Introduzione
"Quadfather": questo il nome utilizzato sino ad oggi da AMD per indicare la
propria piattaforma basata su due processori Athlon 64 della serie FX, termine che mischia
il Quad del numero di Core messi a disposizione da questa piattaforma con il
"Godfather", cioè il Padrino del film di Francis Ford Coppola. Una forma
simpatica, almeno nello slang americano, per voler indicare la potenza di questa nuova
piattaforma per sistemi desktop.
Due Socket e 4 core, abbinati ad una scheda madre capace di gestire sino a 12 hard disk
Serial ATA contemporaneamente e un massimo di 4 schede video PCI Express: una notevole
potenza elaborativa a disposizione di un sistema che, nelle intenzioni di AMD, verrà
utilizzato da quegli utenti che vogliono avere a disposizione una personal workstation,
senza dover per questo accedere alla gamma di schede madri, processori e memorie
sviluppate per workstation professionali.
Elevata potenza di elaborazione, quindi, abbinata tuttavia alla possibilità di
intervenire sui parametri di funzionamento del sistema così da ottenerne le massime
prestazioni velocistiche possibili. Parliamo quindi di bios della scheda madre che lasci
impostare manualmente i timings di accesso della memoria e intervenire sui parametri di
funzionamento del processore, cpu con moltiplicatore di frequenza sbloccato e memoria
DDR2-800 unbuffered, la stessa adottata dalle altre schede madri desktop sia con
processori Intel che AMD così da aver accesso alla ampia gamma di memorie per utenti
enthusiast disponibili sul mercato.
E' proprio agli enthusiast, cioè a quegli utenti di PC mai sazi della potenza
elaborativa del proprio sistema, che AMD si rivolge con una piattaforma come quella Quad
FX: l'obiettivo è mettere a disposizione una piattaforma in grado di garantire elevate
prestazioni velocistiche assolute, con una flessibilità nell'aggiornamento futuro sia in
termini di schede video che di evoluzione alle future architetture di processore che AMD
immetterà in commercio.
Al pari delle soluzioni quad core Intel attualmente disponibili, le piattaforme Quad FX
sono per una ristretta cerchia di utenti, disposti a investire una cifra non indifferente
per avere a disposizione del proprio sistema ben 4 core; avere accesso ad un così elevato
numero di core implica la necessità di sfruttare al meglio tale potenza elaborativa,
utilizzando applicazioni che sfruttino più di 1 thread per volta oppure eseguendo
contemporanamente più applicazioni. AMD sintetizza questo con il termine non di
multitasking, ma di megatasking: utilizzare abitualmente differenti applicazioni in
contemporanea, sicuri che il sistema risponderà comunque in modo pronto alle richieste
dell'utente e soprattutto senza correre il rischio di non portare a termine
un'applicazione per insufficienti risorse di sistema.
I possessori di sistemi con architettura dual core avranno chiaro questo concetto: se
le nuove cpu dual core di Intel e AMD hanno permesso di eseguire in parallelo più
applicazioni, dimenticandosi una risposta del sistema a scatti e la necessità di non
utilizzare del tutto il sistema, se non per applicazioni molto leggere, nel momento in cui
veniva avviata un'elaborazione particolarmente esigente in termini di risorse del sistema.
Passando ad un sistema con 4 core i benefici visti con le architetture dual core non
fanno altro che aumentare: i programmi che sfruttano contemporaneamente la presenza di
più core riducono i tempi di elaborazione, mentre all'utente si aprono nuove possibilità
di scenari con più applicazioni aperte, anche particolarmente esigenti in termini di
risorse di sistema, con le quali potr eseguire elaborazioni in parallelo mantenendo piena
risposta da parte del sistema.

la prima slide informativa sulla piattaforma Quad FX, a quel tempo indicata con il
nome di 4x4
analyst day di AMD, Giugno 2006
AMD ha presentato per la prima volta la piattaforma Quad FX, chiamandola in
quell'occasione 4x4, durante il proprio Analyst Day dello scorso mese di Giugno; in
quell'evento sono state anche delineate le caratteristiche tecniche delle future
architetture di processore AMD, internamente note con il nome di K10 ma altrettanto
conosciute al pubblico con il nome in codice di K8L. Vedremo questi processori al debutto
nel corso della seconda metà del 2007, in abbinamento sia alle attuali piattaforme per
processori Opteron e Athlon 64 X2, che per le piattaforme enthusiast Quad FX.
Quella Quad FX, di conseguenza, è nell'ottica di AMD una piattaforma destinata a venir
proposta nella propria gamma di prodotti con continuità, e non una semplice soluzione
temporanea; non può infatti sfuggire come Intel abbia ora a disposizione una propria
architettura di processore a 4 core su singolo Socket, mentre AMD debba utilizzare una
piattaforma dual Socket per poter mettere a disposizione 4 core in un sistema desktop.
D'altro canto, una piattaforma Quad FX potrà essere aggiornata con le prossime
generazioni di processori Athlon 64 FX, che implementeranno non solo 4 core per ogni
Socket ma anche le innovazioni architetturali introdotte da AMD con il core K10.
Vediamo ora quali siano le caratteristiche tecniche dei nuovi processori Athlon 64 FX
che AMD presenta quest'oggi per la piattaforma Quad FX.
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