Gli smartphone del grande ritorno di Nokia verranno prodotti in India da Foxconn

Gli smartphone del grande ritorno di Nokia verranno prodotti in India da Foxconn

HMD Global e Foxconn collaboreranno per riportare in vita il nome di Nokia nel settore degli smartphone. I primi modelli verranno realizzati in India grazie all'iniziativa "Make in India" voluta dal Primo Ministro nazionale

di pubblicata il , alle 07:01 nel canale Telefonia
NokiaFoxconn
 

Che Nokia tornerà a cavalcare l'onda degli smartphone non è una novità, anche se le informazioni ufficiali sui nuovi dispositivi scarseggiano. A prendersi carico di questa responsabilità sono Florian Seiche e Arto Nummela, ex di Nokia che hanno co-fondato HMD Global e che dispongono della licenza d'uso del brand finlandese. Secondo nuove voci provenienti dall'India, sarà Foxconn che si occuperà della produzione fisica dei due dispositivi all'interno di nuovi stabilimenti costruiti in India.

La società, produttrice del resto di moltissimi smartphone fra i più blasonati (Apple, Samsung, e non solo), ha pianificato un'espansione nello stato asiatico con un investimento di 600 milioni di dollari nel nome dell'iniziativa "Make in India" di Narendra Modi. Grazie al progetto del Primo Ministro molti produttori di smartphone si stanno interessando all'India per dare vita ai propri progetti. Foxconn, inoltre, detiene le licenze del brand Nokia insieme ad HMD Global.

Negli scorsi mesi le due società hanno collaborato per acquisire il brand da Microsoft per una cifra di circa 350 milioni di dollari, con i prossimi smartphone del grande ritorno dei finlandesi che verranno prodotti dalle due società. Anche Apple potrebbe decidere di costruire i propri iPhone nei nuovi stabilimenti indiani, con il responsabile Foxconn per le operazioni in India Josh Foulger che ha detto che "compagnie come Apple dovranno avere una visione solerte sul mercato indiano".

Foxconn infatti prevede che "Make in India" sia in grado di rendere lo stato asiatico molto interessante per i produttori, un'opportunità da non lasciarsi sfuggire insomma: "Da un punto di vista della produzione l'India ha un vantaggio logistico non indifferente", ha dichiarato Foulger alla stampa locale. "I costi in India sono competitivi. Ci vorrà tempo, ma se la situazione verrà gestita bene potrà portare i risultati sperati". Da qui al 2020 Foxconn realizzerà da 10 a 12 impianti di produzione, due dei quali verranno realizzati in collaborazione con Xiaomi Corp.

Resta aggiornato sulle ultime offerte

Ricevi comodamente via email le segnalazioni della redazione di Hardware Upgrade sui prodotti tecnologici in offerta più interessanti per te

Quando invii il modulo, controlla la tua inbox per confermare l'iscrizione.
Leggi la Privacy Policy per maggiori informazioni sulla gestione dei dati personali

11 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - info
Mparlav26 Ottobre 2016, 08:51 #1
Chissà come è andato a finire il contenzioso della Nokia con il fisco in India.
E soprattutto, quanto accaduto con "lo storico" stabilimento di Chennai, spero che serva di monito per il futuro:
http://thewire.in/14565/make-in-ind...ade-in-chennai/
Marci26 Ottobre 2016, 09:06 #2
Sono da poco tornato dall'India; ho visitato vari siti produttivi e, sapendo come lavorano gli indiani (soprattutto rispetto ai cinesi) beh, aspettiamoci tempi duri
Mparlav26 Ottobre 2016, 09:38 #3
Originariamente inviato da: Marci
Sono da poco tornato dall'India; ho visitato vari siti produttivi e, sapendo come lavorano gli indiani (soprattutto rispetto ai cinesi) beh, aspettiamoci tempi duri


Le produzioni a bassissimo costo spostate in Africa ormai da anni.
Quelle tecnologiche a basso costo, in India (ma anche Vietnam e Malaysia).
In Cina potrebbero rimanere quelle di livello più alto se continuano a salire i costi del salario.
Il maggior problema in Cina, è che molta manodopera di basso livello non verrà riassorbita e questo potrebbe creare molte tensioni nei prossimi anni.
LMCH26 Ottobre 2016, 09:59 #4
Originariamente inviato da: Marci
Sono da poco tornato dall'India; ho visitato vari siti produttivi e, sapendo come lavorano gli indiani (soprattutto rispetto ai cinesi) beh, aspettiamoci tempi duri


Dipende molto da quanta libertà di azione avranno le aziende non-indiane coinvolte nell'imporre la loro cultura aziendale a dipendenti e fornitori locali.
Se devono far contenti troppi politici e grandi burocrati locali (in particolare attraverso gente ammanicata con essi) le cose potrebbero diventare parecchio contorte, specialmente perché proprio con roba grossa il problema è capire chi fare contento e come, senza scontentare qualcun altro.
Foxconn se non sbaglio è già presente li, quindi dovrebbe essersi già fatta le ossa a riguardo.
nickmot26 Ottobre 2016, 10:22 #5
Ormai delocalizzano pure i cinesi.

Tempi duri, molto duri.

Inoltre sarei molto curioso di sapere quanto questi nuovi smartphone saranno Nokia e quanto un banale adesivo su reference Foxconn.
amd-novello26 Ottobre 2016, 10:58 #6
Originariamente inviato da: Mparlav
Il maggior problema in Cina, è che molta manodopera di basso livello non verrà riassorbita e questo potrebbe creare molte tensioni nei prossimi anni.


strano. secondo i neo liberisti usciti dalla bocconi è tutto tranquillo perchè ci saranno i lavori del futuro che potranno essere svolti da quelli licenziati per la delocalizzazione o la manodopera robotica.

ronin78929 Ottobre 2016, 22:38 #7
Foxconn andrà, nel corso dei prossimi tre anni, a immettere circa 1 milione di robot sulle proprie linee produttive, sostituendo parte della forza lavoro

http://pro.hwupgrade.it/news/mercat...anni_38008.html
alessio.9130 Ottobre 2016, 00:45 #8
Originariamente inviato da: amd-novello
strano. secondo i neo liberisti usciti dalla bocconi è tutto tranquillo perchè ci saranno i lavori del futuro che potranno essere svolti da quelli licenziati per la delocalizzazione o la manodopera robotica.



Non sono i neo liberisti della bocconi (che probabilmente tu disprezzi ) ma e' la storia che lo insegna, che poi questo processo avvenga in maniera più o meno indolore staremo a vedere.
LMCH30 Ottobre 2016, 02:11 #9
Originariamente inviato da: alessio.91
Non sono i neo liberisti della bocconi (che probabilmente tu disprezzi ) ma e' la storia che lo insegna, che poi questo processo avvenga in maniera più o meno indolore staremo a vedere.


Il problema è che qui da noi il futuro viene SEMPRE partorito con dolore.
GTKM30 Ottobre 2016, 06:51 #10
Originariamente inviato da: alessio.91
Non sono i neo liberisti della bocconi (che probabilmente tu disprezzi ) ma e' la storia che lo insegna, che poi questo processo avvenga in maniera più o meno indolore staremo a vedere.


Scrivo solo questo, altrimenti si ricomincia con le solite diatribe. La storia insegna che ci si è sempre spostati: dal primario al secondario, dal secondario al terziario. Ora, io continuo a ritenere improbabile che 5-6 miliardi di persone possano sostenersi tutte col terziario.

P.S.: li disprezza per ovvi motivi.

Devi effettuare il login per poter commentare
Se non sei ancora registrato, puoi farlo attraverso questo form.
Se sei già registrato e loggato nel sito, puoi inserire il tuo commento.
Si tenga presente quanto letto nel regolamento, nel rispetto del "quieto vivere".

La discussione è consultabile anche qui, sul forum.
 
^