Introduzione

In occasione dell'analisi prestazionale delle nuove cpu AMD Athlon 64 per piattaforme
Socket AM2, abbiamo evidenziato come a parità di frequenza di clock i risultati
ottenibili dai processori AM2 siano sostanzialmente gli stessi delle precedenti
generazioni di processore Athlon 64, per piattaforma Socket 939.
A differenziare le due famiglie di processori troviamo la tecnologia di memoria
supportata, che per le soluzioni AM2 è quella DDR2 mentre per quelle Socket 939 è del
tipo DDR. Come noto, le memorie DDR operano a una frequenza di funzionamento inferiore
rispetto a quelle DDR2, beneficiando tuttavia di una inferiore latenza di accesso dei
moduli; detto quindi in altro modo, le memorie DDR beneficiano di un vantaggio in termini
di timings di accesso più spinti ai quali possono operare.
Le memorie utilizzano valori di timings tipicamente preimpostati dal produttore, tali
in genere da rispecchiare le specifiche di funzionamento definite dal JEDEC; questo è il
consorzio che ratifica i vari standard disponibili sul mercato per le memorie di sistema.
I produttori in molti casi preferiscono optare per timings di accesso più performanti di
quelli definiti dalle specifiche JEDEC, e pertanto programmano i chip SPD delle proprie
memorie in modo da attivare automaticamente timings più spinti.
Tra i vari timings che possiamo modificare (in genere accessibili dal sottomenu Advanced
Chipset Features del bios della propria scheda madre) sono quattro le sigle che più di
frequente vengono ricordate:
- CAS Latency (Tcl): indica il ritardo, in termini di cicli di clock, tra
l'inoltro di una richiesta in lettura e l'istante in cui il dato è pronto per l'uscita. A
valori inferiori della latenza corrispondono prestazioni velocistiche superiori.
Ovviamente, una latenza pari a 3 implica performance differenti se la memoria opera alla
frequenza di 166 MHz o 200 MHz oppure, ancora, a quella di 250 MHz.
- RAS to CAS Delay (Trcd): i dati contenuti nei moduli memoria vengono
disposti e letti in righe e colonne, partendo sempre prima dalle righe e, in seguito,
passando alle colonne. Il Ras to Cas Delay indica il ritardo (delay), in termini di cicli
di clock, tra il segnale di RAS e quello di CAS. A valori inferiori corrispondono
prestazioni superiori.
- RAS Precharge Time (Trp): tale valore indica l'intervallo di tempo
(sempre espresso in cicli di clock) tra un comando RAS e il successivo. In questo
intervallo vengono precaricati i condensatori della memoria. L'operazione di precharge si
rende indispensabile per la caratteristica peculiare delle DRAM di cui si è discusso in
precedenza. Ovviamente, anche in questo caso, a valori inferiori corrispondono prestazioni
superiori.
- Cycle Time (Tras): intervallo di tempo (espresso in cicli di clock) necessario
per prelevare un dato da una cella di memoria e renderlo disponibile per l'output.
A valori inferiori corrispondono prestazioni superiori.
In sintesi, a valori di timings più spinti, corrispondenti a valori numerici più
bassi, corrispondono in genere prestazioni velocistiche più elevate.
Nel corso della nostra analisi delle piattaforme AMD Athlon 64 Socket AM2 abbiamo
utilizzato memoria DDR2-800 con timings di accesso pari a 4-4-4-12-1T; si tratta di una
configurazione decisamente spinta, alla luce delle memorie attualmente disponibili in
commercio. A titolo di confronto, le più veloci memorie DDR400, che operano esattamente
alla metà della frequenza di clock delle soluzioni DDR2-800, hanno timings che possono
essere pari a 2-2-2-5-1T per le soluzioni da 512 Mbytes di capacità a modulo, oppure di
2-3-2-6-1T per quelle da 1 Gbyte di capienza a modulo.
Obiettivo di questo articolo è analizzare quale sia l'impatto sulle prestazioni
velocistiche dato dall'utilizzo di vari timings di accesso, e differenti frequenze di
clock, con le memorie DDR2 in abbinamento alle piattaforme Socket AM2 di AMD.
|