Call center truffaldini si fingevano tecnici o autorità: sei aziende nei guai
L'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha comminato sanzioni superiori a 500mila euro a sei società di call center operanti nei settori energetico e delle telecomunicazioni. Le aziende contattavano gli utenti spacciandosi per enti di controllo o tecnici degli operatori, fornendo dati falsi per indurli alla sottoscrizione di nuovi contratti
di Nino Grasso pubblicata il 10 Dicembre 2025, alle 12:21 nel canale TelefoniaL'Antitrust ha concluso un'ampia operazione di controllo nei confronti di sei realtà di telemarketing accusate di aver adottato modalità commerciali scorrette durante campagne di vendita telefonica. Le sanzioni complessive superano i 500 mila euro e riguardano sia il comparto dell'energia sia quello delle telecomunicazioni. Fra le società coinvolte figurano Titanium e Fire, colpite da una multa congiunta di 160mila euro, J.Wolf Consulting con 120mila euro, Nova Group con 80mila euro, Communicate con 40mila euro ed Entiende con altri 120mila euro.

Le indagini hanno fatto emergere un quadro preoccupante di pratiche deliberatamente ingannevoli messe in atto per aggirare la capacità di scelta consapevole dei consumatori. Le modalità utilizzate dagli operatori telefonici variavano a seconda del settore, ma condividevano tutte un elemento comune: la trasmissione di informazioni false o ambigue. Nel mercato energetico, gli addetti alle vendite si presentavano come rappresentanti di enti regolatori o di fantomatici centri dedicati all'assistenza sulle bollette. Durante le telefonate, venivano prospettati aumenti tariffari imminenti decisi dalle autorità oppure anomalie tecniche legate alle utenze domestiche, come doppie attivazioni o problemi nei passaggi tra fornitori. Lo scopo era creare un senso di urgenza o preoccupazione tale da spingere l'utente a firmare rapidamente un nuovo contratto, spesso senza avere il tempo di verificare l'effettiva necessità o convenienza.
Tecniche fraudolente di televendita nei settori della telefonia ed energetico
Anche nel comparto delle telecomunicazioni le strategie adottate seguivano uno schema simile. Gli operatori dei call center dichiaravano di appartenere agli uffici amministrativi o tecnici del fornitore attuale del cliente, sfruttando la fiducia che l'utente ripone nel proprio operatore. Venivano poi paventati disservizi imminenti, scadenze contrattuali inesistenti o aumenti tariffari del tutto inventati. Per evitare tali problemi, l'interlocutore suggeriva di passare immediatamente a un altro operatore, descrivendo condizioni economiche particolarmente vantaggiose che si rivelavano poi illusorie. La manipolazione delle informazioni aveva lo scopo di alterare la percezione del consumatore e forzarne le decisioni in modo artificioso, violando il diritto a una scelta libera e informata.
L'azione dell'Autorità Garante si fonda sulla violazione degli articoli 20, 21 e 22 del Codice del Consumo, norme che tutelano la trasparenza e la correttezza delle pratiche commerciali. Le indagini, condotte anche con il supporto della Guardia di Finanza, hanno permesso di ricostruire nel dettaglio le dinamiche delle telefonate e le responsabilità delle singole società. Per fornire maggiore supporto ai cittadini, l'AGCM ha ricordato l'esistenza del portale difenditicosi.it, uno strumento pensato per informare i consumatori sui propri diritti e sugli strumenti di difesa disponibili contro le telefonate aggressive e insistenti. I singoli provvedimenti nei confronti delle aziende colpite dalle sanzioni possono essere trovate sul sito ufficiale dell'AGCM.










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6 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoa me è capitato una cosa simile 2 mesi fa durante il covid mi ero dimenticato di pagare un certificato per la caldaia di 140 euro e ora mi è arrivata la multa di 115 euro, della serie mi è andata bene
Multarelle che prendono per il qulo la gente.
Creare allarmismi dovrebbe rientrare nel reato di procurato allarme, è tempo di sbattere in galera questa gente di m*rda, molte di quelle che chiamano poi sono femmine che NON provano nessuna vergogna di mentire per ingannare la gente.
Per fortuna che i miei genitori non ci cascano e non ci sono mai cascati, ma se fosse successo non so cosa avrei fatto a queste m*rde, visto che continuano a rimanere IMPUNITI nelle TRUFFE che mettono in atto ogni giorno.
A questa gente auguro il ca*cro e di passare tutta la vita a soffrire....
questa è l'itaGlia, conviene sbagliare...
Parcheggiare in doppia fila o in divieto di sosta cosa vuoi che sia!
Qualsiasi errore in itaGlia ha un prezzo accettabile!
La spagna mi pare stia correndo ai ripari,possono proporti nuovi contratti per telefono ma la firma va fatta in negozio e solo dopo averla visionata.
Basterebbe uno sportello comunale dove andare e presentare il contratto che ti hanno proposto,se è truffaldino,scatta la denuncia penale ancora prima di firmare,se è buono,la firma viene convalidata davanti a un rappresentante pubblico.
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