Google salva tutto quello che dici allo smartphone: ecco come riascoltarsi a distanza di mesi

Google salva tutto quello che dici allo smartphone: ecco come riascoltarsi a distanza di mesi

C'è una pagina in cui è possibile riascoltare tutte le proprie ricerche vocali effettuate con Google Now che vengono salvate appositamente in remoto dalla stessa Google

di pubblicata il , alle 12:42 nel canale Telefonia
Google
 

Ok, Google. Con queste due parole è possibile attivare Google Now, l'assistente virtuale di Big G. È disponibile sui cellulari Android spesso integrato nativamente, ma lo troviamo anche su iOS attraverso applicazione dedicata ed infine anche su desktop, via Chrome. Dopo aver dettato "Ok, Google" è possibile effettuare una ricerca vocale di qualsiasi tipo ma quello che molti utenti non sanno è che tutte le ricerche vengono salvate online e giacciono per parecchio tempo all'interno di un server remoto.

Come riascoltare le proprie ricerche su Google Now

Google non solo ascolta le tue ricerche vocali ma le immagazzina per utilizzarle in un secondo momento per vari scopi. Ragionando in maniera benevola, le ricerche vocali possono servire a migliorare la stessa comprensione delle parole da parte del servizio grazie agli algoritmi di machine learning, mentre se si vuole essere maliziosi si può pensare che Google sfrutti quanto appreso spesso ad insaputa dell'utente per profilarle in maniera più efficace e poi servirgli pubblicità ancora più mirate.

Bisogna comunque sottolineare che Google è fra le società più trasparenti a fare quello che fa. È infatti possibile accedere a tutte le ricerche vocali compiute con Google Now all'interno di questa pagina dopo aver effettuato il log-in con il proprio account Google. Nella schermata possiamo riascoltare tutte le ricerche effettuate con l'assistente vocale e, se vogliamo, anche cancellarle per sfuggire - forse - agli occhi indiscreti degli algoritmi di Big G. Certo è che ascoltare le nostre ricerche a distanza di mesi può fare paura.

Voice & Audio Activity è disattivabile, tuttavia l'audio verrà comunque processato e immagazzinato sui server di Google. In sostanza, per evitare che la propria voce finisca in qualche server remoto l'unica cosa che si può fare è non utilizzare l'assistente virtuale.

Ricordiamo comunque che il problema è comune a tutti gli assistenti vocali. Anche Apple registra la voce degli utenti di Siri e tiene immagazzinati i file audio nei propri server per un periodo massimo di un anno e mezzo. L'obiettivo ufficiale è quello del testing, ovviamente anonimamente, della funzione offerta e del suo miglioramento. Quello non ufficiale, se esiste, non ci è dato saperlo.

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109 Commenti
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piererentolo14 Ottobre 2015, 12:53 #1
Il link che porta a "Voice & Audio Activity" è errato mi sà
Bivvoz14 Ottobre 2015, 12:57 #2
Oggi quelli che si lamentavano della privacy di windows sono tutti troppo impegnati al lavoro
Lanzus14 Ottobre 2015, 13:05 #3
Oh madonna ci mancava solo questo ! XD

Lo step successivo sono nanomacchine installate direttamente a livello biologico ... e ci arriveremo. Con la scusa della salute e della prevenzione si saprà tutto (e veramente tutto ... ) di noi.
Jack.Mauro14 Ottobre 2015, 13:11 #4
Se la massa si fosse inc@##ata qualche anno fa quando Apple presentò SIRI, forse oggi Google e Microsoft (e Apple stessa) avrebbero scelto soluzioni diverse per il riconoscimento vocale..........
emanuele8314 Ottobre 2015, 13:15 #5
È il caso che mettiate il link corretto.

in ogni caso, grazie all'articolo io ho sospeso tutto. app, video, location, cronologia.
demon7714 Ottobre 2015, 13:23 #6
Originariamente inviato da: Bivvoz
Oggi quelli che si lamentavano della privacy di windows sono tutti troppo impegnati al lavoro


El Tazar14 Ottobre 2015, 13:25 #7
Originariamente inviato da: Bivvoz
Oggi quelli che si lamentavano della privacy di windows sono tutti troppo impegnati al lavoro


Pulcione14 Ottobre 2015, 13:27 #8
.Titanic.14 Ottobre 2015, 13:41 #9
Originariamente inviato da: Jack.Mauro
Se la massa si fosse inc@##ata qualche anno fa quando Apple presentò SIRI, forse oggi Google e Microsoft (e Apple stessa) avrebbero scelto soluzioni diverse per il riconoscimento vocale..........


Si e quali?
Il piccione viaggiatore?
Io credo che ci sia una gran bella fetta di gente che si tira paranoie pazzesche con sta privacy.
Ma cosa nascondono in casa? La decima meraviglia del mondo?
Seriusity...Attualmente gli assistenti vocali non capiscono certe "sfumature" quanto un essere umano.
Lo step successivo sarà proprio quello di renderli quasi perfetti e per farlo devono per forza di cose raccogliere dati visto la molteplicità di lingue, dialetti e modi di dire che esistono al mondo.
Disattivate tutto..Bravi..Poi torniamo anche alle caverne.
Lì al massimo ci spia qualche animale feroce per sbranarci...
polli07914 Ottobre 2015, 13:41 #10
In effetti è un pò buffo che quando microsoft fa certe cose scoppia il caos mentre se le fa google, tutto tace

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