
In prova in queste pagine troviamo un kit alquanto particolare, composto da un
processore Intel Pentium M, soluzione originariamente studiata per i sistemi notebook
basati su tecnologia Centrino, una scheda madre DFI in formato Mini-ATX e un kit di
raffreddamento ad aria per processore e north bridge del chipset. Il tutto viene proposto
dall'azienda alla quale si deve lo studio e la realizzazione dei due dissipatori di
calore, l'italiana Microcool da alcuni anni è nota agli appassionati per il dissipatore
di calore NorthPole.
I processori Intel Pentium M sono stati inizialmente sviluppati per l'utilizzo nelle
piattaforme mobile basate su tecnologia Intel Centrino; grazie all'eccellente
bilanciamento tra potenza elaborativa e ridotto consumo di esercizio, alcuni produttori
taiwanesi hanno iniziato a sviluppare schede madri desktop che supportassero questi
processori. AOpen e DFI sono stati i più attivi in questa direzione, come confermato in questo
articolo con il quale, alla fine dello scorso anno, abbiamo analizzato le prestazioni
dei processori Pentium M in ambiente desktop.
In quell'occasione l'analisi prestazionale aveva evidenziato la buona adattabilità
delle cpu Pentium M all'utilizzo in sistemi desktop, oltre agli elevati margini di
overcloccabilità resi disponibili dal ridotto consumo. Ecco un estratto dalle conclusioni
di quell'articolo:
Le prestazioni velocistiche fatte registrare dal processore Pentium M durante i
test sono nel complesso estremamente interessanti: dimostrano sino a che punto Intel abbia
operato per la propria architettura mobile, ottenendo livelli prestazionali allineati a
quelli delle migliori cpu Desktop. Più di questo, tuttavia, deve stupire il livello
prestazionale rapportato alla frequenza di clock: l'architettura Pentium M, infatti,
riesce a generare ottimi risultati già alla frequenza di 2 GHz, risultando per
comportamento molto più vicina a quella AMD Athlon 64 che a quella Pentium 4.
Da rimarcare le eccellenti prestazioni del processore Pentium M in overclock. La
scheda madre AOpen utilizzata nei test non permette di aumentare il voltaggio di
alimentazione Core, ma ciò nonostante è stato possibile portare la cpu Pentium M 755 a
operare a 2,4 GHz, un incremento del 20% della frequenza di clock mantenendo piena
stabilità operativa. Potendo montare un sistema di raffreddamento più performante e
overvoltando leggermente il processore, riteniamo possibile raggiungere livelli di
overclock ancor più elevati.
I processori Pentium M, quindi, possono diventare una valida alternativa ad altre cpu
desktop di Intel e AMD in quegli ambiti nei quali ridotte dimensioni, consumi contenuti e
buona potenza elaborativa sono caratteristiche da tenere in massima considerazione. Un
ambito che sta progressivamente prendendo piede è quello dei sistemi HTPC, Home Theater
Personal Computer, utilizzati dagli appassionati al posto di un tradizionale lettore DVD a
motivo della superiore flessibilità dell'architettura PC e della possibilità di
riprodurre svariati formati video. La potenza elaborativa di un processore Pentium M, in
abbinamento ad una scheda con buon supporto video, permette di riprodurre senza
difficoltà anche i più complesi filmati in formato High Definition, sia 720p che 1080i.
Microcool commercializza il sistema provato in queste pagine fornendo direttamente
scheda madre e dissipatore di calore con l'opzione del bundle con il processore, in
alternativa alla vendita del solo sistema di raffreddamento.
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