Il Wi-Fi diventa libero in Italia. Decreto del Fare cambiato all'ultima ora

Il Wi-Fi diventa libero in Italia. Decreto del Fare cambiato all'ultima ora

Il Wi-Fi diventerà libero in Italia una volta che l'articolo 10 del Decreto del Fare, modificato nelle ultime ore, sarà approvato da Camera e Senato

di pubblicata il , alle 10:31 nel canale Web
 

Grazie ad alcuni cambiamenti dell'ultima ora nell'articolo 10 del Decreto del Fare, il Wi-Fi è stato liberalizzato in Italia. Lo scrive Il Sole 24 Ore, che precisa che esercenti, negozi e ristoranti che offrono il Wi-Fi al pubblico non hanno più l'obbligo di identificare l'utente, tracciare i dispositivi collegati alla rete o chiedere autorizzazioni. Nel precedente testo del Decreto, invece, si chiedeva di tracciare i codici dei dispositivi connessi.

"L'offerta di accesso alla rete internet al pubblico tramite rete WIFI non richiede l'identificazione personale degli utilizzatori", recita il testo dell'articolo 10. "Quando l'offerta di accesso non costituisce l'attività commerciale prevalente del gestore del servizio, non trovano applicazione l'articolo 25 del codice delle comunicazioni elettroniche di cui al decreto legislativo 1° gennaio 2003, n.259 e successive modificazioni, e l'articolo 7 del decreto-legge 27 luglio 2005, n. 144, convertito, con modificazioni, dalla legge 31 luglio 2005, n. 155, e successive modificazioni".

L'obbligo di identificazione personale degli utenti della propria rete da parte dell'esercente era già caduto nel 2011 con il decreto Pisanu. Tuttavia, come riporta la fonte, mancava una legge chiara e centralizzata che ne ribadisse il concetto, anche imponendosi rispetto ad altri obblighi provenienti dagli operatori telefonici e dai provider internet. Adesso, di fatto, chi dispone di un locale pubblico e vuole offrire il Wi-Fi può semplicemente installare l'hotspot e farlo liberamente, anche senza impostare credenziali per l'accesso, né chiedere autorizzazioni.

Tuttavia, bisogna considerare anche i rischi cui si va incontro con una configurazione così aggressiva. In altri paesi europei in cui esiste il Wi-Fi libero da tempo ci sono stati casi abbastanza eclatanti in cui gli esercenti sono stati considerati corresponsabili di reati commessi sulle loro reti, e colpevoli di non aver utilizzato sistemi di protezione adeguati a prevenire l'uso illecito del servizio offerto. Per passare a legge l'articolo 10 del Decreto sarà dato in pasto a Camera e Senato, ma è improbabile che ci siano ulteriori cambiamenti in extremis.

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47 Commenti
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bio.hazard24 Luglio 2015, 10:58 #1
dubito che il piccolo commerciante si azzarderà a offrire il servizio, se rimane la potenziale spada di damocle di una denuncia per complicità nei reati che vengono commessi mediante la sua connessione.
gd350turbo24 Luglio 2015, 11:03 #2
Appunto...
Fino a qualche hanno fa era una cosa proibitissima !
Pier220424 Luglio 2015, 11:11 #3
Originariamente inviato da: bio.hazard
dubito che il piccolo commerciante si azzarderà a offrire il servizio, se rimane la potenziale spada di damocle di una denuncia per complicità nei reati che vengono commessi mediante la sua connessione.


Questa è una cosa assurda..come speso succede in Italia

Offri un servizio Wi-Fi gratuito ai tuoi clienti e rischi che ti becchi pure una denuncia..
Spero che nel decreto prevedano la responsabilità del PC connesso non di chi fornisce il servizio..
Pier220424 Luglio 2015, 11:14 #4
Originariamente inviato da: gd350turbo
Appunto...
Fino a qualche hanno fa era una cosa proibitissima !


Era proibita in assenza di identificazione di chi si connette, dovevi identificare in un registro con copia di documento chi si collegava alla tua rete wifi, orario di ingresso e orario di uscita...
All'estero non ho mai visto una cosa del genere..
gd350turbo24 Luglio 2015, 11:16 #5
Si, ho visto pure io questa cosa, ma neanche volessi comperare della dinamite !

SPeriamo che liberalizzino un pò!
TigerTank24 Luglio 2015, 11:16 #6
Adesso sarebbe ora che potenzino le reti a livello nazionale perchè è assurdo leggere di superconnessioni nelle città e della "7 mega scrausa" nelle province(che piazzano a fare i wifi liberi con sta roba?)...se non addirittura la totale assenza di copertura.
ferro7524 Luglio 2015, 11:20 #7
Ma non avevano già eliminato qualche anno fa l'obbligo di identificazione?
deggial24 Luglio 2015, 11:30 #8
che io sappia l'obbligo di identificazione dell'utente era già stato tolto qualche anno fa (due o tre).

Comunque è giusto che la responsabilità dela navigazione rimane del gestore, è suo il router, è sua la connessione, è sua la responsabilità.

E' come se io comprassi una macchina e poi la lasciassi libera per essere usata da tutti i miei amici/conoscenti/passanti. Se qualcuno fa un incidente senza che io sappia chi l'ha presa l'ultima volta, a chi si può dare la colpa se non a me?

Per la wifi il principio è lo stesso. In prima istanza il responsabile sono io, ma per "deresponsabilizzarmi" basta che produca davanti agli organi di competenza, la prova che io ho tracciato le connessioni. Basterebbe un log dei mac address con ora di inizio connessioni, per far vedere che la connessione è utilizzata da altre persone.
demon7724 Luglio 2015, 11:34 #9
Originariamente inviato da: gd350turbo
Appunto...
Fino a qualche [B][SIZE="6"]hanno[/SIZE][/B] fa era una cosa proibitissima !


gd350turbo24 Luglio 2015, 11:36 #10
Ehm correttore automatico del telefono !

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