Von der Leyen spinge sull'IA europea: fondi e gigafactory per la sovranità tecnologica

Von der Leyen spinge sull'IA europea: fondi e gigafactory per la sovranità tecnologica

Durante lo 'Stato dell'Unione', Ursula von der Leyen ha tracciato le priorità per il futuro dell'Europa. Intelligenza artificiale, transizione verde e difesa sono i pilastri di una strategia che punta a ridurre le dipendenze esterne e rafforzare la competitività industriale

di pubblicata il , alle 14:14 nel canale Web
 

Ursula von der Leyen, nel suo discorso sullo "Stato dell'Unione", ha sottolineato come una piattaforma europea per l'intelligenza artificiale sia cruciale per l'indipendenza tecnologica del continente. Secondo la presidente della Commissione, l'IA potrà rafforzare settori chiave che spaziano dalla sanità alla difesa e aprire nuove prospettive per le industrie e la società europea.

Tra le iniziative citate figurano il Cloud and AI Development Act e il Quantum Sandbox, strumenti pensati per gettare le basi dello sviluppo tecnologico futuro. Von der Leyen ha parlato anche delle Gigafactory europee di intelligenza artificiale, strutture dedicate ad accelerare la crescita delle start-up, fornendo loro risorse per addestrare e implementare modelli di nuova generazione.

Nei prossimi mesi è previsto un confronto diretto con i vertici delle principali aziende tecnologiche del continente, che presenteranno la Dichiarazione europea sull'IA e la tecnologia, un impegno formale a investire nella sovranità digitale dell'Unione.

Il discorso ha toccato anche il terreno economico e industriale, con l'annuncio di un nuovo Fondo per la competitività, interventi per alleggerire la burocrazia e ridurre i costi alle imprese, e un dialogo serrato con comparti cruciali come automotive, chimica, acciaio e agricoltura. L'obiettivo è rafforzare la posizione europea sui mercati globali.

La transizione energetica resta centrale, con il duplice obiettivo di eliminare la dipendenza dai combustibili fossili russi e di valorizzare fonti rinnovabili insieme al nucleare. Sul fronte della mobilità, Von der Leyen ha rilanciato l'idea di sviluppare un'auto elettrica europea, così da contenere l'avanzata dei costruttori cinesi.

Infine, un passaggio è stato dedicato alla difesa: Bruxelles spinge per una maggiore responsabilità dell'Europa accanto alla Nato, attraverso il rafforzamento del fianco Est e investimenti in capacità autonome anche in ambito spaziale.

Lo Stato dell'Unione è il discorso che ogni anno il presidente della Commissione europea tiene davanti al Parlamento europeo a Strasburgo. È un momento in cui si fa il punto sulle politiche portate avanti nell'anno appena trascorso e si delineano le priorità future dell'Unione fra temi che spaziano dall'economia all'energia, dalla difesa al digitale, fino ai rapporti internazionali. Dopo l'intervento della presidente segue un dibattito con gli eurodeputati, che possono commentare e mettere in discussione le linee tracciate. Si tratta quindi di un passaggio politico importante, perché indica la direzione che l'Europa intende prendere nei mesi successivi e offre una visione di medio periodo sulle sfide che attendono gli Stati membri.

23 Commenti
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Ripper8910 Settembre 2025, 14:33 #1
Dopo gli 800 miliardi adesso un secondo indebitamento ?
Via ad un nuovo piano per allenare una nostra AI ( nostra davvero o un modello opensource pre-esistente ? ) con hardware americano !
tommy78110 Settembre 2025, 14:44 #2
Ma quale indipendenza, vuole veramente alzare la voce? Vietino l'esportazione delle macchine litografiche avanzate fuori dal territorio europeo, poi vediamo anche l'America come si pone visto che a loro i blocchi piacciono molto. Ma tanto qua si parla si parla ma il vero problema è che poi c'è la grande lotta sul dove fisicamente investire, che stato prenderà i soldi? Dove avverrà la ricaduta economica? Vistigli sviluppi internazionali veramente qualcuno è disposto a delegare ad altri il possesso delle tecnologie? E se poi ci voltano le spalle?Non è che l'Europa sia un'entità unica e che non possa sfasciarsi. La storia insegna che torneremo ad essere singoli stati nel momento della vera difficoltà.
AlexSwitch10 Settembre 2025, 15:36 #3
Originariamente inviato da: Redazione di Hardware Upgrade
Link alla notizia: https://www.hwupgrade.it/news/web/v...ica_143261.html

Durante lo 'Stato dell'Unione', Ursula von der Leyen ha tracciato le priorità per il futuro dell'Europa. Intelligenza artificiale, transizione verde e difesa sono i pilastri di una strategia che punta a ridurre le dipendenze esterne e rafforzare la competitività industriale

Click sul link per visualizzare la notizia.


Mi sembra il proclama di una sognatrice ( eufemismo ):

1) Intelligenza Artificiale: l'Europa è letteralmente al palo, ferma come un gatto di marmo fermaporta! Non abbiamo le nostre architetture per l'hardware, non abbiamo le nostre fonderie con processi avanzati, non abbiamo LLM e servizi AI avanzati. Un ritardo misurabile oramai in anni e centinaia di miliardi di Euro investiti!

2) Transizione verde: il ban del 2035 per i veicoli ICE, così come è stato concepito e portato avanti fino ad oggi, ha fatto solamente danni. L'industria auto europea sta soffrendo tantissimo e con lei tutta la filiera. Con l'aggravante che l'UE non ha una sua tecnologia per batterie efficienti e a costo relativamente contenuto e le ipotetiche " Gigafactory " non avrebbero accesso ad un libero mercato delle materie prime visto che queste sono un monopolio de facto della Cina! La Commissione Von Der Leyen continua ad imporre un qualcosa difficilmente raggiungibile ( ad oggi la diffusione delle BEV sarebbe dovuta essere intorno al 45% del mercato, mentre in realtà siamo al 15% pur con tutti i soldi spesi in incentivi e sovvenzioni ) e tremendamente costoso. Il tutto per un 7% delle emissioni globali di CO2 e ad aver spalancato le porte ai cinesi che possono vendere anche sottocosto!!

3) Difesa: qui il problema oltre che di fondi è anche di potere dei singoli Stati membri dell'Unione. Bisognerebbe creare un organo di difesa comune sovranazionale e finanziarlo a dovere, peccato che l'attuale situazione economica dell'Unione non sia così florida e con prospettive negative.

Mi chiedo in che mondo vivano a Bruxelles!!
Ripper8910 Settembre 2025, 15:39 #4
Originariamente inviato da: tommy781
Ma quale indipendenza, vuole veramente alzare la voce? Vietino l'esportazione delle macchine litografiche avanzate fuori dal territorio europeo, poi vediamo anche l'America come si pone

Quelle macchine sono realizzate tramite brevetti e progetti USA.
O pensavi veramente che era farina degli olandesi ?
Han localizzato la produzione in Olanda perchè lì c'è il paradiso fiscale, altrimenti le farebbero produrre altrove e noi subiremmo una ripicca con gli interessi.

Niente TSMC, Nvidia, Intel, AMD e Broadcom ? Si torna agli anni 80 !
Ma soprattutto niente più accesso alle infrastrutture militare USA ed alla tecnologia militare USA.

La verità è che gli USA bloccano perchè possono farlo, sono nella posizione per poterlo fare.
Gli altri NO, solo la Cina oggi ha in mano un bastone significativamente grosso da poter contrapporre.

grande lotta sul dove fisicamente investire, che stato prenderà i soldi?
Dove vuoi investire ? In Olanda o in Germania ovviamente.
Pensavi all'Italia ?

veramente qualcuno è disposto a delegare ad altri il possesso delle tecnologie?
Ad oggi abbiamo delegato quasi tutto ad altri, persino la difesa.

E se poi ci voltano le spalle?
Voltare le spalle al mercato più grande ( per ora ) ?
Rispondiamo come abbiamo sempre fatto, accettando quanto imposto.
In sintesi allarghiamo il buco del cul0.
Ripper8910 Settembre 2025, 16:00 #5
Originariamente inviato da: AlexSwitch
3) Difesa: qui il problema oltre che di fondi è anche di potere dei singoli Stati membri dell'Unione. Bisognerebbe creare un organo di difesa comune sovranazionale e finanziarlo a dovere, peccato che l'attuale situazione economica dell'Unione non sia così florida e con prospettive negative.

Sarebbe assai interessante vedere l'UE in guerra come si comporta.
Con gli stati che litigherebbero fra loro per decidere quali truppe mandare in prima linea o ad intraprendere azioni offensive rischiose.

Ogni nazione spingerebbe praticamente per mandare al macello le truppe delle altre, facendo poi scattare accordi basati su "ricompense" e atti di corruzione per influenzare le decisioni interne delle altre nazioni.
Alodesign10 Settembre 2025, 16:01 #6
Originariamente inviato da: Ripper89
Quelle macchine sono realizzate tramite brevetti e progetti USA.
O pensavi veramente che era farina degli olandesi ?
Han localizzato la produzione in Olanda perchè lì c'è il paradiso fiscale, altrimenti le farebbero produrre altrove e noi subiremmo una ripicca con gli interessi.


Mi sa che ti devi aggiornare. Le tue informazioni sono alquanto confuse su chi sia ASML.


Originariamente inviato da: Ripper89
Ad oggi abbiamo delegato quasi tutto ad altri, persino la difesa.


Io continuo a pensare che sia stato un lungo lavoro di mazzette e intimidazione da parte degli USA.
Ripper8910 Settembre 2025, 16:16 #7
Originariamente inviato da: Alodesign
Mi sa che ti devi aggiornare. Le tue informazioni sono alquanto confuse su chi sia ASML.

Penso debba informarti meglio tu, visto che di fatto gli USA decidono a chi ASML può vendere o meno i suoi prodotti.
Alodesign10 Settembre 2025, 16:32 #8
Originariamente inviato da: Ripper89
Penso debba informarti meglio tu, visto che di fatto gli USA decidono a chi ASML può vendere o meno i suoi prodotti.


Perché continui a girare la frittata? Ti piace bruciata?
Nui_Mg10 Settembre 2025, 17:38 #9
"La von der Leyen ha suscitato forti risate quando ha proclamato che “il futuro delle auto, e le auto del futuro, devono essere prodotte in Europa” – uno slogan vuoto che suonava assurdo sullo sfondo della profonda crisi che sta attraversando l’industria automobilistica europea, in gran parte dovuta alla soffocante regolamentazione dell’UE. Ha persino difeso il recente accordo commerciale UE-USA – ampiamente descritto come una capitolazione – definendolo “il miglior accordo possibile”.

Il discorso ha raggiunto il culmine del surrealismo quando ha presentato una “Strategia europea contro la povertà” per “contribuire a sradicare la povertà entro il 2050”, nonostante il fatto che i tassi di povertà nell’UE siano aumentati da quando ha assunto l’incarico nel 2019, non da ultimo a causa delle sanzioni e delle politiche energetiche promosse dalla stessa Bruxelles.

Ma la parte più inquietante del discorso della von der Leyen è arrivata quando ha parlato di “nuovi strumenti” per far rispettare lo stato di diritto e combattere la “manipolazione dell’informazione” e la “disinformazione”. A tal fine, ha ribadito la necessità di uno “Scudo europeo della democrazia” e di un “Centro europeo per la resilienza democratica” per contrastare la propaganda presumibilmente pericolosa, prevedendo ulteriori repressioni della libertà di parola e criminalizzazione del dissenso, e annunciando al contempo ulteriori campagne di propaganda sponsorizzate dall’UE all’insegna del “sostegno al giornalismo indipendente e all’alfabetizzazione mediatica”.

In definitiva, il discorso sullo Stato dell’Unione del 2025 di von der Leyen non è stato tanto una tabella di marcia per il futuro dell’Europa quanto un catalogo di fallimenti spacciati per trionfi. Come al solito, ha attribuito le difficoltà dell’Europa ai nemici esterni – Russia, Cina, disinformazione – ignorando il vero problema: il modello sovranazionale dell’UE, con i suoi rigidi vincoli politici ed economici. Chiedendo un’ulteriore centralizzazione, inclusa la fine dell’unanimità in settori strategici chiave, von der Leyen ha segnalato la sua intenzione di raddoppiare gli sforzi proprio sulle politiche che hanno indebolito l’Europa.
"

La Ursula è fantastica
YetAnotherNewBie10 Settembre 2025, 17:58 #10
Originariamente inviato da: Nui_Mg
...
Ma la parte più inquietante del discorso della von der Leyen è arrivata quando ha parlato di “nuovi strumenti” per far rispettare lo stato di diritto e combattere la “manipolazione dell’informazione” e la “disinformazione”. A tal fine, ha ribadito la necessità di uno “Scudo europeo della democrazia” e di un “Centro europeo per la resilienza democratica” per contrastare la propaganda presumibilmente pericolosa, prevedendo ulteriori repressioni della libertà di parola e criminalizzazione del dissenso, e annunciando al contempo ulteriori campagne di propaganda sponsorizzate dall’UE all’insegna del “sostegno al giornalismo indipendente e all’alfabetizzazione mediatica”.


Quindi, riassumendo:
- Controllo della produzione culturale.
- Gestione della propaganda politica.
- Regolamentazione dei contenuti trasmessi dai media.

Sempre indietro questa Europa.
Ai punti di cui sopra, aveva già provveduto il Minculpop durante il ventennio fascista.

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