ESA: società europee potrebbero sviluppare un razzo spaziale riutilizzabile in grado di portare 60 tonnellate in LEO
L'ESA (Agenzia Spaziale Europea) ha annunciato la volontà di realizzare un nuovo studio che potrebbe portare allo sviluppo di un razzo spaziale riutilizzabile in grado di portare 60 tonnellate in orbita bassa terrestre.
di Mattia Speroni pubblicata il 20 Novembre 2024, alle 20:45 nel canale Scienza e tecnologiaESARFA
Il successo del lancio di ieri di SpaceX Starship sta dimostrando che un vettore di grandi dimensioni completamente riutilizzabile potrebbe essere realtà (operativa) tra pochi anni. Certo, SpaceX è una realtà a sé nel panorama aerospaziale ma mostra anche i limiti di agenzie e società nel seguire quella strada. In Europa in particolare troviamo attualmente due vettori, Ariane 6 e Vega-C, mentre sono in sviluppo altre soluzioni che potrebbero essere migliori sotto diversi punti di vista. L'ESA sta cercando di uscire da questo "periodo nero" dei vettori europei grazie anche all'aiuto di società europee che si possano smarcare da ArianeGroup e dalla sua filosofia.

Avere vettori capaci di portare carichi utili in orbita senza chiedere aiuto a società private (o agenzie) di altre nazioni è fondamentale per l'Europa e per ogni nazione e/o agenzia del Mondo. Themis è attualmente uno dei progetti per la realizzazione di tecnologie utili a sviluppare un razzo spaziale riutilizzabile ma c'è molto di più in vista per il futuro.
Recentemente abbiamo scritto dello studio euroPean Reusable and cOsT Effective heavy lIft transport investigatioN o più semplicemente PROTEIN che, in via teorica, dimostra come realizzare un vettore pesante riutilizzabile sia "possibile in linea di principio". A questo studio si sono aggiunti i programmi BEST! e THRUST! acronimi di Boosters for European Space Transportation e Technologies for High-thrust Reusable Space Transportation. Il primo punta a realizzare un primo stadio riutilizzabile mentre il secondo tecnologie per un motore ad alta spinta per un vettore riutilizzabile. Ma non è tutto.
L'ESA punta a un razzo spaziale europeo di grandi dimensioni
Tra gli altri programmi, quello chiamato Boost! ha visto un aggiornamento negli scorsi giorni. L'ESA ha destinato 44,22 milioni di euro per un co-finanziamento così da supportare le startup europee che si stanno affacciando al mercato aerospaziale con lo sviluppo di nuovi vettori. Tra queste troviamo Hyimpulse, Isar Aerospace, Orbex e Rocket Factory Augsburg (RFA) che dovrebbero proporre nei prossimi anni diversi razzi spaziali che amplieranno quindi la disponibilità per l'agenzia e i partner commerciali.
Una proposta per un progetto ancora più impegnativo ha visto l'ESA annunciare uno studio per la realizzazione di un razzo spaziale riutilizzabile con capacità di portare 60 tonnellate in LEO. Si tratterebbe di prestazioni simili a SpaceX Falcon Heavy, inferiori a NASA SLS o SpaceX Starship ma superiori a Blue Origin New Glenn.

La descrizione del bando indica che questo progetto servirà "per le esigenze critiche di esplorazione spaziale europea oltre LEO, fornendo al contempo maggiori potenziali di sfruttamento dello Spazio per rispondere alle crescenti opportunità di mercato (ad esempio le megacostellazioni)". Per questo studio saranno potenzialmente impiegati i dati emersi da PROTEIN con un'ulteriore attenzione ai dettagli e agli obiettivi da raggiungere per lo sviluppo di un vettore riutilizzabile europeo.
Per ulteriori novità in tal senso bisognerà aspettare però la fine del 2025 quando sarà presentata una proposta agli Stati membri della riunione del consiglio ministeriale dell'ESA. Non siamo ancora di fronte a una vera e propria svolta europea, ma qualcosa sembra muoversi nella direzione giusta (anche se in ritardo).










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4 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infosiiii.. ciao
Conoscendo la velocità con cui noi europei sviluppiamo e adottiamo nuove tecnologie, SE ed è un grande SE, riusciamo a sviluppare un razzo riutilizzabile entro 10 o 20 anni, probabilmente sarà già obsoleto.Quello che VERAMENTE conta è avere accesso ai finanziamenti pubblici.
Soliti buffoni
SE, STUDIO, BUROCRAZIA, 20 ANNI MINIMO... e intanto soldi buttati nel cessoDevi effettuare il login per poter commentare
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