L'ammasso globulare NGC 6440 in una nuova immagine del telescopio spaziale James Webb
Il telescopio spaziale James Webb ha catturato nel 2023 questa immagine dell'ammasso globulare NGC 6440 che si trova a 28 mila anni luce dalla Terra. Gli scienziati ne stanno studiando la struttura e la composizione.
di Mattia Speroni pubblicata il 01 Maggio 2024, alle 21:39 nel canale Scienza e tecnologiaNASAESA
Dopo alcuni giorni di silenzio (quantomeno sui siti ufficiali) sono stati pubblicati diverse immagini e comunicati a breve distanza di tempo riguardanti il telescopio spaziale James Webb. Abbiamo scritto della nuova immagine della Nebulosa Testa di Cavallo ma anche della caratterizzazione dell'esopianeta WASP-43 b. Un'altra novità è l'immagine dell'ammasso globulare NGC 6440 (catturata nel 2023).
Questo oggetto celeste si trova a circa 28 mila anni luce dalla Terra nella costellazione del Sagittario e la sua scoperta risale al 1786 a opera di William Herschel. Nell'ammasso globulare NGC 6440 troviamo stelle vecchie che vengono mantenute in posizione dalla gravità in una struttura simil-sferica. Le stelle all'interno degli ammassi sono diverse milioni e si trovano anche relativamente vicine (anche a un anno luce di distanza o meno).
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I dati sono stati catturati nel vicino infrarosso grazie a NIRCam in una zona ampia 2,23 x 2,23 arcominuti. Sono stati impiegati diversi filtri per le lunghezze d'onda a 1,15 µm, 2 µm, 2,77 µm e 4,44 µm assegnandoli i colori blu, verde e rosso. Il telescopio spaziale James Webb ha studiato NGC 6440 in quanto è un ammasso globulare ricco di metalli che si trova nella regione interna della Via Lattea oltre a poter avere ulteriori informazioni sulle pulsar presenti.

Ritaglio della zona centrale dell'ammasso globulare
I dati catturati dal JWST sono stati impiegati anche per la realizzazione dello studio dal titolo JWST uncovers helium and water abundance variations in the bulge globular cluster NGC 6440. Nello studio i ricercatori si sono concentrati in particolare sulla quantità di elio presenti in due diverse popolazioni stellari dell'ammasso, con stelle che hanno una quantità "normale" di questo elemento e altre che ne sono più ricche. La presenza di stelle ricche di elio sarebbe comune anche in altri ammassi globulari e nuovi modelli che saranno sviluppati in futuro potrebbero far maggiore chiarezza sulla struttura degli stessi. Per chi volesse guardare da vicino NGC 6440, l'ESA ha reso disponibile un'immagine ad alta risoluzione da oltre 100 MB catturata dal telescopio spaziale James Webb.











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