Seagate: nuovi piani per i dischi ibridi

Seagate: nuovi piani per i dischi ibridi

Seagate prende atto dei poco convincenti vantaggi prestazionali delle soluzioni ibride e annuncia la volontà di cambiare rotta verso soluzioni più interessanti

di pubblicata il , alle 11:30 nel canale Storage
Seagate
 

Seagate Technology ha recentemente esposto nel corso di una conferenza stampa i piani per le strategie relative al comparto delle unità hard disk ibride, dichiarando la volonta di riprogettarne completamente i prodotti al fine di risultare più competitiva sul mercato e più attraente per i consumatori.

I dischi cosiddetti ibridi, per i quali abbiamo pubblicato un interessante approfondimento nella recensione del modello Seagate Momentus PSD, sono caratterizzati dalla presenza di un quantitativo di memoria flash che conserva i dati che risultano essere più frequentemente utilizzati, in modo tale da permetterne un più rapido accesso ed incrementare le prestazioni complessive del sistema.

Non solo: l'adozione di dischi ibridi può contribuire anche al contenimento del consumo energetico estendendo, nei sistemi portatili, l'autonomia delle batterie. Inoltre, proprio grazie alla presenza della memoria flash, il processo di bootstrap avviene in tempi molto più rapidi.

All'atto pratico, tuttavia, il guadagno prestazionale dato dall'adozione di dischi ibridi non è così consistente da convincere i consumatori a sborsare cifre maggiori per l'acquisto di queste soluzioni al posto degli hard disk tradizionali. La motivazione principale risiede nel quantitativo di memoria flash adottato: 256MB non sono infatti tali da poter garantire un sensibile incremento prestazionale rispetto alle soluzioni non-ibride.

Joni Clark, senior product marketing manager della divisione personal computer business di Seagate, ha dichiarato: "Ciò che i consumatori e i recensori ci dicono è che il cliente desidera prestazioni maggiori dai dischi ibridi. Vogliono una maggiore quantità di memoria flash, un migliore impiego della memoria o una combinazione di entrambi questi fattori".

Seagate non ha comunque dettagliato quale sarà la strada imboccata dalla prossima generazione di soluzioni ibride. Clark ha tuttavia dichiarato che prossimamente l'azienda presenterà sul mercato un prodotto "basato su memoria flash, estremamente veloce e non paragonabile con quanto attualmente sul mercato", che potrebbe essere null'altro che una soluzione solid-state già anticipata da Seagate nel corso della passata estate.

Fonte: Xbitlabs

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25 Commenti
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floc24 Gennaio 2008, 11:37 #1
ma buttateli via sti dischi ibridi, tanto non ve li compriamo... Vogliamo gli SSD
killer97824 Gennaio 2008, 11:39 #2
Non capisco perche non mettano memorie flash maggiori tipo 4 o 8Gb su sti dischi ibridi!! non è detto che debbano costare x forza uno sproposito, oggi si trovano ovunque pen drive da 8gb a meno di 30€

Un bel Samsung 750gb ibrido con flash da 4gb, sarebbe una manna dal celo , gli metti tutto l'os nella flash
Criceto24 Gennaio 2008, 11:42 #3
Per me i dischi ibridi sono il futuro. Certo 256 MB sono ridicoli, ma 8-16 GB li vedo interessanti accoppiati ad una HD tradizionale da 250-500 GB.
E visto che memorie da 4GB si trovano anche meno di 20 Eur (e calano ogni giorno), il prezzo non dovrebbe essere proibitivo.

In questo modo gran parte delle librerie dell'OS e delle attività di swapping finirebbero su memoria statica (con ovvi vantaggi nella velocità di accesso), mentre il grosso dei dati che occupa spazio ma cambia poco rimarrebbe su HD tradizionale.
cacchione24 Gennaio 2008, 11:47 #4
se si potesse installare il sistema operativo e i programmi sulle compact flash o secure digital... c'è da considerare che per ora queste non sono -in genere- più veloci degli hard disk. (misurato una sd adata 150x: 11 mb/s in lettura ed 9 in scrittura)
magilvia24 Gennaio 2008, 11:48 #5
Inutili! Noi vogliamo un prodotto "basato su memoria flash, estremamente veloce e non paragonabile con quanto attualmente sul mercato" !!!
lorynz24 Gennaio 2008, 12:04 #6
Originariamente inviato da: killer978
Non capisco perche non mettano memorie flash maggiori tipo 4 o 8Gb su sti dischi ibridi!! non è detto che debbano costare x forza uno sproposito, oggi si trovano ovunque pen drive da 8gb a meno di 30€

Un bel Samsung 750gb ibrido con flash da 4gb, sarebbe una manna dal cielo , gli metti tutto l'os nella flash


si, ma una penna usb da 8gb a 30€ ha una velocità di lettura che rasenta i 5MB al secondo... se pensi che un hdd sta come minimo sui 40...

gli ssd di buona fattura sono migliori nell'accesso sequenziale ai dati (100MB/s per disco), ma per ora nell'accesso casuale in scrittura gli hdd comuni sono ancora migliori e non di poco.

c'è poco da fare, dobbiamo aspettare, io dico dai 3 ai 5 anni, per beneficiare veramente a pieno di questi ssd con velocità ragguardevoli (200-300MB/s) e prezzi un pò più alti dei normali hdd.

inoltre è assai probabile che per un lungo periodo (6-8 anni) il costo al GB sia assai più favorevole agli hdd, quindi chi vorrà un grande spazio di archiviazione ad un costo basso dovrà guardare sempre al disco rigido.

non dimentichiamoci poi che un hdd è capace di mantenere i dati più a lungo e con più sicurezza di un ssd che invece, almeno per ora, tende a perdere i dati molto più velocemente!
Arus8524 Gennaio 2008, 12:12 #7
lorynz finiscila di dire vaccate please!
i dischi SSD hanno velocità di scrittura e lettura che NON VARIANO tra sequenziale e casuale... sono chip!!! gli hdd tradizionali hanno quei due valori solo perchè sono meccanici... e sai... le testine devono spostarsi tra una circoferenza e l'altra del disco. un segnale elettrico ti pare che possa introdurre ritardi in un centimetro di chip????

inoltre illuminaci su dove hai letto che gli SSD perdono i dati più dei tradizionali HDD!? la perdita di magnetizzazione dei dischi è PROVATA nel tempo... la perdita di "polarizzazione elettrica" (o come si dice) ?
Cialtrone24 Gennaio 2008, 12:25 #8
Sia la memorizzazione su FLASH che quella magnetica tendono a perdersi nel tempo..cmq si parla sempre di parecchi anni..cmq il sistema x incrementare la velocità delle flash è semplicemente quello di far lavorare in parallelo molti chip..la larghezza di banda aumenta linearmente con il numero di chip..è sicuramente una questione di costi la vera questione..
Arus8524 Gennaio 2008, 12:28 #9
"I dischi a stato solido si basano sulla memoria flash di tipo NAND per l'immagazzinamento dei dati, ovvero sfruttano l'effetto tunnel per modificare lo stato elettronico di celle di transistor; per questo essi non richiedono parti meccaniche e magnetiche (dischi, motori e testine), portando notevoli vantaggi per la sicurezza dei dati."
citato testualmente da wikipedia.

e al momento attuale il problema può essere solo il numero di RI-scritture... che va da 10.000 a 1.000.000. ma non c'entra nulla con la perdita di dati... si parla solo di RI-scrittura.
schwalbe24 Gennaio 2008, 12:38 #10
Forse scappa che un una flash si danneggia con l'uso, ovvero a forza di riscrivere le celle si arriva al danneggiamento. Per questo non è indicata per usi intensivi, come swap, cache e file temporanei.
Per dargli più "affidabilità" bisogna che la memoria sia molto superiore al dichiarato, in maniera da rimappare le celle che man mano si guastano. Per questo motivo non costerà mai come le schede o pen drive di pari memoria.

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