La missione NASA Dragonfly, con il drone che volerà su Titano, sarà lanciata con un Falcon Heavy di SpaceX
Secondo quanto riportato nelle scorse ore, l'agenzia spaziale statunitense ha assegnato a SpaceX il contratto per il lancio del drone NASA Dragonfly per la missione volerà su Titano (luna di Saturno). Partenza prevista per il 2028.
di Mattia Speroni pubblicata il 26 Novembre 2024, alle 11:54 nel canale Scienza e tecnologiaNASASpaceX
Nella prima metà di ottobre era stata lanciata, grazie a un razzo spaziale SpaceX Falcon Heavy, la missione di "alto profilo" NASA Europa Clipper. Una sonda che cercherà di svelare quanti più segreti della luna gioviana e dell'oceano salato che si nasconderebbe sotto la spessa crosta di ghiaccio. Nelle scorse ore l'agenzia spaziale ha annunciato che anche la missione NASA Dragonfly sarà lanciata con un razzo spaziale Falcon Heavy nei prossimi anni.
Questa missione porterà un drone sul satellite di Saturno, Titano, così da poter sfruttare la sua atmosfera per sollevarsi in aria e coprire una superficie superiore per la raccolta di dati. Nell'annuncio ufficiale si legge che il progetto è stato commissionato sotto il New Frontiers Program dedicato alla scienza planetaria utilizzando approcci innovativi ed efficienti e rispondendo a domande legate al Sistema Solare.
NASA Dragonfly permetterà di studiare la composizione superficiale di Titano in diverse zone geologiche cercando di comprendere se luoghi come le lune di grandi giganti gassosi possano essere in grado di far sviluppare la vita. Il satellite di Saturno è importante per via della chimica prebiotica che vede la presenza di materiale ricco di carbonio (idrocarburi e altre molecole) oltre all'acqua liquida.

Il compito sarà svolto attraverso l'utilizzo di diversi strumenti scientifici presenti a bordo considerando anche che il drone sarà ben più grande e pesante, toccando i 450 kg, di NASA Ingenuity (il primo drone a volare al di fuori della Terra) e che sarà alimentato attraverso un generatore termoelettrico a radioisotopi al plutonio.
Il contratto ha un prezzo fisso del valore di 256,6 milioni di dollari che coprirà i servizi di lancio e altri costi relativi alla missione. Attualmente la missione ha una finestra di lancio che si aprirà il 5 luglio 2028 e si chiuderà il 25 luglio 2028. Il lancio, come scritto sopra, sarà affidato a un razzo spaziale SpaceX Falcon Heavy che decollerà dal Launch Complex 39A del Kennedy Space Center in Florida. Si tratta della prima missione che vedrà un RTG a bordo di questa tipologia di razzi spaziali, un compito critico in quanto il plutonio (per quanto in limitate quantità) rappresenta comunque un rischio in caso di incidenti.
Sia ULA Vulcan Centaur che Blue Origin New Glenn non sono state considerate opzioni valide, probabilmente a causa della mancanza di uno storico di voli (al momento della decisione) abbastanza grande da dare margini di sicurezza. Starship invece non è un vettore pensato per questo genere di missioni e anche questo vettore non ha ancora missioni operative all'attivo.









Recensione HONOR Magic V6: spessore record e super batteria. È lui il fold da battere?
Redmi Pad 2 9.7: ampio display, economico e peso contenuto, ma qualche limite nelle prestazioni
Peugeot Polygon Concept: ecco il futuro delle utilitarie
SK Hynix debutta a Wall Street con una raccolta record da 26,5 miliardi di dollari
QuTech annuncia Tuna-17, un processore quantistico al 100% europeo
Chat Control: il Parlamento europeo vieta l'accesso alle chat end-to-end per individuare gli abusi sui minori
vivo Watch GT 2: stile, salute e autonomia in un unico dispositivo. La recensione
Il fix di Microsoft Defender è peggio del problema? La patch su Windows riempie il disco
SentinelOne integra Prompt Security con Amazon Bedrock AgentCore
Ha fotografato Giove con una Game Boy Camera: ora il progetto è di tutti
Sony RX10 V: tornano le fotocamere bridge con un'ottica zoom fino a 600 mm, il prezzo non è basso
OpenAI lancia ChatGPT Lavoro: l'agente che porta a termine progetti da solo
GPT-5.6 Sol 'asfalta' Claude Fable 5: OpenAI ne è sicura e rivendica il trono dell'IA
Netflix ha ucciso la TV coi canali, ora vuole resuscitarla
Kyndryl estende i servizi per il cloud sovrano con Microsoft
"Il mio piccolo sporco segreto": metà della Gen Z si sente in colpa a usare l'IA









0 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoDevi effettuare il login per poter commentare
Se non sei ancora registrato, puoi farlo attraverso questo form.
Se sei già registrato e loggato nel sito, puoi inserire il tuo commento.
Si tenga presente quanto letto nel regolamento, nel rispetto del "quieto vivere".