Non si può avere una posizione assoluta sulla crittografia, parola di Obama

Non si può avere una posizione assoluta sulla crittografia, parola di Obama

Secondo il Presidente USA è necessario fare qualche concessione e trovare una soluzione che sia un punto di incontro equilibrato per assicurare la privacy e al contempo la sicurezza dei cittadini

di pubblicata il , alle 17:24 nel canale Web
 

Il Presidente degli Stati Uniti Barack Obama ha espresso alcune considerazioni sul dualismo tra privacy e sicurezza, esacerbatosi nel diverbio tra Apple e l'FBI, senza riferisi nello specifico alla vicenda che vede coinvolta la società di Cupertino.

Obama ha messo in guardia il pubblico dal prendere una posizione "assolutista" sulla cifratura e ha dichiarato che i cittadini Americani già concedono molto per bilanciare la privacy e la sicurezza in alcuni aspetti della loro vita, facendo l'esempio della sicurezza aeroportuale: "Non è divertente sottostare alle procedure di sicurezza, ma riconosciamo che sia una cosa importante". Il Presidente USA ha però espresso disaccordo con il punto di vista secondo il quale le informazioni (presenti sui dispositivi personali) debbano essere mantentue al di fuori di questi compromessi.

"La domanda che dobbiamo porci è la seguente: se fosse tecnologicamente possibile realizzare un dispositivo impenetrabile o un sistema dove la crittografia sia così forte da non ammettere un punto di ingresso, come potremmo arrestare un pedofilo? Come sventiamo un piano terroristico? Quali meccanismi possiamo avere per compiere anche cose semplici come la lotta all'evasione fiscale? [...] Ci deve essere qualche concessione alla necessità di ottenere quell'informazione. Chi sta dalla parte della cifratura sostiene che qualsiasi chiave, anche se diretta ad un singolo dispositivo, finisce per essere usata con tutti. Questo è un argomento tecnico. Io non sono un ingegnere software. E' tecnicamente vero, ma non può essere sovrastimato" ha affermato Obama.

Il Presidente USA ha poi specificato che intende assicurare che il governo e le autorità non possano entrare "volenti o nolenti" in uno smartphone senza che vi sia una supervisione o un motivo, sebbene vi siano comunque dei limiti da imporre per assicurare di vivere in una società sicura e civilizzata. Egli ha auspicato la possibilità di trovare un equilibrio tra la cifratura a favore della privacy e l'esigenza del governo di indagare i crimini.

"La mia conclusione è che non è possibile avere un punto di vista assolutista su questo argomento. Se la posizione è a prescindere per una crittografia forte, penso che ciò non rappresenti quel tipo di equilibrio con cui abbiamo convissuto per 200 o 300 anni e sta sollevando i telefoni al di sopra di ogni altro valore. Non può essere la risposta giusta. Immagino che la risposta arrivi dal modo in cui creiamo un sistema dove la cifratura sia la più forte possibile, con chiavi le più sicure possibili e accessibili dal minor numero di persone possibili per una serie di problemi sui quali vi è un consenso".

Obama ha esortato le compagnie tecnologiche ad aiutare il governo nel risolvere il problema perché sia possibile trovare una adeguata soluzione prima che essa sia disperatamente necessaria, ammonendo la comunità tecnologica dal prendere una posizione "che non sia sostenibile per il pubblico ampio nel corso del tempo", dato che potrebbe portare ad uno stallo che a sua volta partorirebbe una legislazione superficiale se il clima politico dovesse cambiare a seguito di un "evento veramente brutto".

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9 Commenti
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cata8114 Marzo 2016, 17:36 #1
Si dovrebbe partire da una base solida che non permetta ad un solo individuo/stato di scegliere chi spiare, messo in sicurezza questo principio un organismo super partes magari sovranazionale dovrebbe dare l'OK per la decriptazione, pura utopia ovviamente...

Nel recentissimo passato, senza voler far polemica, abbiamo già visto che chi ha le conoscenze per poterlo fare ne abusa anche oltre il fin di bene.
Mparlav14 Marzo 2016, 18:12 #2
Se dovesse passare il piano "B" del Dipartimento di Giustizia:
http://www.theguardian.com/technolo...ver-private-key

sarebbe anche peggio.
Deve essere trovata una soluzione legislativa condivisa.
ajelis10114 Marzo 2016, 18:28 #3

Mistero dei misteri

"come potremmo arrestare un pedofilo? Come sventiamo un piano terroristico? Quali meccanismi possiamo avere per compiere anche cose semplici come la lotta all'evasione fiscale?"

E come facevano negli anni '70 a prendere i brigatisti?
E come fanno a beccare i pedofili più furbi?
E come hanno fatto a scovare le tangenti negli anni passati, quando il cellulare era solo un telefono?

Se lo Stato ha bisogno di invadere la vita privata per beccare dei colpevoli, significa che il servizio di intelligence che svolge è semplicemente penoso.

Ma "forse" sono solo scuse per poter profilare in massa la gente e generare profitto da queste informazioni.


E ho anche un altro "sospetto": che questa posizione da parte di Obama nasconda il fatto che anche gli altri Paesi cominciano a spiare in modo efficace e anche la sua vita da privato cittadino sarà passata al setaccio (e all'agenzia di marketing)
ajelis10114 Marzo 2016, 18:39 #4

Forza contro forza

Più insistono a spiare le persone con la scusa che non possono fare altro per prendere i terroristi, più le persone si adegueranno per non farsi spiare.

E' una battaglia persa in partenza, perché alla fine:
1) l'utente non è affatto obbligato a usare il cellulare in chiaro, né come messaggi né come fonia
2) ci saranno sempre dei tecnici che fanno test indipendenti per dirci quanto uno smartphone sia a prova di NSA. E se il mercato vuole un prodotto antispionaggio di massa, quel prodotto finirà sul mercato
Ultravincent14 Marzo 2016, 18:56 #5
Non mi sembra che il sistema di sorveglianza di massa fin'ora abbia prodotto chissa' quali risultati. Gli attentati e le sparatorie continuano ad accadere tranquillamente.
La verita' e' che vogliono spiare i cittadini e la sicurezza e' solo una scusa.
acerbo14 Marzo 2016, 21:05 #6
non ce l'hanno nemmeno sulle armi, sul terrorismo, sull'alcol, sulla pena di morte e sul razzismo, figuriamoci sulla crittografia
Nui_Mg14 Marzo 2016, 22:30 #7
Ma cos'ha da parlare quell'ebete? E gli appalti che si sono aggiudicate le aziende USA in Europa complice Echelon (altro che terrorismo)? E sempre gli USA, lo spiare a spron battuto le comunicazioni perfino di governi alleati e pure il cellulare privato della tedescona Merkellona? Si trattava di pedofili? Di terroristi? Ma andate a farvi fottere voi e la vostra esportazione di "democrazia", dementi patentati.
s0nnyd3marco15 Marzo 2016, 08:39 #8
Caro Barak, visto che sei alla fine del tuo mandato, mi sarei aspettato qualche atto piu' coraggioso da parte tua per i diritti civili, la privacy e soprattutto nei riguardi di una grazia a Snowden (ok, quest'ultimo sarebbe fantascienza).
bigbox16815 Marzo 2016, 08:40 #9
non bisogna dare un'accesso indiscriminato ma valutare ogni volte se necessario (ovviamente con valide ragioni.)

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