Indagini su Samsung e Qualcomm per presunte violazioni di brevetti NVIDIA

Indagini su Samsung e Qualcomm per presunte violazioni di brevetti NVIDIA

L'International Trade Commission esaminerà le denuncie del produttore di GPU a proposito della presunta violazione di brevetto perpetuata da Samsung e da Qualcomm.

di pubblicata il , alle 11:31 nel canale Telefonia
NVIDIASamsungQualcomm
 

L'ITC valuterà l'opportunità di bloccare la commercializzazione negli Stati Uniti di quei dispositivi che violano i brevetti riguardanti la tecnologia per le GPU di proprietà di NVIDIA. Tra questi ci potrebbero essere dei dispositivi recenti molto noti come il Galaxy Note 4. La decisione dell'ITC nasce dalla denuncia depositata da NVIDIA il mese scorso presso la Corte Distrettuale del Delaware.

"Siamo soddisfatti della decisione dell'ITC di avviare un'indagine su come i brevetti NVIDIA sulle sue GPU siano stati utilizzati senza licenza", ha detto il vice presidente esecutivo di NVIDIA, David Shannon.

NVIDIA ha presentato le denunce all'ITC e alla Corte Distrettuale dopo che i negoziati sulle licenze con le società accusate si sono interrotti. Le tecnologie NVIDIA inappropriatamente usate da Samsung e Qualcomm riguarderebbero gli shader programmabili, gli shader unificati e l'elaborazione multi-thread in parallelo.

Secondo NVIDIA, Samsung si è rifiutata di portare avanti la trattativa perché lo ha giudicato come un problema "di competenza dei suoi fornitori". Per la prima volta NVIDIA avvia una causa per violazione di brevetto ma, a detta di Shannon, è inevitabile perché Samsung e Qualcomm si stanno appropriando dei risultati consentiti da investimenti per 9 miliardi di dollari in ricerca e sviluppo.

NVIDIA chiede alla ITC di bloccare la commercializzazione di tutti quei dispositivi dotati di GPU Qualcomm Adreno, così come di tecnologie Imagination, PowerVR e ARM Mali. Sarebbero quindi coinvolti diversi tablet e smartphone di Samsung, come Galaxy S5, Galaxy Note 4, Galaxy Tab S e Galaxy Note Pro.

Fino ad ora, l'ITC non si è pronunciata sulla validità della richiesta di NVIDIA e si è limitata a lanciare un'indagine volta a raccogliere le prove della presunta violazione avvenuta con quei dispositivi che utilizzano le unità grafiche in questione. Si tratta dei processori Qualcomm Snapdragon 400, 800 e 805, ma anche della serie di processori Samsung Exynos.

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4 Commenti
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Cappej08 Ottobre 2014, 12:49 #1
pover NVidia...se fosse vero sai che fregatura... Tanti investimenti in R&D per poi non vendere neppure un chip proprietario... (ma 'sti K1 dove li montano??!??) e farsi fregare dalla concorrenza che copia illegalmente...

Ripeto, se vero, hanno tutte le ragioni di questo mondo...
globi08 Ottobre 2014, 20:41 #2
A quel livello altamente tecnologico anche produrre e fare il reverse engineering ha dei costi elevati, oppure no?
hrossi08 Ottobre 2014, 22:42 #3
Ma davvero si può portare in giudizio Samsung perchè un suo fornitore di componenti ha violato dei brevetti? Sì se samsung ha una compartecipazione azionaria nel fornitore e se era a conoscenza della violazione altrimenti mi sembra un po' tanto stiracchiata questa accusa a samsung. Quasi da troll giudiziario per andare a colpire chi i soldi li ha.
Diverso il discorso per qualcomm.

Hermes
globi09 Ottobre 2014, 22:33 #4

@Antonio23

Insomma tu intendi che potrebbe trattarsi delle solite patenti americane che descrivono solo una modalità che non serve nemmeno copiarla perché per forza di cose per poter arrivare ad uno scopo tecnico viene logico ripercorrere un procedimento che purtroppo é lo stesso già patentato prima da qualcun altro.

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