Blue Origin e SpaceX: il braccio di ferro per il lander lunare per Artemis continua

Blue Origin e SpaceX: il braccio di ferro per il lander lunare per Artemis continua

La battaglia tra SpaceX e Blue Origin per ottenere il contratto per il lander lunare delle missioni Artemis non si è fermata neanche dopo il verdetto del GAO. Dopo un'infografica e una dichiarazione della società di Bezos a rispondere è Elon Musk.

di pubblicata il , alle 08:31 nel canale Scienza e tecnologia
SpaceXBlue OriginNASA
 

Sembra che Blue Origin (la società spaziale di Jeff Bezos) non voglia darsi pace per la sconfitta subita nell'appalto del lander lunare per le missioni Artemis. Come sappiamo, la NASA ha scelto nei mesi scorsi SpaceX e, per via della mancanza di fondi, non ha potuto selezionare un secondo progetto.

nasa lander lunare

Questo punto in particolare sembra non essere piaciuto a Jeff Bezos che ha iniziato una campagna di pressione nei confronti della NASA per cercare almeno di ottenere una parte del finanziamento (se la vittoria contro SpaceX non fosse possibile). Ulteriori novità sono arrivate in queste ore.

Blue Origin ancora contro SpaceX e il suo progetto di lander lunare

Il GAO (Government Accountability Office) al quale si erano appellati sia Blue Origin che Dynetics aveva già espresso il suo parere a inizio Agosto, confermando ancora una volta che la NASA aveva seguito correttamente tutte le regole nell'assegnare il contratto a SpaceX.

Blue Origin però non ha accettato neanche questa ulteriore decisione. Per mostrare di avere ragione ha anche realizzato un'infografica (presente sul suo sito) dove viene mostrata la complessità, secondo Blue Origin, del sistema della concorrenza.

In una dichiarazione aggiuntiva si legge che "il rapporto [ndr. del GAO] evidenzia che questi problemi impediranno agli Stati Uniti di atterrare sulla Luna in modo sicuro e sostenibile. Confermiamo la nostra valutazione secondo cui SpaceX ha ricevuto un trattamento preferenziale [...]". Alle critiche e più in generale all'idea portata avanti da Blue Origin ha però ribattuto Elon Musk con una serie di tweet.

blue origin

Non saranno necessari 16 lanci della Starship "cisterna"

Secondo Elon Musk, a non essere corretta, sarebbe la parte dove si citano i 16 lanci della Starship "cisterna" per rifornire il lander lunare (per il lander di Blue Origin ne basterebbero tre). In un tweet l'imprenditore ha voluto fare alcune ipotesi, scrivendo che quel numero di lanci sarebbe "estremamente improbabile".

Le stime fatte da Musk dicono che sarebbero sufficienti otto lanci della Starship "cisterna" per rifornire completamente il lander lunare (una Starship modificata). Il calcolo presuppone di trasportare 1200 tonnellate di propellente mentre il carico utile per ogni Starship sarebbe di circa 150 tonnellate per ogni lancio.

Inoltre è stato sottolineato come il lander lunare (HLS) non avrà bisogno delle alette di controllo e dello scudo termico (mentre i supporti inferiori saranno più leggeri). Questo perché, dovendo atterrare sulla Luna, gli elementi elencati non saranno necessari. Rimuovendo quelle parti si riuscirà a risparmiare massa e quindi carburante. Con le modifiche si potrebbero arrivare ad effettuare quattro voli della Starship "cisterna" anziché i 16 stimati da Blue Origin.

Ma non è finita qui! Musk ha aggiunto che se anche dovessero essere necessari 16 lanci con docking tra le due Starship "questo non sarà un problema". È stato ricordato come, nella prima metà dell'anno, SpaceX ha effettuato più di 16 voli orbitali con successo. Di questi, alcuni hanno anche dovuto effettuare il docking con la ISS (Falcon 9 e Dragon). Questo è considerato più difficile di dover fare un collegamento tra due navicelle con sistemi proprietari. Come finirà la vicenda? È ancora presto per dirlo.

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5 Commenti
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Sp3cialFx12 Agosto 2021, 09:19 #1
La vicenda è già finita. Hanno fatto l'appello, hanno perso, ora sbattono i piedi per terra (anzi, per Terra ) ma la questione è chiusa. Non ci sono altre procedure legali, solo il solito rosik prima del quit.

Qui c'è un approfondimento interessante:

https://arstechnica.com/science/202...r-lander-award/

I punti chiave sono:
- Musk sbattendo i piedi per terra riuscì a ottenere dei finanziamenti MA lo scenario del 2004 era un tantinello diverso a quello attuale
- allora Musk e SpaceX non avevano più soldi. Bezos con 177 miliardi di $ può pagare di tasca sua 61 (sessantuno) missioni lunari... usando come riferimento il prezzo del contratto SpaceX. 30 (trenta) con il prezzo Blue Origin
- Blue Origin è stata fondata 2 anni prima di SpaceX ed è dal 2018 che ha un contratto con ULA per la fornitura di motori BE-4, in sviluppo dal 2011. ULA sta ancora aspettando
- SpaceX ha >100 voli orbitali all'attivo, Blue Origin 0. Non ha nemmeno un motore per razzi orbitali
- l'offerta economica di Blue Origin era il doppio di quella fatta da SpaceX; non compatibile con il budget NASA e non sostenibile (è stato concluso che con SpaceX sarebbe possibile spostare parte dei pagamenti sugli anni successivi all'anno fiscale 2021 per gestire i pagamenti dentro i limiti di spesa annuali, mentre con Blue Origin sarebbe stato implausibile chiedere la stessa cosa)

TL;DR: Blue Origin e Bezos non stanno facendo una bella figura. Non hanno mezzo argomento spendibile; sono competitor di SpaceX solamente nella fantasia e nelle ambizioni di Bezos ma l'unica cosa che è riuscita a fare in 20 anni è mandare un cazzillo a 100 km di altezza per permettere al capo di fare il cowboy, farsi fare due foto, limonare la tipa. Poi stiamo parlando di SpaceX, una singola cazzo di azienda che nell'arco di una manciata d'anni ha completamente stravolto il settore, facendo apparire le agenzie spaziali di tutto il mondo come dei cazzoni sfaticati e privi di iniziativa. Cioè, direi che è come Brondi che si lamenta che il tal contratto per la fornitura di telefoni è stato assegnato ad Apple, ma è peggio: almeno Brondi i telefoni li produce davvero!
nonsidice12 Agosto 2021, 09:26 #2
Originariamente inviato da: Sp3cialFx
La vicenda è già finita. Hanno fatto l'appello, hanno perso, ora sbattono i piedi per terra (anzi, per Terra ) ma la questione è chiusa. Non ci sono altre procedure legali, solo il solito rosik prima del quit.

Qui c'è un approfondimento interessante:

https://arstechnica.com/science/202...r-lander-award/

I punti chiave sono:
...


Ineccepibile !!
GuardaKeTipo12 Agosto 2021, 10:12 #3
Comunque Bezos ha proprio la faccia del bambino viziato che non accetta di sentirsi dire di no...
robweb212 Agosto 2021, 12:22 #4
Quel pagliaccio di Bezos non è ancora riuscito, dopo vent'anni dalla fondazione della sua Blue origin, a mettere uno dei suoi dildi volanti in una normalissima orbita bassa, con criterio pensa di proporsi per un Lander lunare.
massi4791112 Agosto 2021, 14:03 #5
Ho letto un approfondimento delle risposte del GAO. Sconcertante la proposta di Blue Origin. Indietro tecnicamente su tutto e costosa il doppio. Epica la rimostranza di Blue Origin riguardo al fatto che atterrare/attraccare al buio non fosse inizialmente richiesto...come se lo spazio non fosse buio in sé (a differenza della terra, anche le semplici zone d'ombra sono molto scure).
Riguardo al selezionare una sola proposta, nel bando c'è scritto in decine di punti che la Nasa può a discrezione selezionare zero, una o due proposte...
Testa bassa e lavorare, altro che...

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