Requisiti di spazio su disco parecchio ridotti su Windows 10: ecco come ci riuscirà Microsoft

Requisiti di spazio su disco parecchio ridotti su Windows 10: ecco come ci riuscirà Microsoft

Con l'avanzare di SSD e tablet economici con sstorage ridotto, Windows ha dovuto sperimentare nuove tecnologie per ridurre lo spazio su disco occupato su Windows 10. Ecco quali sono queste tecnologie

di Nino Grasso pubblicata il , alle 10:31 nel canale Sistemi Operativi
MicrosoftWindows
 

Microsoft ha confermato di essere al lavoro su alcune tecnologie per ridurre lo spazio su disco occupato da Windows 10. Fra queste, il gigante di Redmond potrebbe introdurre un metodo per la compressione dei file di sistema, già offerto come opzione su Windows 10 Preview build 9879, e disponibile anche sull'utility Pulizia Disco delle build attualmente pubblicate. Inoltre, Microsoft sta riprogettando il sistema delle immagini di ripristino.

Windows, storage guadagnato

Si tratta di una risposta alla progressiva diffusione delle unità di archiviazione a stato solido. Gli SSD sono già proposti con i notebook di fascia alta ormai da anni, tuttavia nonostante il loro prezzo si sia drasticamente ridotto, in proporzione ai più tradizionali dischi meccanici il costo per gigabyte è ancora decisamente elevato. Ciò non ha impedito ad alcuni produttori di integrare unità a stato solido anche sui tablet più economici, scegliendo tuttavia tagli da 32 o anche 16GB.

Ma anche alcuni prodotti di fascia alta utilizzano unità a stato solido con capacità ridotte: ad esempio Surface Pro 3 è proposto con un SSD da 64GB nella sua declinazione di base, spazio che raccoglie già dal primo avvio i file del sistema operativo e la partizione con l'immagine di ripristino (che da sola occupa quasi il 10% dell'intero storage integrato). Proprio per evitare problematiche di questo tipo, Microsoft sta riprogettando le due parti di cui sopra del proprio sistema operativo.

Con un nuovo algoritmo di compressione dei file di sistema, la società promette una riduzione dello spazio occupato di circa 1,5GB su sistemi a 32-bit e circa 2,6GB su sistemi a 64-bit. Tali vantaggi si rifletteranno anche sulla versione per smartphone, e non saranno disponibili esclusivamente per la versione desktop del sistema operativo. Per ridurre ulteriore spazio, Windows 10 non utilizzerà più le canoniche immagini di ripristino, che in alcuni casi potevano occupare fino a 12GB di spazio su disco.

Per riuscire nell'impresa, Microsoft ha riprogettato le funzionalità per il ripristino del sistema alle condizioni di fabbrica, che verrà operato utilizzando gli stessi file di runtime del sistema operativo e non più una partizione separata. In questo modo non solo si risparmia spazio su disco, ma dopo il ripristino non sarà più necessario installare gli aggiornamenti effettuati in precedenza.

Gli SSD più recenti offrono velocità decisamente elevate, tuttavia è lecito attendersi un degrado prestazionale in seguito all'applicazione della compressione dei file di sistema. Microsoft ha infatti scelto di bloccare alcune configurazioni con CPU e RAM limitate, in modo da evitare eventuali danni sensibili sul piano delle prestazioni. Microsoft è al lavoro inoltre sui dispositivi attuali che usano WIMBOOT: con l'obiettivo di offrire la possibilità di ripristino eliminando la partizione specifica, la società sta "valutando un paio di opzioni per procedure sicure e affidabili di aggiornamento per i dispositivi" con limitate capacità di storage.

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136 Commenti
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AleLinuxBSD17 Marzo 2015, 11:16 #1
Io penso che sarebbero necessari interventi radicali per ridurre a dimensioni più ragionevoli gli odierni pachidermici OS.
Lasciando perdere l'approccio della compressione, che è in grado di provocare pure altri problemi, mi chiedo se l'implementazione della procedura di ripristino a condizioni di fabbrica consentirà di disporre di opzioni avanzate, in caso di bisogno.
Per dire nell'articolo si parla di possibilità di ripristino senza necessità di installare gli aggiornamenti fatti in precedenza, ma dato che può capitare che alcuni aggiornamenti, magari in particolari configurazioni, siano la causa di problemi, dovrebbero prevedere la possibilità di potere scegliere, nello stesso momento, quali aggiornamenti mantenere, e dato che gli aggiornamenti sono di tipo incrementale è evidente che il risparmio di spazio verrebbe perso nel momento in cui venisse scelto qualsiasi tipo di ripristino diverso da quello che prevede di mantenere l'ultimo aggiornamento.
Insomma tra il dire del marketing è l'effettiva implementazione di soluzioni per risolvere determinati problemi, rimane sempre una differenza, non aggirabile.
demon7717 Marzo 2015, 11:18 #2
"Microsoft ha riprogettato le funzionalità per il ripristino del sistema alle condizioni di fabbrica, che verrà operato utilizzando gli stessi file di runtime del sistema operativo e non più una partizione separata"

MMMMM...
questo in particolare non è che mi entusiasma.. se si becca qualche malaware svacca tutto? O un mix di aggiornamenti che per questo oquel motivo hanno fatto danni?
Sono dell'idea che la partizione separata con l'immagine sistema pulita ed indipendente sia sempre la cosa mgliore..
emiliano8417 Marzo 2015, 11:26 #3
Originariamente inviato da: AleLinuxBSD
Io penso che sarebbero necessari interventi radicali per ridurre a dimensioni più ragionevoli gli odierni pachidermici OS.


togliere la retrocompatibilita' con tutti i software/driver sviluppati con codice vecchio (e 32 bit nel caso di OS a 64 bit) ? ... poi la gente si lamenta che non gli vanno
PaulGuru17 Marzo 2015, 11:35 #4
Originariamente inviato da: emiliano84
togliere la retrocompatibilita' con tutti i software/driver sviluppati con codice vecchio (e 32 bit nel caso di OS a 64 bit) ? ... poi la gente si lamenta che non gli vanno

La gente si deve aggiornare che lo voglia o no.
emiliano8417 Marzo 2015, 11:36 #5
Originariamente inviato da: PaulGuru
La gente si deve aggiornare che lo voglia o no.


anche io lo vorrei tanto
*aLe17 Marzo 2015, 11:36 #6
Originariamente inviato da: demon77
Sono dell'idea che la partizione separata con l'immagine sistema pulita ed indipendente sia sempre la cosa mgliore..
This. E se i dischi ora sono piccoli e una partizione di ripristino porterebbe via troppo spazio, perché non tornare ai media di ripristino?
Ai tempi erano CD/DVD, ma ora... Una penna USB da 16GB con su l'immagine del disco, da inserire in caso di necessità di ripristinare, costerà sì e no 10 euro dai... E su 300/400 euro di portatile (non parliamo degli ultrabook da 1K euro e più è trascurabile come costo.
Non ci credo che nessuno abbia ancora avuto l'idea, o (più probabile) che l'idea sia stata già scartata.
Poi ovvio, se uno la penna con l'immagine del disco la perde, sono 'azzi suoi. Come erano 'azzi suoi se perdeva i DVD di ripristino.
demon7717 Marzo 2015, 11:36 #7
Originariamente inviato da: AleLinuxBSD
Io penso che sarebbero necessari interventi radicali per ridurre a dimensioni più ragionevoli gli odierni pachidermici OS.
Lasciando perdere l'approccio della compressione, che è in grado di provocare pure altri problemi, mi chiedo se l'implementazione della procedura di ripristino a condizioni di fabbrica consentirà di disporre di opzioni avanzate, in caso di bisogno.
Per dire nell'articolo si parla di possibilità di ripristino senza necessità di installare gli aggiornamenti fatti in precedenza, ma dato che può capitare che alcuni aggiornamenti, magari in particolari configurazioni, siano la causa di problemi, dovrebbero prevedere la possibilità di potere scegliere, nello stesso momento, quali aggiornamenti mantenere, e dato che gli aggiornamenti sono di tipo incrementale è evidente che il risparmio di spazio verrebbe perso nel momento in cui venisse scelto qualsiasi tipo di ripristino diverso da quello che prevede di mantenere l'ultimo aggiornamento.
Insomma tra il dire del marketing è l'effettiva implementazione di soluzioni per risolvere determinati problemi, rimane sempre una differenza, non aggirabile.


Quoto assolutamente.
Da dire in aggiunta che se fosse consentito in fase di installazione di scegliere cosa mettere e cosa no tra i vari software "aggiuntvi" già inclusi di default il sistema sarebbe molto meno pachidermico.
Come si faceva ai tempi con win 98..
PaulGuru17 Marzo 2015, 11:38 #8
Originariamente inviato da: emiliano84
anche io lo vorrei tanto

Non solo, ma appena supera una certa età o appena esce un secondo OS successivo, dovrebbero eliminare ogni forma di compatibilità con il vecchio.

Se ci sono applicativi vecchi che necessitano di funzionare su un OS più nuovo, che rilascino loro una patch di adattamento.
benderchetioffender17 Marzo 2015, 11:46 #9
Originariamente inviato da: demon77
Sono dell'idea che la partizione separata con l'immagine sistema pulita ed indipendente sia sempre la cosa mgliore..


parole sante, anche la via della chiavetta USB comunque non sarebbe proprio da buttare eh!

'sti raschia scogli che non sono altro! ormai 8gb costano 6$ all'utente finale! figuriamoci se si compra in dosi massicce
demon7717 Marzo 2015, 11:49 #10
Originariamente inviato da: PaulGuru
Non solo, ma appena supera una certa età o appena esce un secondo OS successivo, dovrebbero eliminare ogni forma di compatibilità con il vecchio.

Se ci sono applicativi vecchi che necessitano di funzionare su un OS più nuovo, che rilascino loro una patch di adattamento.


Eh si e poi?
Cambiamo pure l'architettura già che ci siamo!

Va bene non esagerare col bagaglio di retrocompatibilità.. ma comunque ci vuole una onesta via di mezzo.
Altrimenti la cosa sarebbe molto controproducente per ms.. gli utenti sarebbero estremamente restii ad aggiornare.

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