'Le mie attività', ecco dove Google raccoglie tutto quello che sa di noi: come disattivare

'Le mie attività', ecco dove Google raccoglie tutto quello che sa di noi: come disattivare

Le mie attività è la pagina dell'account ufficiale Google che contiene tutta la cronologia di azioni che abbiamo compiuto con i servizi di Big G in maniera non proprio del tutto anonima

di pubblicata il , alle 14:01 nel canale Web
Google
 

Lo scorso giugno Google cancellava una clausola nei termini d'uso del servizio che non consentiva di incrociare le informazioni dei cookie con quelle personali. Parallelamente rilasciava la pagina "Le mie attività" all'interno della quale univa i dati raccolti dai vari account dei servizi proprietari utilizzati da uno specifico utente, fra cui quelli contenenti informazioni personali. La compagnia raccoglie in un unico contenitore tutte le abitudini di navigazione dei singoli utenti, mischiando fra ricerche su Google e su YouTube anche i dati d'utilizzo di Gmail, e degli altri servizi sotto il cappello di Big G.

La questione è balzata agli onori della cronaca le scorse settimane quando ProPublica sottolineava che precedentemente Google prometteva di mantenere le due tipologie di dati separate per proteggere la privacy degli utenti. A giugno però il cambiamento, con il colosso di Mountain View che aggiornava le impostazioni della privacy eliminando la clausola che dichiarava che la compagnia "non avrebbe combinato le informazioni dei cookie DoubleClick con informazioni che avrebbero permesso di identificare personalmente l'utente senza consenso esplicito offerto dall'utente". Questa piccola modifica è passata un po' in sordina, scrive ProPublica.

Le mie attività su Google

Il motivo? Le varie testate giornalistiche internazionali si sono infatti concentrate sul nuovo strumento che la compagnia ha introdotto per consentire agli utenti di visualizzare e gestire il monitoraggio della compagnia a fini pubblicitari, mettendo in secondo piano i nuovi "poteri" guadagnati dal colosso multinazionale. DoubleClick è una compagnia pubblicitaria che si occupa anche di tracking dei dati che Google ha acquisito nel 2007 e che utilizza i cookies per analizzare il comportamento di navigazione online attraverso gli indirizzi IP degli utenti per offrir loro banner pubblicitari mirati. La piattaforma in pratica sa quello che fai, ma non sa chi sei.

Dall'altro lato però Google ha la parte restante delle informazioni, a tal punto che quando nel 2007 veniva perfezionata l'acquisizione venivano espresse numerose lamentele in merito da parte di vari gruppi a tutela dei consumatori. All'occorrenza Sergey Brin di Google assicurava chi si mostrava preoccupato per eventuali implicazioni dal punto di vista della privacy: "Ci preoccupiamo molto della privacy degli utenti, e la privacy sarà la priorità numero uno ogni volta che ci occuperemo di prodotti pubblicitari". Nel 2012 Google effettuava un aggiornamento controverso nelle politiche sulla privacy per condividere le informazioni dei vari servizi Google, ma DoubleClick rimaneva ancora separata.

Almeno fino allo scorso giugno, periodo in cui Google ha annunciato il nuovo aggiornamento nelle politiche sulla privacy. Se questo sembra già di suo preoccupante, "vi rassicuriamo": Google non è la sola a tracciare le abitudini degli utenti su base non del tutto anonima. Fra i nomi più celebri a farlo troviamo infatti anche Facebook, che monitora da tempo le abitudini degli utenti che hanno effettuato l'accesso al servizio conoscendone anche il nome, analizzando anche le azioni operate sui servizi esterni attraverso i tasti Mi piace e Condividi. In difesa Google sostiene che la feature sia opzionale (per i nuovi account) e serve a dare agli utenti maggior potere sul controllo dei propri dati.

Questo attraverso, appunto, la pagina Le mie attività, disponibile online e visualizzabile solo dal diretto interessato. Attraverso questa pagina è possibile scorrere tutte le azioni compiute su internet attraverso uno dei prodotti di Google (Chrome, il motore di ricerca, YouTube, ma anche i servizi che utilizzano l'account Google per l'accesso) ed eventualmente monitorare l'attività. Per fortuna è possibile disattivare la funzionalità e impedire alla pagina di mostrare la cronologia di azioni online, e per farlo è sufficiente togliere la spunta da Attività web e app da questa pagina, una volta compiuto l'accesso con il proprio account Google.

Questo tuttavia non impedirà di certo a Google di raccogliere le informazioni degli utenti con finalità pubblicitarie. A sottolinearlo è la stessa Google nella pagina di conferma della disabilitazione della funzionalità. Ne riportiamo il testo nella sua interezza:

"Molti nostri prodotti, come Google Now e Google+, utilizzano la tua Attività web e app per migliorare i relativi suggerimenti e aggiornamenti. Se sospendi questa impostazione verrà limitata la possibilità di tali prodotti di offrirti questo tipo di contenuti personalizzati.
Ricorda che, anche quando questa impostazione viene sospesa, Google potrebbe memorizzare temporaneamente le ricerche per migliorare la qualità della sessione di ricerca attiva.

Ricorda che puoi eseguire ricerche o navigare in modalità di navigazione in incognito quando desideri restare anonimo.

Se sospendi l'Attività web e app, non viene eliminata la tua attività precedente, ma puoi controllare, modificare ed eliminare i dati della tua Attività web e app in qualsiasi momento."

 

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34 Commenti
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AleLinuxBSD02 Novembre 2016, 14:27 #1
Provveduto a disattivare l'ennesimo strumento contro la finta privacy presente sul web nonostante non serva a niente.
giovanni6902 Novembre 2016, 14:32 #2
"Vi rassicuriamo"....
Sanno bene che possono fare gli ipocriti perchè tanto l'utente medio e la gran massa nel complesso è interessata solo alla comodità, velocità, semplicità d'uso e basta.
Marok02 Novembre 2016, 14:59 #3
A cosa serve? Io non ho nemmeno un account Google, ma vengo profilato uguale xD
MadMax of Nine02 Novembre 2016, 15:02 #4
Io invece lo preferisco attivo, così quando mi devo sorbire dei banner che non posso evitare almeno ci vedo roba che mi potrebbe interessare, e in un paio di casi mi hanno pure fatto un favore, tanto di quello che faccio non c'è nulla di top secret, poi comunque non è con una spunta che diventi invisibile, se qualcuno vuole tracciare quello che fai lo possono fare comunque, che tu lo voglia o meno
Energia.S02 Novembre 2016, 15:13 #5
Originariamente inviato da: MadMax of Nine
, tanto di quello che faccio non c'è nulla di top secret...

----------------------------------------------------------------
cit.
Chi non ha nulla da nascondere non ha nulla da temere

Hitler
----------------------------------------------------------------


Se non ho nulla da nascondere che importa se mi controllano?
http://www.rudybandiera.com/prism-privacy-0613.html


Perché dobbiamo combattere il regime di sorveglianza di Internet anche se non abbiamo nulla da nascondere
http://www.chefuturo.it/2014/05/per...-da-nascondere/
MadMax of Nine02 Novembre 2016, 15:24 #6
Originariamente inviato da: Energia.S
----------------------------------------------------------------
cit.
Chi non ha nulla da nascondere non ha nulla da temere

Hitler
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Se non ho nulla da nascondere che importa se mi controllano?
http://www.rudybandiera.com/prism-privacy-0613.html


Perché dobbiamo combattere il regime di sorveglianza di Internet anche se non abbiamo nulla da nascondere
http://www.chefuturo.it/2014/05/per...-da-nascondere/


D'accordissimo con Hitler, molto meno con gli altri due articoli, nel senso che non vedo conseguenze negative nemmeno nel lungo periodo, finchè non ledono le mie libertà non sarà mai una minaccia, e ad ora non riesco a vedere nessun rischio concreto se i vari big data si riempiono delle mie abitudini, magari sono io miope, voi che paure avete ? (magari mi sfugge qualcosa)
amd-novello02 Novembre 2016, 15:26 #7
Originariamente inviato da: MadMax of Nine
Io invece lo preferisco attivo, così quando mi devo sorbire dei banner che non posso evitare almeno ci vedo roba che mi potrebbe interessare


Pier Silverio02 Novembre 2016, 17:23 #8
Per me è giusto dare la scelta: ad es. io VOGLIO che google mi profili, voglio vedere pubblicità personalizzata (mi piacerebbe che anche quella sui cartelloni stradali lo fosse), e voglio che google si impegni a fornirmi il servizio migliore basato sulle mie abitudini. Un esempio su tutti: quando guardo video di quella manciati di canali su YT per cui ho disattivato l'adblock sono ben contento di guardare pubblicità di videogiochi, auto, elettronica, piuttosto che sky, nescaffé, ecc.
Tuttavia credo anche che chi vuole debba poter mantenere un più alto livello di privacy.
La SCELTA è sempre ciò che importante, per me.

Originariamente inviato da: Energia.S
cit.
Chi non ha nulla da nascondere non ha nulla da temere

Hitler

A parte il fatto che la potenza delle massime sta in se stesse secondo me, non in chi le ha dette (se la riscrivessi firmata "Gandhi" sarebbe uguale, per me), non è che Hitle = schifo a prescindere su tutto ed incondizionato. Esattamente come Gandhi =/= bello a bravo a prescindere.
giovanni6902 Novembre 2016, 17:28 #9
Ci sono sempre più servizi per cui l'utente viene profilato per forza altrimenti non accede nemmeno alla pagina. Quella non è scelta. Ad esempio se acquisto un quotidiano su carta, nessuno si mettea profilarmi per vedere cosa leggo; con un sito online sì e se non accetto i cookies a volte non mi fa proseguire, oppure semplicemente utilizzando il servizio implicitamente si accetta di essere profilati. Questo perchè il prodotto è proprio l'utente.
Pier Silverio02 Novembre 2016, 17:36 #10
Originariamente inviato da: giovanni69
Ci sono sempre più servizi per cui l'utente viene profilato per forza altrimenti non accede nemmeno alla pagina. Quella non è scelta. Ad esempio se acquisto un quotidiano su carta, nessuno si mettea profilarmi per vedere cosa leggo; con un sito online sì e se non accetto i cookies a volte non mi fa proseguire, oppure semplicemente utilizzando il servizio implicitamente si accetta di essere profilati. Questo perchè il prodotto è proprio l'utente.


Bene, non usare quei servizi, semplice. Loro scelgono di non darti scelta, ti scegli di non considerarli proprio. Ci sono siti che non frequento perché non voglio disattivare l'adblock

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