120 Hz e luminosità massima dichiarata di 5.000 nit. Caratteristiche che diventano rilevanti non solo sulla carta, ma soprattutto nel momento in cui ci si trova ad utilizzare il dispositivo all'aperto e in contesti di forte illuminazione ambientale.

Sul piano tecnico, la presenza della piattaforma Qualcomm Snapdragon 8 Elite, unita a 16 GB di RAM LPDDR5X e 512 GB di memoria UFS 4.1, permette allo smartphone di competere alla pari con i modelli più potenti del 2025. Una dotazione esaltata da soluzioni specifiche, come la camera di vapore in titanio e la gestione avanzata dei consumi tramite chip dedicato, che vanno a risolvere i limiti più noti dei pieghevoli, ossia dissipazione e autonomia.

Specifiche tecniche e caratteristiche più rilevanti di HONOR Magic V5

HONOR Magic V5 integra un set di componenti pensato per offrire non solo prestazioni elevate, ma anche affidabilità e durata nel tempo. Il cuore del dispositivo è il processore Snapdragon 8 Elite, affiancato da 16 GB di memoria RAM LPDDR5X e storage da 512 GB in standard UFS 4.1. Si tratta di una piattaforma che, sulla carta, è in grado di garantire fluidità anche nelle attività più impegnative come l'editing video o il gaming di alto livello.

La sezione display si articola su due pannelli LTPO OLED. Il frontale misura 6,43 pollici e offre una risoluzione di 2.376 x 1.060 pixel. L'interno, con i suoi 7,95 pollici e una risoluzione di 2.352 x 2.172 pixel, rappresenta il punto centrale dell'esperienza pieghevole. Entrambi supportano frequenze variabili fino a 120 Hz e dispongono di una luminosità massima che raggiunge i 5.000 nit. Presente anche la compatibilità con penna attiva, dettaglio che apre le porte a un utilizzo produttivo più avanzato.

Il comparto fotografico è composto da tre sensori posteriori: un principale da 50 MP stabilizzato otticamente, un teleobiettivo periscopico da 64 MP con zoom ottico 3x e OIS, e un ultra grandangolare da 50 MP. Sulla parte anteriore, sia display interno che esterno integra una fotocamera da 20 MP. La versatilità della configurazione consente di spaziare senza soluzione di continuità tra foto, video in 4K e zoom digitale fino a 100x.

Per garantire energia a un hardware simile, HONOR ha optato per una batteria da 5.820 mAh con tecnologia a base di silicio-carbonio. Il sistema supporta la ricarica rapida da 66 W tramite cavo e fino a 50 W in modalità wireless.

Chiude la panoramica la scocca ultrasottile, che racchiude certificazioni IP58 e IP59, materiali rinforzati e una cerniera con resistenza dichiarata fino a 500.000 aperture.

Design ed esperienza d'uso

Lo sviluppo estetico di HONOR Magic V5 racconta una chiara volontà di ridurre al minimo la distanza percettiva tra pieghevole e smartphone tradizionale. Lo spessore di 8,8 mm da chiuso e 4,1 mm da aperto non è soltanto un dato impressionante sulla carta: si traduce concretamente in un dispositivo che entra facilmente in tasca e che, una volta impugnato, restituisce la stessa sensazione di maneggevolezza di un telefono convenzionale.

La scocca è realizzata con una combinazione di materiali avanzati di derivazione aerospaziale: fibra di carbonio per rinforzare lo schermo interno, Aerospace Special Fiber, S-glass e persino fibra PBO nelle varianti più pregiate. L'esterno è protetto dal nuovo HONOR NanoCrystal Shield a tre strati, mentre quello interno sfrutta la tecnologia Super Armored Inner Screen con materiali fluidi non newtoniani che si induriscono agli urti schermo.

La scelta dei materiali contribuisce a questa percezione. La scocca in “Aerospace Special Fiber” ha una sensazione tattile piuttosto raffinata e restituisce sicurezza quando poggiata su superfici dure. Non meno rilevante è l'utilizzo del NanoCrystal Shield, che riduce al minimo il rischio di micrograffi quotidiani. Dopo giornate di utilizzo in ufficio e negli spostamenti in borsa e zaino, il dispositivo si è mantenuto privo di segni visibili.

Un altro dettaglio che migliora la fruizione è la forma arrotondata degli angoli e la cura nella lavorazione del modulo fotografico posteriore. Il rialzo del comparto camere è ampio, ma risulta simmetrico. Ovviamente da aperto si creano oscillazioni quando si utilizza lo smartphone su un tavolo, ma non eccessive, soprattutto rispetto ai

Parlando della cerniera, l'apertura e la chiusura sono fluide, con un movimento che restituisce una sensazione meccanica solida. La scelta di far chiudere automaticamente il display sotto i 45 gradi obbliga a farci l'abitudine, ma permette di evitare aperture parziali accidentali. Interessante la possibilità di mantenere il display a diverse inclinazioni stabili, utile tanto per la visione di video quanto per le videochiamate.

Dal punto di vista ergonomico le dimensioni sono calibrate: 156,8 x 74,3 mm da chiuso e 156,8 x 145,9 mm da aperto, con un peso di 217 grammi. Un valore per un pieghevole che, nella pratica, significa maneggevolezza prolungata senza affaticare eccessivamente il polso. Nella confezione è inoltre incluso un case che funge da supporto a cavalletto, un'aggiunta ben pensata per chi utilizza il dispositivo per la fruizione di contenuti multimediali.

Le prime ore di utilizzo rivelano un lavoro attento sulla distribuzione dei pesi: non si avverte mai la sensazione di avere un blocco di tecnologia disomogeneo. Le interazioni quotidiane, dall'apertura rapida delle notifiche allo sblocco con impronta sul pulsante laterale, scorrono senza intoppi e senza far percepire compromessi.

Software e prestazioni

HONOR Magic V5 arriva sul mercato con Android 15 personalizzato dall'interfaccia MagicOS 9.0.1, un sistema che va ben oltre il semplice restyling grafico e che punta a fornire strumenti concreti per sfruttare in modo efficace il doppio display e la potenza dell'hardware integrato. L'impatto iniziale con l'interfaccia è caratterizzato da un design visivo piuttosto pulito, con icone ordinate e animazioni fluide che beneficiano del refresh rate a 120 Hz. Tutto scorre con naturalezza, senza incertezze, segno di un'ottimizzazione attenta che non si limita a presentare le novità di Android ma integra un livello aggiuntivo di servizi.

Uno degli aspetti centrali è l'integrazione di funzioni basate su intelligenza artificiale, ormai parte integrante dell'ecosistema HONOR. Tra queste spicca la rilevazione dei deepfake durante le videochiamate, un piccolo ma significativo tassello per garantire maggiore sicurezza in un periodo in cui la manipolazione visiva è sempre più diffusa. L'utente riceve un avviso in tempo reale nel momento in cui la chiamata viene riconosciuta come potenzialmente alterata. È una funzionalità che non appare invasiva nella quotidianità, perché resta silenziosa finché non è richiesta.

Accanto a questa ci sono opzioni più orientate alla produttività e al day-by-day. AI Translate consente la traduzione simultanea in tempo reale di testi e chat, mentre Call Translation trasforma le conversazioni vocali in dialoghi multilingua trascritti sullo schermo. Sono strumenti che dimostrano il salto qualitativo dell'interfaccia: non semplici aggiunte estetiche ma vere funzioni che arricchiscono l'utilizzo quotidiano, soprattutto per chi lavora in contesti internazionali o è abituato a comunicare in più lingue.

Da sottolineare anche il Magic Portal, un hub che permette di interagire rapidamente con testi e immagini attraverso il semplice trascinamento verso altre app compatibili. Si tratta di un approccio pensato per ridurre i passaggi manuali: invece di copiare e incollare un contenuto da una piattaforma all'altra, basta un tocco prolungato e un movimento per condividere il dato. Dopo qualche giorno di utilizzo diventa quasi naturale ricorrere a questa funzione e ci si accorge di quanto tempo in meno venga speso in operazioni ripetitive.

Il sistema di raffreddamento sfrutta una camera di vapore in titanio con isolamento in aerogel. Negli stress test le temperature rimangono sotto controllo: scalda un po' durante il gaming intenso, ma senza diventare scomodo.

Sul fronte connettività, supporta 21 bande 5G (la più ampia copertura nel settore pieghevole), WiFi 7 (802.11 be), Bluetooth 6.0, USB-C 3.1 Gen 1, eSIM e chip proprietari HONOR C1+ RF Enhanced per la ricezione e Power Enhanced E2 per l'ottimizzazione dei consumi.

HONOR Magic V5 arriva con Android 15 e interfaccia MagicOS 9.0.1, con un focus sui servizi AI avanzati. Tra le funzioni più interessanti:

  • Google Gemini integrato, attivabile anche con il gesto “Tap Tap” sul retro.

  • Gemini Live per traduzioni e interazioni in tempo reale con condivisione dello schermo.

  • AI Translate e AI Call Translation, con traduzione live di chat, testi e persino chiamate in 6 lingue.

  • AI Deepfake Detection, che segnala in tempo reale la possibile presenza di manipolazioni durante le videochiamate.

  • Magic Portal, per trascinare testi e immagini tra le app in multitasking.

  • Multi-Flex migliorato, per affiancare fino a 3 app contemporaneamente.

HONOR garantisce 7 anni di aggiornamenti Android e patch di sicurezza in Europa : un ciclo di supporto che finalmente si allinea al top del settore, colmando il gap con i migliori competitor.

Sul fronte prestazioni, Magic V5 si affida al già citato Snapdragon 8 Elite, il chip di punta di Qualcomm per il 2025. È un SoC progettato per garantire il massimo livello di potenza di calcolo, ma che porta con sé il tema delicato della gestione termica: la densità di transistor elevata tende infatti a produrre temperature importanti sotto stress prolungato. HONOR ha affrontato la questione introducendo una telecamera a vapore realizzata in titanio e un sistema di isolamento con aerogel. Il risultato è un comportamento che, nei test quotidiani, si è rivelato convincente: il telefono diventa caldo nelle sessioni di gioco prolungate, ma non raggiunge mai quei livelli di fastidio tipici di altri modelli basati sullo stesso chipset. Analizzando i benchmark sintetici, i punteggi si collocano nella fascia alta, pur senza toccare le vette assolute. In altre parole, HONOR sembra aver scelto di limitare volutamente la potenza per privilegiare stabilità termica e durata della batteria. È un compromesso che nell'uso reale ha più vantaggi che svantaggi: la fluidità resta impeccabile, e solo nelle maratone di gioco o nelle sessioni di rendering video particolarmente pesanti si percepisce un calore prestazionale sotto forma di throttling termico.

benchmark

Antutu 10

Punteggio

Geekbench 6

Single-Core

Geekbench 6

Multi-Core

CPDT Benchmark

Scrittura sequenziale

CPDT Benchmark

Lettura sequenziale

CPDT Benchmark

Memory copy

Geekbench AI

TensorFlow Lite CPU (SP Score)

GFX Bench 5

Aztec Ruins (HT) - Onscreen

GFX Bench 5

Aztec Ruins (HT) - Offscreen (1440p)

GFX Bench 5

Car Chase - Onscreen

GFX Bench 5

Car Chase - Offscreen (1080p)

Google Octane 2.0

Octane Score

Speedometer 2.0

Test via browser

Durante l'utilizzo quotidiano il telefono risponde senza esitazioni a ogni richiesta. L'apertura delle applicazioni è immediata, lo switch tra più applicazioni in multitasking è privo di rallentamenti e persino l'editing video in 4K riesce a essere conversazione senza intoppi. Giochi che fanno largo uso della GPU, come gli FPS competitivi oi titoli con grafica densa di dettagli, girano fluidi con impostazioni grafiche spinte. Il calo arriva nei giochi che richiedono sessioni lunghe e continuative, ma parliamo di un ambito ristretto e marginale rispetto all'uso comune.

Altro elemento rilevante è la gestione della connettività. HONOR ha integrato due chip proprietari che intervengono rispettivamente nella qualità del segnale ( C1+ RF Enhanced ) e nella gestione energetica ( E2 Power Enhanced ). Nel concreto, la ricezione in aree tradizionalmente difficili, come sotterranei o zone di campagna con copertura incerta, beneficia di una maggiore stabilità: meno cadute di linea e tempi più rapidi nella chiusura della connessione alla cella. È un fattore non evidente come la velocità di un benchmark, ma estremamente importante nella vita di tutti i giorni.

La gestione della memoria è altrettanto curata. Oltre ai 16 GB di RAM fisica, è presente la funzione RAM Turbo, che può allocare fino a ulteriori 16 GB virtuali. Non è possibile regolare manualmente il livello di memoria virtuale, ma in generale la funzione rimane trasparente per l'utente: non ci si accorge del suo intervento se non consultando i dati tecnici. Serve soprattutto a mantenere più applicazioni aperte in background senza che vengano “congelate”. La fluidità con cui si passa da un'app all'altra ne è la prova più evidente.

Display

Uno degli elementi che distinguono HONOR Magic V5 è la scelta di trattare con la stessa attenzione sia il display esterno sia quello interno. Non si avverte alcuna sensazione di soluzione di ripiego quando si utilizza il pannello secondario, ed è proprio questa coerenza a rendere l'esperienza d'uso più completa.

HONOR Magic V5 monta due pannelli LTPO OLED da 120 Hz con luminosità massima di 5.000 nit, entrambi compatibili con lo stilo HONOR Magic Pen .

  • Display esterno : 6,43 pollici, risoluzione 2376 x 1060 pixel, protetto con NanoCrystal Shield.

  • Display interno : 7,95 pollici, risoluzione 2352 x 2172 pixel, con rinforzo in fibra di carbonio.

Il frontale misura 6,43 pollici, con risoluzione di 2.376 x 1.060 pixel, tecnologia LTPO OLED e aggiornamento variabile da 1 a 120 Hz. L'ampiezza è leggermente allungata ma resta facilmente gestibile con una sola mano. È il pannello che si utilizza con maggiore frequenza per messaggi rapidi, notifiche, navigazione social e chiamate, e non dà mai la sensazione di essere troppo sacrificato nelle dimensioni. Il vantaggio rispetto agli altri pieghevoli sta nel fatto che non costringe a passare continuamente al display interno per operazioni semplici: la diagonale e la qualità lo rendono un perfetto “smartphone a sé stante”.

Una volta aperta, invece, si accede al cuore dell'esperienza pieghevole. Il pannello OLED da 7,95 pollici con risoluzione di 2.352 x 2.172 pixel forma una superficie quasi quadrata, ideale per attività che spaziano dalla lettura alla produttività fino alla fruizione multimediale. La resa visiva è caratterizzata da colori vivi, neri profondissimi e una definizione che restituisce nitidezza anche nei testi più piccoli. Il aggiornamento attivo fino a 120 Hz assicura scorrimenti fluidi, una caratteristica che acquista maggiore impatto su un display così ampio.

Uno dei limiti storici dei pieghevoli riguarda la visibilità all'aperto. Magic V5 affronta la questione dichiarando un picco massimo di 5.000 nit, un valore ben superiore a quello di gran parte dei concorrenti. Nei test pratici, la leggibilità sotto il sole diretto non ha mai rappresentato un problema: contenuti leggibili, immagini che mantengono contrasto e colori riconoscibili. È un aspetto che incide notevolmente perché elimina una delle criticità più comuni segnalate dagli utenti.

Lato resistenza, il display esterno adotta la protezione NanoCrystal Shield, mentre il pannello interno è stato rinforzato con quella che HONOR chiama Super Armored Inner Screen, una struttura che integra fluidi non newtoniani per indurirsi all'impatto e restare malleabile in condizioni normali. Durante il periodo di prova non sono comparsi segni o micrograffi, e la pre-applicazione della pellicola protettiva aggiunge un ulteriore grado di sicurezza.

Altro dettaglio significativo riguarda il trattamento della piega centrale . Nel momento in cui il dispositivo è completamente aperto, la traccia della cerniera è quasi impercettibile: occorre inclinare volontariamente lo schermo contro la luce per notarla. La fruizione dei contenuti non è disturbata, e lo scorrimento col dito avviene senza ostacoli. È un passo in avanti rispetto ai modelli precedenti, utile a ridurre la percezione della “separazione” tra le due metà.

Le funzioni legate al comfort visivo meritano una menzione. Entrambi i pannelli supportano il dimming PWM ad altissima frequenza (4.320 Hz), una tecnologia pensata per limitare l'affaticamento degli occhi nei contesti di illuminazione scarsa. Unita alla modalità Eye Comfort, che riduce le emissioni di luce blu, e alla modalità Defocus EyeCare, che simula la messa a fuoco periferica per ridurre lo stress oculare, si ottiene un pacchetto attentamente indirizzato verso chi utilizza per molte ore lo smartphone per lettura, lavoro e navigazione.

Dal punto di vista della multimedialità, la resa cromatica è tarata sullo standard DCI-P3 al 100%. Film, foto e video mantengono fedeltà cromatica e dinamica luminosa ampia. Tuttavia, è stato aggiunto un limite che non riguarda la qualità del pannello ma l'ottimizzazione di alcune applicazioni. Sui servizi come Netflix o piattaforme di streaming, l'aspect ratio quadrato della superficie interna lascia inevitabilmente delle bande nere ai lati. Il problema non è imputabile al dispositivo, ma rappresenta un ambito in cui l'ecosistema software non ha ancora raggiunto la piena maturità. In compenso, la fruizione in multitasking è molto più naturale proprio grazie alla forma del display principale.

Va ricordata anche la compatibilità con lo stilo attivo, venduto separatamente. La possibilità di scrivere note rapide o di marcare documenti direttamente sul grande display rafforza la vocazione del telefono come strumento produttivo.

Test display

Il display interno rappresenta uno dei perni principali dell'esperienza d'uso di un foldable come Magic V5, e quello installato su quest'ultimo offre prestazioni di alto livello sia in termini di luminosità che di fedeltà cromatica. La misurazione con schermata completamente bianca ha registrato un picco di 1347 nits, mentre con un APL (Average Picture Level) del 15% - una condizione più rappresentativa dell'utilizzo quotidiano - la luminosità scende a 1257 nits, suggerendo la presenza di limitazioni di varia natura che potrebbero contenere le prestazioni rispetto ai valori dichiarati dal produttore.

Luminosità

Area 15%

Luminosità

Area 100%

Luminosità display esterno

Area 100%

Il display esterno raggiunge invece i 1686 nits, assicurando una perfetta visibilità delle informazioni essenziali anche nelle condizioni di illuminazione più critiche. La tecnologia OLED garantisce un rapporto di contrasto virtualmente infinito, caratteristica che si traduce in neri assoluti e una resa cromatica particolarmente vivida. L'assenza di retroilluminazione permette a ogni singolo pixel di spegnersi completamente quando deve riprodurre il nero, creando un contrasto drammatico con le aree illuminate che risulta impossibile da ottenere con i pannelli LCD tradizionali.

Spazio Colore CIE 1931 - Coordinate cromatiche Yxy

HONOR Magic V5 - Normale
. Gamut misuratoCoperturaRapporto
. REC BT.70999.89%130.06%
. DCI P3 D6595.79%95.87%
. Adobe RGB87.54%96.41%
. BT.202068.77%68.78%

Bilanciamento RGB

HONOR Magic V5 - Normale

Curva di Gamma SDR

HONOR Magic V5 - Normale
. Luminanza misurata
. Gamma standard 2.2
Rapporto di contrasto: ∞ : 1

DeltaE - Macbeth Color Checker

HONOR Magic V5 - Normale

Per quanto riguarda la fedeltà cromatica, il profilo Normale si conferma la scelta più accurata per chi cerca una riproduzione conforme allo standard DCI-P3. HONOR Magic V5 copre il 95% del triangolo di gamut P3, un risultato che lo rende adatto anche per attività semi-professionali di editing e visualizzazione di contenuti. Il bilanciamento del bianco presenta una leggera dominante calda rispetto al riferimento teorico, una caratteristica che molti utenti potrebbero trovare più gradevole alla vista, specialmente durante l'utilizzo prolungato. La curva di gamma risulta precisa e aderente al valore standard di 2.2, traducendosi in un'immagine con transizioni tonali naturali e una corretta distribuzione dei mezzitoni che evita sia l'effetto "slavato" che quello eccessivamente contrastato.

L'accuratezza cromatica viene confermata da un DeltaE medio di 2 misurato sui campioni del Macbeth Color Checker, un valore che rientra nella soglia considerata accettabile per un utilizzo professionale e che garantisce una riproduzione fedele dei colori nella maggior parte degli scenari.

Curva di Gamma HDR

HONOR Magic V5 - Normale (HDR)
. Luminanza misurata
. Gamma SMPTE2084 HDR
Rapporto di contrasto: ∞ : 1

Spazio Colore CIE 1931 - Coordinate cromatiche Yxy

HONOR Magic V5 - Normale (HDR)
. Gamut misuratoCoperturaRapporto
. REC BT.70999.69%125.25%
. DCI P3 D6592.32%92.33%
. Adobe RGB85.97%92.85%
. BT.202066.23%66.24%

Bilanciamento RGB

HONOR Magic V5 - Normale (HDR)

DeltaE - Macbeth Color Checker

HONOR Magic V5 - Normale (HDR)

La riproduzione HDR merita una menzione particolare: con una luminosità massima di circa 1200 nits, HONOR Magic V5 si dimostra capace di gestire efficacemente i contenuti ad ampia gamma dinamica. La copertura del gamut P3 si attesta al 92%, mentre la curva di gamma segue fedelmente lo standard SMPTE HDR 2084 fino al clipping all'80%. La gestione del tone mapping risulta pulita e priva di smorzamenti artificiali, permettendo di preservare i dettagli nelle alte luci fino al punto di saturazione. Il DeltaE medio di 2,1 in modalità HDR conferma la coerenza delle prestazioni anche con contenuti a maggiore complessità cromatica.

Complessivamente, il display interno di HONOR Magic V5 offre un'esperienza visiva di qualità elevata, caratterizzata da immagini molto fedeli ai riferimenti cromatici standard e da una luminosità eccellente che garantisce un'ottima fruibilità in qualsiasi condizione ambientale. La gestione dei contenuti HDR si rivela particolarmente curata, rendendo il dispositivo una scelta interessante anche per chi utilizza contenuti multimediali di alta qualità.

Autonomia e ricarica

HONOR Magic V5 integra una batteria da ben 5.820 mAh basata su tecnologia al silicio-carbonio, un elemento che di fatto consente di ottenere maggiore densità energetica a fronte di uno spessore ridotto. Il risultato si traduce in un dispositivo ultrasottile capace, però, di garantire un'energia paragonabile a quella di smartphone tradizionali con batterie di dimensioni superiori.

Nel nostro uso quotidiano il comportamento ha rispettato le aspettative. La gestione intelligente tramite il chip Power Enhanced E2 consente di consumare in modo modulare la seconda delle attività. Nei giorni in cui l'utilizzo si è concentrato prevalentemente sul display esterno, con messaggistica, mail e social, l'autonomia ha superato tranquillamente il giorno e mezzo. Diverso il caso in cui il display interno da 7,95 pollici venga utilizzato intensamente: in quel contesto si arriva a coprire comunque una giornata intera senza ricorrere a ricariche intermedie, ma difficilmente oltre.

La ricarica è rapidissima:

  • Cablata 66W → 100% in 43-50 min, 50% in circa 15-16 min.

  • Wireless da 50 W, con supporto wireless HONOR SuperCharge (venduto a parte).

La ricarica si dimostra convincente. La tecnologia HONOR SuperCharge da 66W consente di riportare la batteria da 0 a 100% in circa 50 minuti, valore che riduce sensibilmente le attese nella pratica quotidiana. Nel quarto d'ora iniziale, lo smartphone recupera dal 40 al 45% di carica, quanto basta per coprire mezza giornata di utilizzo intensivo. A questo si aggiunge la ricarica wireless a 50W, un livello ancora non comune tra i pieghevoli e che permette di sfruttare al meglio le nuove basi di ricarica rapida compatibili.

Fotocamera

Il comparto fotografico di HONOR Magic V5 è composto da tre sensori posteriori e due frontali, una configurazione che punta a coprire la maggior parte degli scenari d'uso con qualità elevata.

Il sistema di imaging è il nuovo HONOR AI Falcon Camera System :

  • 50 MP principale Ultra Light Sensitive (f/1.6, OIS)

  • Tele periscopico Ultra Sensing da 64 MP (f/2.5, 3x ottico, OIS, zoom fino a 100x digitale)

  • 50 MP ultra grandangolare (f/2.0, FOV 122°)

Sul fronte, due cam da 20 MP (f/2.2) per display interno ed esterno.

La scelta ricade su un modulo principale da 50 MP con apertura f/1.6 e stabilizzazione ottica, un teleobiettivo periscopico da 64 MP con zoom ottico 3x e stabilizzazione inclusa, e un ultra grandangolare da 50 MP con apertura f/2.0. Sul fronte, sia il display esterno che quello interno ospitano una fotocamera da 20 MP, pensata per selfie e videochiamate.

Nelle prove sul campo la resa del sensore principale convince immediatamente. Le immagini catturate in piena luce riproducono con fedeltà i colori e mantengono un ottimo livello di dettaglio. Anche in condizioni più contrastate, con differenze marcate tra luci e ombre, la gestione della gamma dinamica si dimostra equilibrata, evitando cieli bruciati o aree troppo scure. L'algoritmo di HONOR interviene in maniera discreta, mantenendo un bilanciamento cromatico naturale senza eccedere in saturazione.

Il teleobiettivo rappresenta uno dei progressi tangibili rispetto ai modelli precedenti. Lo zoom ottico 3x assicura scatti nitidi, con una resa che rimane valida fino a circa 10x grazie al supporto digitale ea quello che HONOR definisce AI Super Zoom. Oltre questa soglia, la qualità tende inevitabilmente a calare, soprattutto quando si cerca di cogliere dettagli precisi su lettere o volti, ma per soggetti come paesaggi urbani o monumenti si mantengono risultati più che condivisibili fino al 30x. L'estensione massima di 100x è più un esercizio di stile che una reale funzione di uso quotidiano delle immagini, ma va detto che anche a quell'ingrandimento le risultano comunque leggibili.

L'ultra grandangolare da 50 MP non viene relegata a un ruolo marginale: le foto sono coerenti con quelle del sensore principale per colori e bilanciamento, e la presenza di una risoluzione alta consente di mantenere un buon livello di dettaglio anche ai bordi. È un modulo che trova applicazione non solo nei paesaggi, ma anche in interni ristretti, dove serve abbracciare una scena molto ampia senza dover arretrare.

Di notte, la combinazione di stabilizzazione ottica, apertura relativamente luminosa e algoritmi di riduzione del rumore portano a risultati convincenti. I migliori scatti si ottengono fino a 2x di ingrandimento, dove il rumore resta contenuto ei colori non vengono snaturati. L'ultrawide tende invece a soffrire un po' di più in luce molto scarsa, ma resta comunque utilizzabile.

I video si spingono fino al 4K a 60 fps sul modulo principale, con una stabilizzazione che riduce al minimo tremolii e movimenti bruschi. Anche nel passaggio tra fotocamere diverse la qualità rimane sufficientemente uniforme, sebbene il teleobiettivo perda qualcosa in fluidità nel cambio di fuoco. Per vlog e registrazioni rapide durante eventi o viaggi la resa è di alto livello, supportata da una cattura audio chiara.

Le fotocamere da 20 MP posizionate su entrambi i display sono pensate per versatilità e comodità. Nei selfie garantiscono tonalità della pelle realistica e un livello di dettaglio adeguato, mentre nelle videochiamate la resa resta stabile anche con illuminazione non ideale. La possibilità di scegliere se usare la fotocamera interna o quella esterna a seconda delle circostanze rappresenta un plus di praticità.

Un ultimo riferimento merita la modalità Harcourt, che riproduce lo stile fotografico del celebre studio parigino giocando su contrasti e tonalità raffinate. Non è soltanto un filtro “a effetto”: applicato correttamente, restituisce scatti con impronta quasi da ritratto professionale, utili per chi ama un tocco artistico anche da smartphone.

Prezzi e disponibilità in Italia

HONOR Magic V5 arriva in Italia da oggi 2 settembre 2025, in una sola configurazione 16/512 GB, al prezzo di listino di €1,999. Sul sito ufficiale HONOR è attivo uno sconto di 300 € con i coupon AHARDWARE, portando il prezzo a €1.699 Il coupon è valido dal 2 settembre 2025 al 30 settembre 2025. Nel bundle vengono inclusi HONOR Magic Pen e HONOR Super Charger nelle prime offerte di lancio. i colori disponibili: Ivory White, Black, Dawn Gold e Reddish Brown .

Come detto, sul sito ufficiale è possibile avere uno sconto di ben 300 euro grazie al nostro coupon AHARDWARE da inserire al momento dell'acquisto.

Considerazioni finali

Tirando le somme, HONOR Magic V5 rappresenta uno dei tentativi più concreti di rendere i pieghevoli non solo un esercizio di stile tecnologico, ma un prodotto realmente fruibile nella quotidianità.

Il primo aspetto è indubbiamente il design ultrasottile, che avvicina l'esperienza d'uso a quella di uno smartphone tradizionale senza rinunciare allo schermo interno da quasi 8 pollici. Il secondo punto riguarda le prestazioni, che pur senza arrivare ai massimi livelli assoluti di Snapdragon 8 Elite, restano sempre di alto livello.

Confronto con Magic 7 Pro da chiuso

Confronto con Magic 7 Pro da aperto

Poi, il doppio display è forse l'elemento più riuscito dell'intero pacchetto. Non c'è differenza percepibile nella qualità dei due pannelli: il frontale non è un accessorio ridimensionato, ma un vero schermo principale perfettamente utilizzabile. L'interno, con la sua quasi totale assenza di piega, rende naturale leggere, scrivere, guardare video o gestire più app contemporaneamente.

Passando al comparto fotografico, le prestazioni sono più che buone. Non ci sono sorprese eclatanti, ma la qualità rimane elevata in tutte le condizioni di scatto. Lo zoom ottico 3x e l'ultrawide contribuiscono a creare un set completo, mentre le fotocamere frontali duplicati aggiungono comodità nell'uso.

Sulla batteria, la tecnologia al silicio-carbonio e l'ottimizzazione con chip dedicato consentono di superare senza affanni anche le giornate più intense, supportate da una ricarica rapida via cavo e wireless che riduce le attese. Manca il caricatore in dotazione, ma troviamo il cavo e una cover protettiva molto apprezzata.

Restano da considerare alcuni limiti. Il modulo fotografico posteriore sporge sensibilmente e rompe l'armonia della linea. Alcune applicazioni di streaming non sfruttano al meglio l'ampiezza del display interno, lasciando bande nere che riducono l'impatto visivo.

Ma forse, il punto più forte rispetto alla concorrenza è proprio il prezzo, perché potrai portarti a casa questo gioiello di tecnologia a 1699 euro, grazie allo sconto di 300 euro. Una cifra più accettabile rispetto alla concorrenza, seppur nel complesso alta.

3 Commenti
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tokio7029 Agosto 2025, 14:25 #1
Avevo comprato il v3 era un ottimo telefono, purtroppo non essendo compatibile con la mia auto l’ho restituito, anche perché la telecamera sporgeva veramente tanto e alla fine ha poco senso fare un telefono sottile se poi ha protuberanze così imporTanti. Mi spiace vedere che anche con il modello nuovo il problema perdura. Ma mi sorge spontanea una domanda dal V3 al V5 che fine ha fatto il V4?
unnilennium30 Agosto 2025, 19:55 #2
questo tipo di prodotti rappresenta la soluzione all'avanguardia, ogni serie migliora la precedente, anche se di poco... di qui il prezzo stellare.. però se si vuole una fotocamera all'altezza, la sporgenza è necessaria, inutile lamentarsi del gradino, l'obiettivo deve avere un certo spessore, almeno finchè non trovano qualche altra soluzione, oppure diventano creativi con la IA, ma non è la stessa cosa certo il prezzo è davvero elevato, ma almeno si differenzia dal resto, al pari della concorrenza, per ora samsung, vedremo come sarà il pixel 10 fold, anche se da noi non arriverà mai... batteria peggiore sicuro, ma è ip68
randorama08 Settembre 2025, 14:26 #3
se non fosse che è contrario alla mia religione, lo comprerei subito...

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