OCZ: correre da soli o cedere alle lusinghe di Micron e Seagate?

OCZ: correre da soli o cedere alle lusinghe di Micron e Seagate?

Il CEO di OCZ, Ralph Schmitt, parla del possibile futuro dell'azienda, da tempo specializzata nella commercializzazione di Solid State Drive

di Andrea Bai pubblicata il , alle 08:58 nel canale Storage
OCZSeagate
 

Secondo alcune indiscrezioni circolate nel corso dei mesi passati, OCZ Technology, uno dei principali produttori di dispositivi di storage a stato solido, sarebbe rientrato nelle mire di almeno due importanti compagnie IT per un'operazione di acquiszione, che poi non si è verificata. Il CEO di OCZ, recentemente nominato, ha sottolineato di non aver alcun piano per un'immediata cessione della compagnia e che sebbene vi siano ancora molte cose da fare come società indipendente, un consolidamento del mercato SSD sarà inevitabile negli anni a venire.

"E' un'opzione che consideriamo, non è fuori discussione. Siamo sempre interessati a considerare i piani strategici. L'ho detto pubblicamente in precedenza: questo mercato è ancora agli albori e ci sarà di certo un consolidamento, ci sono tutti i presupposti per questo. I due player di rilievo sono i produttori di hard disk e quelli di memorie NAND flash. Penso comunque che avremo molto tempo davanti a noi per operare come realtà singola e indipendente. E' la quantità di proprietà intellettuale e differenziazione che possiamo mettere sul piatto a fare la differenza. Vedremo come andrà a finire" sono state le parole di Ralph Schmitt, CEO di OCZ in occasione della recente Stifel Nicolaus technology conference, come riporta il sito web Xbitlabs.

Il consolidamento del mercato è un fenomeno abbastanza usuale nell'industria hi-tech, che si verifica di norma quando i costi di sviluppo e produzione iniziano a crescere e la competizione diventa più intensa. Se si considera il mercato degli hard disk, ad esempio, si nota come all'inizio degli anni novanta i produttori erano qualche decina, per poi arrivare ad una decina all'inizio degli anni 2000 e recentemente una serie di operazioni di acquisizione ne ha lasciati solamente tre: Seagate, Toshiba e Western Digital. Dal momento che il mercato dello storage a stato solido sta progressivamente guadagnando spazio, è verosimile supporre che anche in questo settore si verificherà una dinamica simile a quanto avvenuto sul mercato degli hard disk.

Le due realtà che avrebbero mostrato interesse in OCZ sono state individuate in Micron Technology, produttore di memorie NAND flash, e Seagate Technologies, principale produttore di hard disk. OCZ è stata una delle prime realtà a proporre dispositivi SSD sul mercato consumer, introducendo poi una linea di soluzioni destinate anche al mondo enterprise. Seagate, all'opposto, è chiaramente in ritardo sul mercato SSD e per poter recuperare questo divario ha siglato accordi con fornitori SSD di terze parti per sviluppare congiuntamente e commercializzare soluzioni a stato solido.

Anche se OCZ ha avuto qualche problema contabile di recente, non pare che l'azienda voglia essere acquisita nell'immediato. Il management della compagnia sta lavorando con l'obiettivo di migliorare margini e profittabilità. Il 70% del fatturato di OCZ è generato da soluzioni SSD consumer, che stanno guadagnando in popolarità per via dei prezzi in calo. OCZ vuole però spostare la domanda anche su prodotti ad alte prestazioni e dal prezzo più elevato, espandendo anche l'offerta per il mercato enterprise.

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