Coronavirus: un pericolo anche per PC e smartphone. False istruzioni contro il contagio contengono trojan e malware

Coronavirus: un pericolo anche per PC e smartphone. False istruzioni contro il contagio contengono trojan e malware

Le tecnologie di rilevamento di Kaspersky hanno individuato un crescente numero di file dannosi che si presentavano come documenti relativi al coronavirus e alle istruzioni per evitare il contagio, confermando come i cybercriminali siano già saliti sul carro dell'emozione collettiva per mandare a segno le proprie minacce informatiche

di pubblicata il , alle 09:01 nel canale Sicurezza
Kaspersky
 

Capita ogni volta che un argomento diventa molto popolare e interessa ampie fette della popolazione. Se poi alla base della circolazione delle informaizoni ci sono anche sentimenti di timore e paura il gioco è fatto. Stiamo parlando del fatto che gli hacker sono sempre più scaltri (e anche sempre più veloci) nello sfruttare i trending topic per inoculare virus e malware sui terminali in giro per il mondo.

Ecco come si presenta nella realtà il Coronavirus: fonte CDC/ Alissa Eckert, MS; Dan Higgins, MAM

Molti degli utenti meno attenti, nel ricevere una mail con un allegato dal nome 'Istruzioni contro il Coronavirus', potrebbero essere tentati dal cliccare sul documento (in finto formato .pdf, .mp4 o .doc), aprendo la strada a trojan e worm e senza per altro ricevere nessuna reale informazione sulle metodologie per evitare il contagio.

Le tecnologie di rilevamento di Kaspersky hanno, infatti, individuato dei file dannosi che si presentavano come documenti relativi al coronavirus, confermando come i cybercriminali siano già saliti sul carro dell'emozione collettiva per mandare a segno le proprie minacce informatiche.

Il coronavirus, una notizia che sta occupando le prime pagine di tutti i media in questi giorni, è già stato utilizzato come esca dai criminali informatici. Finora abbiamo osservato solo 10 file unici ma, come spesso succede con argomenti di interesse generale, prevediamo che questa tendenza possa crescere. Tenuto conto che si tratta di un tema che sta generando grande preoccupazione tra le persone di tutto il mondo, siamo certi che rileveremo sempre più malware che si nascondono dietro a documenti falsi sulla diffusione del coronavirus”, ha commentato Anton Ivanov, malware analyst di Kaspersky.

I consigli per mettersi al riparo dalla minaccia sono i soliti:

  • Evitare di aprire link sospetti. Più millantano di essere esclusivi o fondamentali, più deve aumentare il sospetto. Affidarsi solo a fonti legittime e affidabili, possibilmente andando a cercare le informazioni, senza fidarsi di quelle che magicamente vengono recapitare in 'super esclusiva' nella nostra casella di posta.
  • Sempre guardare l'estensione reale del file che si è scaricato. Un esempio per chi è meno avvezzo ai temi della tecnologia: i file di documenti e video non devono essere in formato .exe o .lnk.

Kasperky naturalmente tira l'acqua al suo mulino e raccomanda di affidare i propri sistemi a una soluzione di sicurezza affidabile, consiglio che, al di là dell'interesse commerciale specifico, è certamente condivisibile. In questi casi un piccolo errore di distrazione può costare parecchio, sia al singolo, sia alla comunità, mettendo nelle mani dei cybercriminali importanti punti di attacco per continuare a operare.

Il tema della sicurezza collettiva è spesso sottovalutato, pensando che basti un po' di attenzione per restare lontani da questo tipo di minacce. L'evoluzione delle tecnologie di attacco, basate anche su tecniche di ingegneria sociale, rende però sempre più difficile questo compito per gli utenti. Basta che uno dei nostri cari o dei nostri amici sia caduta nella trappola dei cybercriminali affiché possano essere dirottati su di noi attacchi molto sofisticati, basati sulle nostre informazioni personali ricavate, appunto, scavando in social e altre piattaforme attraverso i profili compromessi delle persone vicine a noi.

In estrema sintesi ci vuole grande attenzione personale e volontà di diffondere cultura in merito alla sicurezza informatica. Condividete questo tipo di avvisi con tutte quelle persone che ritenete più deboli dal punto di vista delle conoscenze informatiche e aiutatele a non cadere vittima di queste trappole messe in opera da hacker e cybercriminali.

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14 Commenti
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Eress02 Febbraio 2020, 09:41 #1
C'è chi l'emozione collettiva la crea e chi poi la sfrutta. Ma c'è ben peggio del malware per sfruttare l'onda emotiva.
djmatrix61902 Febbraio 2020, 17:06 #2
Originariamente inviato da: Eress
C'è chi l'emozione collettiva la crea e chi poi la sfrutta. Ma c'è ben peggio del malware per sfruttare l'onda emotiva.


Infatti, io ne ho un idea di chi cosa é peggio... ma lasciamo perdere...
randy8802 Febbraio 2020, 18:27 #3
Notevole tutto il casino che si è sviluppato intorno a un virus che ha un tasso di mortalità del 2%, ovvero inferiore a quello della comune influenza, e un tasso di contagio 9 volte inferiore a quello del Morbillo(dalle 2 alle 3 persone contagiate "pro capite", contro le 18 del Morbillo).
Abufinzio02 Febbraio 2020, 18:41 #4
Originariamente inviato da: djmatrix619
Infatti, io ne ho un idea di chi cosa é peggio... ma lasciamo perdere...


riguarda i siti di news che cavalcano l'onda per i clic?
djmatrix61902 Febbraio 2020, 20:01 #5
Originariamente inviato da: Abufinzio
riguarda i siti di news che cavalcano l'onda per i clic?


Diciamo che ammiro davvero la (scarsa ) tecnica di HWU di usare le parole chiave in tendenza per creare qualcosa che non c'entra assolutamente nulla con l'argomento trattato.

Un po' come dire.. chessó.. "Terremoto a Fandonopoli (cosí non facciamo sfiga a nessuno), tanti morti e feriti, famiglie distrutte. Tra i danni causati, anche un prototipo di Samsung S20 andato perso tra le macerie!"
Mory02 Febbraio 2020, 21:22 #6
Originariamente inviato da: randy88
Notevole tutto il casino che si è sviluppato intorno a un virus che ha un tasso di mortalità del 2%, ovvero inferiore a quello della comune influenza, e un tasso di contagio 9 volte inferiore a quello del Morbillo(dalle 2 alle 3 persone contagiate "pro capite", contro le 18 del Morbillo).


non ho capito perchè considerano il tasso di mortalità del 2%.
Ad ora, dati alla mano, ci sono 14600 infetti, 305 morti e 443 guariti.
Questo cosa significa, che dei 14600, ne sono morti 305 e ne sono guariti 443? Se cosi fosse sarebbero 305 su 14600 quindi 2,1%, ma non è assolutamente cosi! Perchè i morti e i guariti bisogna paragonarli con gli infetti di, pressapoco, 7 giorni fa quando questi sono stati ricoverati.
7 giorni fa gli infetti erano circa 2500, di questi 305 sono morti e 443 guariti, mentre gli altri sono ancora in cura. Poi ovviamente c'è chi avrà un decorso più lungo e chi meno ma consideriamo una settimana media.
Se ne deduce che 305 su 2500 sono il 12% che è ben sei volte il numero che stanno diffondendo.
canislupus02 Febbraio 2020, 21:44 #7
Originariamente inviato da: Mory
non ho capito perchè considerano il tasso di mortalità del 2%.
Ad ora, dati alla mano, ci sono 14600 infetti, 305 morti e 443 guariti.
Questo cosa significa, che dei 14600, ne sono morti 305 e ne sono guariti 443? Se cosi fosse sarebbero 305 su 14600 quindi 2,1%, ma non è assolutamente cosi! Perchè i morti e i guariti bisogna paragonarli con gli infetti di, pressapoco, 7 giorni fa quando questi sono stati ricoverati.
7 giorni fa gli infetti erano circa 2500, di questi 305 sono morti e 443 guariti, mentre gli altri sono ancora in cura. Poi ovviamente c'è chi avrà un decorso più lungo e chi meno ma consideriamo una settimana media.
Se ne deduce che 305 su 2500 sono il 12% che è ben sei volte il numero che stanno diffondendo.


La tua statistica è totalmente sconclusionata.
Innanzitutto il virus ha un periodo di 14 giorni massimo di incubazione, quindi è un po' difficile comprendere con precisione quando si sono infettati.
Poi ovvio che il 2% è un dato basato sugli infetti attuali (quindi sia chi sta nella fase iniziale e sia chi sta nella fase acuta), ma non puoi decidere a priori di considerare un certo periodo piuttosto che un altro.
Seguendo il tuo esempio.
Abbiamo il 12% di mortalità su quei 2500 e lo 0% per i restanti 12.600 (perchè di questi ultimi non è morto nè guarito nessuno).
Quindi secondo te quale dato dovremmo considerare?
Mory02 Febbraio 2020, 22:32 #8
Originariamente inviato da: canislupus
La tua statistica è totalmente sconclusionata.
Innanzitutto il virus ha un periodo di 14 giorni massimo di incubazione, quindi è un po' difficile comprendere con precisione quando si sono infettati.
Poi ovvio che il 2% è un dato basato sugli infetti attuali (quindi sia chi sta nella fase iniziale e sia chi sta nella fase acuta), ma non puoi decidere a priori di considerare un certo periodo piuttosto che un altro.
Seguendo il tuo esempio.
Abbiamo il 12% di mortalità su quei 2500 e lo 0% per i restanti 12.600 (perchè di questi ultimi non è morto nè guarito nessuno).
Quindi secondo te quale dato dovremmo considerare?


il periodo di incubazione non conta, conta da quando si sono avuti i sintomi e quindi è stato registrato il paziente come infetto.
i 12600 infetti sono quelli che sono stati rilevati negli ultimi 6 giorni compresi quelli dei 2500 che ancora sono in cura. perchè è chiaro che una volta infetto le possibili soluzioni sono 2 o morto o guarito, quindi riassumendo.
7 giorni fa c'erano 2500 infetti, di questi 305 sono morti e 443 guariti, gli altri sono in cura
inoltre nei giorni successivi si sono aggiunti altri casi che per il momento sono in cura.
tutto ciò mi pare molto chiaro, perchè nel momento (in un futuro) che non ci saranno più infetti, nei giorni successivi ci saranno ancora morti e guariti per almeno 10 giorni.
in ogni caso è sbagliato prendere i 305 morti attuali e paragonarli con gli infetti attuali senza considerare che sono stati dei giorni in cura
lucusta02 Febbraio 2020, 23:35 #9
https://it.wikipedia.org/wiki/Tasso_di_letalit%C3%A0
https://it.wikipedia.org/wiki/Tasso...di_riproduzione

sarà brutto da dire, sarà egoistico, ma se oggi il tasso di letalità del coronavirus 2019-nCov fosse così alto, non non ci dovremmo minimamente preoccupare, perchè la malattia si estinguerebbe subito.
il tasso di mortalità nei virus tende sempre a scendere, perchè le mutazioni fanno automaticamente da selettrici di se stesse: se la mutazione ha un indice di letalità elevato, l'infetto non riesce a contaggiare molte persone prima del decesso, quindi muore e con lui muore quel ceppo della mutazione.
solo le forme meno letali riescono a propagarsi.
di solito, al salto di specie, si avrà un alto tasso di mutazione perchè il virus cerca di adattarsi alla nuova specie.
queste mutazioni potrebbero portare a variazioni del ceppo altamente letali, ma come detto sopra, di breve prolificazione perchè sterminano l'ospite in un tempo relativamente troppo breve per far in modo che si propaghi.

quindi, ripeto: sarà brutto da dire e da pensare, ma meglio che sfoltisca inizialmente lontano da noi...

quello che devi vedere oltre al tasso di letalità, che nelle fasi iniziali di un'epidemia alza il tasso di mortalità mietendo più vittime tra anziani, malati e bambini nei primi focolai e che quindi non si deve confondere con il tasso di letalità su individui sani ed in forze, è il suo R0.
se li virus ha un tasso di riproduzione elevato a quel punto ci si deve cominciare a preoccupare, qualsiasi sia il suo tasso di letalità (che mai è pari a nullo, anche con l'influenza stagionale), perchè può arrivare a tutti in breve periodo, con una miriade di mutazioni e diversificazioni e ricontaggiare più volte lo stesso individuo nel breve preiodo, dal quale risulta già provato.
sono la combinazione tra RL e R0 che fanno diventare un'epidemia realmente preoccupante.

la Spagnola aveva un tasso di letalità del solo 3%, ma considerato a fine epidemia e soprattutto su un arco di 2 anni in cui comunque morirono 100 milioni di persone su 500 milioni infettati; quello che aveva elevato era l'R0, a valore 18 (ogni infetto infettava almeno 18 persone).
a quel rateo dopo una settimana mezza cina doveva essere già infetta.

L'ebola ha a un Case Fatality Rate (CFR) al 65% ma un basso R0 e le sue epidemie sono generalmente ristrette anche se letali per circa 2/3 della popolazione.

quindi fate attenzione su quello che sentite dai media allarmistici.

la situazione non è grave, ma l'allarme c'è perchè anche se l'R0 è basso, si parla di un periodo, il carnevale cinese, in cui non c'è una normale circolazione delle persone nel paese, ma grandi spostamenti ed elevati e frequenti assembramenti, tali da incidere fortemente anche con un R0 basso.
finchè circoscritta l'infezione non è grave ne troppo seria, ma si deve essere sempre e costantemente in allerta per circoscriverla e riuscire a sedarla il prima possibile, proprio perchè non abbiamo ancora il vaccino (e possono passare mesi, anche più di un anno per ottenerlo).
Mory02 Febbraio 2020, 23:50 #10
Originariamente inviato da: lucusta
https://it.wikipedia.org/wiki/Tasso_di_letalit%C3%A0
https://it.wikipedia.org/wiki/Tasso...di_riproduzione

sarà brutto da dire, sarà egoistico, ma se oggi il tasso di letalità del coronavirus 2019-nCov fosse così alto, non non ci dovremmo minimamente preoccupare, perchè la malattia si estinguerebbe subito.
il tasso di mortalità nei virus tende sempre a scendere, perchè le mutazioni fanno automaticamente da selettrici di se stesse: se la mutazione ha un indice di letalità elevato, l'infetto non riesce a contaggiare molte persone prima del decesso, quindi muore e con lui muore quel ceppo della mutazione.
solo le forme meno letali riescono a propagarsi.
di solito, al salto di specie, si avrà un alto tasso di mutazione perchè il virus cerca di adattarsi alla nuova specie.
queste mutazioni potrebbero portare a variazioni del ceppo altamente letali, ma come detto sopra, di breve prolificazione perchè sterminano l'ospite in un tempo relativamente troppo breve per far in modo che si propaghi.

quindi, ripeto: sarà brutto da dire e da pensare, ma meglio che sfoltisca inizilmente lonatano da noi...

quello che devi vedere oltre al tasso di letalità, che nelle fasi iniziali di un'epidemia alza il tasso di mortalità mietendo più vittimi tra anziani, malati e bambini nei primi focolai, è il suo R0.
se lil virus ha un tasso di riproduzione elevato a quel punto ci si deve cominciare a preoccupare, qualsiasi sia il suo tasso di letalità (che mai è pari a nullo, anche con l'influenza stagionale), perchè può arrivare a tutti in breve periodo, con una miriade di mutazioni e diversificazioni e ricontaggiare più volte lo stesso individuo nel breve preiodo, dal quale risulta già provato.
sono la combinazione tra RL e R0 che fanno diventare un'epidemia realmente preoccupante.


E' proprio sul tasso si letalità che ho fatto la mia precisazione perchè esso è L=(N/P)*100, quindi N numero totale di decessi oggi uguale a 305 e va bene mentre P popolazione totale di infetti, ma quando? ad oggi non è corretto, perchè i morti fino ad oggi non sono quelli che sono stati infettati negli ultimi giorni, perchè questi sono ancora in cura. Per quello ho preso gli infetti di almeno 7 giorni fa.
Ovvio,per avere un numero corretto bisogna aspettare che passi il tutto e fare la conta finale, ma adesso mi pare giusto considerare i morti attuali in base agli infetti di qualche giorno fa

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