Basta fili: Powermat rivoluziona la ricarica

Basta fili: Powermat rivoluziona la ricarica

Sfruttando l'induzione Powermat dice addio a fili e cavi: ora si possono ricaricare iPhone, Blackberry e console portatili semplicemente appoggiandole a una base

di Roberto Colombo pubblicata il , alle 12:32 nel canale Telefonia
iPhoneBlackBerryApple
 

"Basta fili" è lo slogan con cui Powermat arriva in Italia pochissimo tempo dopo (solo alcuni giorni) dal lancio negli USA, avvenuto nei primi giorni di ottobre, mettendo in chiaro l'obiettivo di questa soluzione: liberare dalla schiavitù dei fili per la ricarica di cellulari, lettori multimediali, console di gioco portatili. Sfruttando il fenomeno dell'induzione, infatti, Powermat è in grado di fornire la corrente necessaria alla ricarica delle batterie dei dispositivi elettronici senza fili e senza contatto diretto, sfruttando il trasferimento per induzione a breve distanza.

Per sfruttare la tecnologia al momento è necessario dotare i dispositivi di un ricevitore dedicato, integrato nei casi dei dispositivi BlackBerry nella cover della batteria e nel caso di iPhone e console portatili in un case esterno, contenente la bobina e la circuiteria per trasferire l'energia dalla base all'accumulatore interno. La base, che esiste anche in versione portatile pieghevole, offre tre postazioni di ricarica e supporta la ricarica contemporanea di diversi dispositivi, intergrando anche una uscita USB per aggiungere un quarto dispositivo in carica, questa volta però tramite cavo.

La ricarica inizia semplicemente appoggiando il dispositivo dotato di ricevitore sulla base in una delle tre postazioni, dove una guida magnetica aiuta nel corretto posizionamento: grazie alla tecnologia RFID si instaura una comunicazione tra base e dispositivo per garantire i corretti parametri di ricarica e lo spegnimento della postazione una volta che essa è completata.

Non intergrando contatti elettrici Powermat è sicura e può operare anche in caso di superfici umide o bagnate. Per chi non volesse aggiugere al proprio cellulare una cover aggiuntiva o diversa esiste anche PowerCube, caricatore universale che però chiede l'attacco dell'apposito connettore al dispositivo da ricaricare. L'efficienza di Powermat è dichiarata pari all'82%, ossia migliore o uguale a quella dei caricatori a filo più perfomanti e sicuramente migliore degli alimentatori di vecchia generazione.

Al momento sul mercato sono disponibili la base Home&Office e quella da viaggio (rispettivamente €89,90 e €99,90) con ricevitori per iPhone, iPod (case esterno per iPod Touch e basi per gli altri modelli), Nintendo DS e DSI, Blackberry, a prezzi compresi tre €34,90 e €39,90. La tecnologia Powermat può essere utilizzata non solo per i dispositvi a basso voltaggio come quelli visti fino ad ora, ma è già pronta anche ad entrare nel mondo dei portatili, delle telecamere e macchine fotografiche e più in là nel futuro in quello degli elettrodomestici.

[HWUVIDEO="483"]Rivoluzione senza fili per la ricarica: Powermat[/HWUVIDEO]

Interessanti gli scenari dipinti da Stefano Godio, Amministratore Delegato di Homedics Italy, distributore di Powermat per l'Italia, la cui intervista trovate qui sopra: da una parte Powermat è vicina ad un accordo con RIM per l'integrazione della tecnologia all'interno dei BlackBerry, in modo che sia utilizzabile senza ricevitori aggiuntivi (e senza quindi modifiche all'estetica), dall'altro gli accordi sono in costruzione anche nel mondo dei laptop, ma soprattutto in quello dellarredamento. Se questi ultimi andassero in porto un giorno, neanche troppo lontano, potremmo avere Powermat integrato nella scrivania o nel tavolo di casa, e il "mettere in carica il cellulare" potrebbe divenire solo un lontano ricordo.

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110 Commenti
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ombra66612 Ottobre 2009, 12:35 #1
.....
se devo metterci quella roba attorno ingigantendo un telefono o appesantendo una console, preferisco il caro vecchio cavo.
idum12 Ottobre 2009, 12:40 #2
Mi sfugge il beneficio di avere una piastra per casa invece di un cavetto. E' meno efficiente, più ingombrante, più costosa, più tamarra...

La tecnologia l'è una bella cosa però..
mark98412 Ottobre 2009, 12:43 #3
l'unico vantaggio che ci vedo è il fatto di essere compatibile con più dispositivi
Kayne12 Ottobre 2009, 12:44 #4
mi sono sempre chiesto quale fosse l'efficienza in dispersione di energia dei dispositivi ad induzione
blu(e)yes12 Ottobre 2009, 12:48 #5
Originariamente inviato da: ombra666
.....
se devo metterci quella roba attorno ingigantendo un telefono o appesantendo una console, preferisco il caro vecchio cavo.


Originariamente inviato da: idum
Mi sfugge il beneficio di avere una piastra per casa invece di un cavetto. E' meno efficiente, più ingombrante, più costosa, più tamarra...

La tecnologia l'è una bella cosa però..


Quoto in pieno...

più peso sul dispositivo da caricare e una sorta di tavola da skate mi sembrano un tantino più scomodi di un caricabatterie a filo...
Nenco12 Ottobre 2009, 12:48 #6
Ottimo, alla fine frugati tutti i dubbi sull'efficenza e la compatibilità mi sembra un'ottima tecnologia, manca solo il supporto diretto delle case per integrarla direttamente nelle batterie
ninja75012 Ottobre 2009, 12:49 #7
il giorno che i dispositivi avranno il ricevitore integrato sarà irrinunciabile

vedremo chi sarà a fare il primo passo
nMOS12 Ottobre 2009, 12:49 #8
il restante 18% della potenza viene dispersa sotto pure onde elettromagnetiche???? ma stiamo scherzando?? le wifi viaggiano nell'ordine dei 100mW e gli ambientalisti rompono i coglioni, se cominciamo a disperdere qualche decine di watt che succede??????
Marco GTO12 Ottobre 2009, 12:51 #9
Ma fare una schermatura completa tipo gabbia di Faraday per evitare di friggersi con le onde no eh?
O_Blade_O12 Ottobre 2009, 12:52 #10
L'idea è bella ma dovrebbero standardizzarla per renderla integrata nei dispositvi

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