Yahoo rilascia il resoconto sulla trasparenza, il primo dopo il caso delle email passate al setaccio

Yahoo rilascia il resoconto sulla trasparenza, il primo dopo il caso delle email passate al setaccio

Pubblicato il report che informa gli utenti delle richieste ricevute dalle autorità di tutto il mondo che tuttavia fa poca luce sul caso delle email scandagliate

di pubblicata il , alle 15:12 nel canale Web
Yahoo
 

Yahoo ha rilasciato il report semestrale sulla trasparenza, il primo dopo le rivelazioni di Reuters secondo le quali la società avrebbe realizzato uno strumento per scandagliare le mail dei suoi utenti dietro esplicita richiesta delle autorità statunitensi. Si tratta di un resoconto che non solo Yahoo ma anche altre compagnie rilasciano periodicamente allo scopo di informare i consumatori sulla frequenza con cui le autorità chiedono informazioni sul loro conto e su quanto spesso le società sono in grado di limitare o respingere questo tipo di richieste.

Se si va ad osservare il transparency report riferito alla primavera del 2015 - periodo in cui sarebbe stato implementato il sistema di scansione degli account di posta dei 300 milioni di utenti Yahoo - il numero di richieste a cui è stata data risposta non ha dimensioni anomale, come invece si potrebbe immaginare con l'uso di un sistema di email-scanning. Allora la società ha fornito al governo informazioni su 21000-21500 account dietro richieste avanzate secondo il Foreign Intelligence Surveillance Act e fino a 500 account per le richieste secondo la National Security Letters.

Ron Bell, rappresentante legale di Yahoo, ha spiegato che nel report viene notificato solamente il numero di account per i quali l'informazione è stata rivelata alle autorità, ma non il numero di account su cui sono state fatte ricerche. Ciò spiega la possibile discrepanza tra uno scan di 300 milioni di account e la rivelazione di informazioni inerenti ad "appena" 21 mila account.

Per quanto riguarda il periodo da gennaio a giugno dell'anno in corso Yahoo afferma di aver ricevuto 12666 richieste dalle autorità di tutto il mondo concentrate su 20511 account. La società di Sunnyvale ha rivelato dati o contenuti di 7779 account e non ha trovato informazioni (o ha respinto la richiesta) per 4887 casi. Solo negli USA Yahoo ha ricevuto 4709 richieste dalle autorità, indirizzate a 9408 account, rispondendo il 24% delle richieste. Dal nostro Paese Yahoo ha ricevuto 378 richieste su 504 account specifici: 299 richieste sono state respinte, per 28 non sono state trovate informazioni mentre per altre 51 richieste sono state fornite informazioni anagrafiche riguardanti il titolare dell'account ma non i contenuti della sua corrispondenza.

Bell ha inoltre fatto sapere di aver inviato una lettera a James Clapper, direttore della National Intelligence statunitense, invitandolo a prendere parte alla vicenda per contestualizzare e fare chiarezza sulle rivelazioni di Reuters.

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