Computazione quantistica? Meglio con il sistema ternario

Computazione quantistica? Meglio con il sistema ternario

Un gruppo di ricercatori mostra l'applicabilità di un sistema di enumerazione a tre elementi nella realizzazione dei sistemi quantistici

di pubblicata il , alle 10:13 nel canale Sistemi
 

Il sistema binario, ovvero la rappresentazione delle informazioni logiche "vero" e "falso" mediante l'impiego di due valori (1 o 0), è alla base della maggior parte della tecnologia moderna. Vi è tuttavia una piccola corrente di scienziati che da diverso tempo studia l'applicabilità al mondo informatico del sistema ternario.

Com'è semplice intuire il sistema ternario prevede l'impiego di tre valori per la rappresentazione delle informazioni logiche, che in questo caso sono "vero", "falso" e un valore definito "nullo" (1, 2, 0 oppure +1, -1, 0). Gli studi attorno al sistema ternario non sono nulla di particolarmente recente: già dai lontani anni 50 sono stati prodotti alcuni sistemi di computazione ternaria.

La progressiva diffusione, al tempo, di schede perforate per lo stoccaggio dei dati (e quindi che potevano solamente registrare due valori diversi) ha fatto si che si diffondesse maggiormente l'impiego del sistema binario e di conseguenza l'informatica e la tecnologia per come la conosciamo oggi prese quella strada.

Il sistema ternario potrebbe ora andare incontro ad una nuova primavera grazie all'avvento della computazione quantistica. Un gruppo di ricerca dell'Università di Queensland, Australia, ha infatti redatto un documento che dimostra come l'applicazione del sistema ternario ad un modello quantistico possa risultare molto più efficente rispetto al sistema binario. Uno dei problemi più consistenti, almeno attualmente, nella realizzazione dei sistemi quantistici è rappresentato dalla necessità di implementazione di numerosi gate logici anche per la realizzazione di semplici algoritmi.

Secondo quanto si legge nel documento, l'impiego dei qutrits (l'unità logica quantistica di un sistema ternario) al posto dei qubits per la realizzazione dei normali gate logici permette di ridurre significativamente il numero di tali gate necessari al funzionamento di un computer quantistico. A titolo di esempio il gruppo di ricerca afferma che un computer quantistico basato su sistema binario che richiederebbe 50 gate per il funzionamento, potrebbe essere realizzato con solamente 9 gate se basato su sistema ternario.

Il documento, estremamente tecnico, è pubblicato a questo indirizzo.

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45 Commenti
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lowenz07 Aprile 2008, 10:22 #1
La prima NOT miniaturizzata è stata già fatta

http://physicsworld.com/cws/article/news/33534
tmx07 Aprile 2008, 10:34 #2
trit al posto dei bit?

bello però: " 1, 0, forse "
BrightSoul07 Aprile 2008, 10:39 #3
scusate l'ignoranza, ma come si fa ad applicare un operatore logico ad un sistema ternario?? il NOT di "forse" qual è, "può darsi"?
Tetrahydrocannabin07 Aprile 2008, 10:40 #4
Originariamente inviato da: tmx
bello però: " 1, 0, forse "



"Windows FORSE ha commesso un errore grave... il sistema verrà riavviato per scaramanzia"

-MiStO-07 Aprile 2008, 10:57 #5
Originariamente inviato da: BrightSoul
scusate l'ignoranza, ma come si fa ad applicare un operatore logico ad un sistema ternario?? il NOT di "forse" qual è, "può darsi"?


1 -> -1
-1 -> 1
0 -> 0



qualche semplice concetto : link
demon7707 Aprile 2008, 11:03 #6
non oso immaginare il puttanaio per la programmazione...

Se già sono problemi ora per la conversione dei programmi a 64 bit e per adattarli ai multicore..

Wolf0107 Aprile 2008, 11:04 #7
magari non varranno più gli operatori logici?
Serpico7807 Aprile 2008, 11:06 #8
Originariamente inviato da: lowenz
La prima NOT miniaturizzata è stata già fatta

http://physicsworld.com/cws/article/news/33534


Non mi sembra nulla di nuovo, già vista e studiata, è noto in optoelettronica come accoppiatore direzionale (ma già da diverso tempo), e usato per diverse cose come l'interferometro di Mach-Zehnder e altre cosine ; sfrutta il fatto che le guide d'onda ottiche (semplificando fibre ottiche) non hanno un confinamento perfetto del campo (elettrico e magnetico) al loro interno e quindi poste a una distanza molto piccola tra di loro possono creare fenomeni di interferenza (non sempre l'interferenza è una cosa negativa) [P.S. questo semplificando notevolmente, non ho nessuna intenzione di scrivere un trattato, per chi è interessato c'è sempre google].

Tornando OT, il problema più grosso (almeno dal mio punto di vista) per la computazione quantistica è che ancora non si è deciso a quanti stati sia la logica (sicuramente non binaria, c'è chi propone una logica ternaria, chi a 6 stati e chi a 8 stati) . Ognuna ha i suoi pro e i suoi contro, ma tanto finché non si mettono d'accordo ......
Sonny8607 Aprile 2008, 11:16 #9
Non c'ho capito una madonna ma sembra roba cazzuta!
Kuarl07 Aprile 2008, 11:44 #10
voi fate il parallelismo fra logica e sistema di numerazione, fra vero e falso e 0 e 1. Questo lo si può fare con il C ed i computer moderni ma in un approccio del genere le due cose andrebbero divise.

La logica classica rimane, ma tutte le operazioni numeriche andrebbero riviste, impiegando molti meno componenti. Sommare due numeri, che essi siano rappresentati fisicamente con bit o tris al programmatore cambia poco.

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