Processo Microsoft-ValueLicensing: cosa significa per chi compra licenze a prezzi scontati
Microsoft sta affrontando un nuovo capitolo della controversia legale con ValueLicensing presso il Competition Appeal Tribunal. Il colosso di Redmond sostiene ora l'illegalità della rivendita di licenze Office e Windows usate, modificando radicalmente la propria strategia difensiva dopo anni di dispute su presunte pratiche anticoncorrenziali
di Nino Grasso pubblicata il 11 Settembre 2025, alle 17:31 nel canale WebMicrosoft
La disputa legale tra Microsoft e il rivenditore ValueLicensing ha raggiunto una fase cruciale presso il Competition Appeal Tribunal del Regno Unito. Il gigante tecnologico ha adottato una nuova strategia difensiva, sostenendo che la vendita di software Office e Windows usati è completamente illegale.

L'evoluzione della posizione di Microsoft rappresenta un cambiamento fondamentale rispetto alle precedenti argomentazioni: Jonathan Horley, capo di ValueLicensing, ha sottolineato come la difesa del colosso di Redmond sia passata da una negazione dei fatti a una contestazione dell'esistenza stessa del mercato secondario delle licenze software. A riportare la notizia è TheRegister.
Microsoft-ValueLicensing: il mercato delle licenze scontate potrebbe uscirne con le ossa spezzate
ValueLicensing ha evidenziato come il processo attuale debba determinare "se l'intero mercato delle licenze usate fosse legale", con Microsoft che nega qualsiasi diritto di rivendita per software Office e Windows usati. Una posizione che minaccia direttamente la stessa esistenza del mercato europeo della rivendita di licenze software. La controversia ha radici profonde che risalgono a diversi anni fa, quando ValueLicensing accusava Microsoft di aver deliberatamente ostacolato il mercato delle licenze di seconda mano attraverso offerte commerciali strategiche.
Secondo le accuse, l'azienda avrebbe proposto abbonamenti vantaggiosi a organizzazioni pubbliche e private in cambio della rinuncia alle licenze perpetue, minando il modello di business dei rivenditori. Il sistema di rivendita delle licenze perpetue rappresentava un mercato consolidato: le organizzazioni vendevano le proprie licenze inutilizzate a rivenditori specializzati come ValueLicensing, che le riproponevano ai clienti con sconti significativi. Microsoft avrebbe poi inserito clausole contrattuali specifiche per limitare tale pratica, offrendo sconti ai clienti che accettavano tali restrizioni.
La nuova strategia di Microsoft nel processo si basa su una distinzione tecnica: l'azienda sostiene di possedere i diritti d'autore sui componenti non programmabili di Office, come l'interfaccia utente grafica, che non rientrerebbero nelle regole europee sulla rivendita di software. Secondo tale argomentazione, l'European Software Directive non si applicherebbe a questi elementi, rendendo illegale la loro rivendita. ValueLicensing ha quantificato in 270 milioni di sterline i mancati profitti derivanti dalle presunte pratiche anticoncorrenziali di Microsoft, con la decisione del tribunale britannico che potrebbe stabilire un precedente per l'intero mercato europeo delle licenze software.










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15 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - info...con la decisione del [B][U]tribunale britannico[/U][/B] che potrebbe stabilire un precedente per l'intero [B][U]mercato europeo[/U][/B] delle licenze software.
Ma non c'è stata la brexit?
e ti sembra legale non ti sei mai chiesto perche li paghi 1 euro e non 250€? non è difficile
io ho comprato migliaia di licenze microsoft usate (penso 5000) ma erano legali perche era microsoft stessa chr me le certificava se le paghi 1 euro che legale vuoi che sia
Probabilmente avranno ancora la stessa legislazione fatta per ottemperare alle direttive europee, quindi una vittoria di Microsoft sarebbe un buon punto a favore da portare ai nostri tribunali
Windows non mi rivede più, se non per far girare alla bisogna programmi ancora poco integrati su Linux
Per quanto riguarda le licenze a basso costo, sono attivabili solo collegandosi alla MS, quindi qual è il problema?
Se te la attivano, vuol dire che va bene, no?
io ho comprato migliaia di licenze microsoft usate (penso 5000) ma erano legali perche era microsoft stessa chr me le certificava se le paghi 1 euro che legale vuoi che sia
Un mio vicino vende la sua auto per 400€...
Sarà illegale, visto che le auto costano dai 20.000 € in su...
io ho comprato migliaia di licenze microsoft usate (penso 5000) ma erano legali perche era microsoft stessa chr me le certificava se le paghi 1 euro che legale vuoi che sia
Microsoft non ti può certificare un bel niente, al massimo ti può dire se è o non è una volume license.
Perché il software usato sia valido (a prova di audit) devi avere la dichiarazione di chi lo ha acquistato la prima volta che ne cessa l'utilizzo e che lo cede a te.
E, se non ricordo male, solo le licenze perpetue si possono cedere; gli abbonamenti e i servizi no.
Un'altra anomalia è che è pieno internet di siti che vendono licenze ma non ho mai conosciuto nessuno che gli abbia venduto una licenza.
Per casa mi vanno benissimo, mi basta che si attivi e non mi rompa le scatole con gli aggiornamenti, in azienda non mi assumo la responsabilità di acquistare licenze di dubbia provenienza.
io ho comprato migliaia di licenze microsoft usate (penso 5000) ma erano legali perche era microsoft stessa chr me le certificava se le paghi 1 euro che legale vuoi che sia
"che legale vuoi che sia" mi pare sia proprio il nocciolo della grossa diatriba che stanno disputando in tribunale, quindi direi che di ovvio non c'è nulla.
MS vende le licenze ed i soldi li prende, se poi quelle licenze vengono rivendute da altri come usato non sono fatti di MS.
Mi meraviglia che a livelli aziendali, dove talvolta le macchine si comprano a botte di centinaia per volta, non esista un meccanismo di migrazione delle licenze senza doverle riacquistare ogni volta.
Le licenze Retail possono essere trasferite (con tanto di comando Powershell per de-registrarle da un PC, pulire il registro di sistema e re-registrarle sul nuovo PC), mentre quelle OEM non lo sono normalmente.
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