4 Gbytes con due moduli
Nonostante la diffusione delle piattaforme chipset Intel della serie Bearlake,
le prime ad essere dotate in alcuni modelli di memory controller compatibile,
il nuovo standard DDR3 per le memorie di sistemi desktop fatica a diffondersi
rapidamente. Ritornando con la memoria all'estate dell'anno 2004 ritroviamo,
questa volta con le memorie DDR2, una situazione analoga all'attuale: anche
in quel caso era Intel l'artefice principale del nuovo standard, complice la
disponibilità delle prime soluzioni chipset delle serie 915 e 925 dotate di
memory controller sia per moduli DDR che per quelli DDR2.
Solo nel momento in cui i prezzi delle memorie DDR2 sono scesi su livelli comparabili
con quelli dei moduli DDR di pari caratteristiche tecniche e i vari produttori
hanno reso disponibili, a costi d'acquisto accessibili, piattaforme in grado
di supportare le nuove memorie, il mercato ha iniziato a domandare moduli DDR2
in volumi tali da rimpiazzare lo standard DDR, prima relegato alle sole soluzioni
di fascia entry level e in seguito progressivamente uscito dal mercato.
Non deve sorprendere quindi vedere come i produttori di memoria continuino a proporre
soluzioni DDR2 anche ora che lo standard DDR3 si sta diffondendo tra gli utenti,
probabilmente con un tasso di adozione anche più rapido di quanto visto con le memorie
DDR2 dal 2004. La diminuzione dei prezzi delle memorie DRAM è un fenomeno che ha
caratterizzato tutto il 2007, non destinato a diminuire nel breve periodo: i prezzi si
stanno stabilizzando su valori molto ridotti, al punto che non è presumibile una loro
risalita nel corso del 2008 se non a motivo di una inaspettata domanda di mercato ben
superiore rispetto alle aspettative attuali.
Gli utenti si trovano quindi nella condizione di poter acquistare moduli memoria
DDR2 a prezzi molto contenuti: la progressiva adozione del sistema operativo
Windows Vista di Microsoft porterà ad aumentare la dotazione minima di memoria
nei sistemi desktop passando, riteniamo abbastanza a breve, ai 4 Gbytes di memoria
come standard per i sistemi di fascia medio alta. Una configurazione di questo
tipo può essere ottenuta abbinando 4 moduli memoria DDR2 da 1 Gbyte ciascuno,
oppure servendosi di memorie DDR2 da 2 Gbytes di capacità per ogni modulo.
I moduli memoria da 2 Gbytes di capacità sono da tempo disponibili in commercio, ma
hanno sempre sofferto di due tipologie di limitazioni: da una parte il prezzo superiore ad
una coppia di moduli da 1 Gbyte di capacità ciascuno, e dall'altra la difficoltà di
avere moduli in grado di operare a frequenze superiori agli 800 MHz massimi dello standard
DDR2 così come ratificato dal JEDEC.

In queste pagine analizzeremo il comportamento delle memorie G.Skill
F2-8000CL5D-4GBPQ: si tratta di memorie DDR2 certificate per operare stabilmente
a 1.000MHz di clock, da questo l'indicazione PC2-8000, ciascuna con una capacità
di 2GB per moduli. Il kit con il quale vengono proposte permette quindi di avere
a disposizione 4 Gbytes con due moduli, o fino a 8 Gbytes occupando tutti e
4 gli Slot memoria tipicamente presenti in sistemi desktop sia per processori
Intel che AMD.

G.Skill ha scelto un design standard per queste memorie, con un dissipatore di calore
che ricopre i due lati del PCB stando a diretto contatto con i chip memoria. Sul
dissipatore è stata montata un'etichetta che riporta le principali caratteristiche
tecniche delle memorie: la frequenza di clock è pari a 1.000 MHz, abbinata a timings pari
a 5-5-5-15 e a voltaggio di alimentazione variabile da 2.0V a 2.1V. I timings, quindi,
sono quelli delle specifiche JEDEC per memorie DDR2-800, mentre il voltaggio è
leggermente superiore agli 1.8V di default per questa tipologia di memorie.


Il tool CPU-Z conferma quanto indicato in poco sopra; segnaliamo come i moduli abbiano
un profilo EPP, Enhanced Performance Profile, alla freqenza di 500 MHz (1.000 MHz
effettivi) con timings pari a 5-5-5-15, command rate 2T e voltaggio di alimentazione di
2.1V. Queste impostazioni vengono selezionate automaticamente nel momento in cui i moduli
vengono montati su una scheda madre compatibile con la tecnologia EPP, e l'apposita
funzionalità abilitata da bios. |