Linux si diffonde: presto arriveranno virus e worm

Linux si diffonde: presto arriveranno virus e worm

Linux si diffonde sempre più, complici anche i molti sforzi che le varie comunità open source stanno facenso, ma il pericolo di un linux invaso dai virus è dietro l'angolo.

di Fabio Boneschi pubblicata il , alle 15:19 nel canale Programmi
 

Linux si diffonde sempre più, complici anche i molti sforzi che le varie comunità open source stanno facendo, ma il pericolo di un linux invaso dai virus è dietro l'angolo.

Nel pensiero comune si associano virus, worm e trojan a Windows ed erroneamente si pensa che Linux sia immune da tali pericoli, ma non è così! Linux non è immune, è semplicemente meno preso di mira rispetto a Windows.

Vi proponiamo questo articolo di Linuxhelp.it, in cui l'autore ha voluto analizzare i potenziali problemi, presentendo le false convinzioni che aleggiano intorno al pinguino.

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50 Commenti
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Gundam76617 Dicembre 2003, 15:24 #1
Vabbè... commento da TROLL...

E alla fine anche linux avrà i suoi bei grattacapi con VIRUS, TROIAN, e WORM... visto che erano solo per Windows...

Gundam76617 Dicembre 2003, 15:26 #2
E visto che al mio commento ci saranno persone che diranno che non è vero, che sono un lame, e tante altre belle cose, vi quoto direttamente l'intero articolo

Ormai Linux ha conquistato il suo posto al sole...ma come tutte le cose belle ci sono anche degli aspetti negativi, ed uno di questi è il fatto che adesso inziano anche a diffondersi i primi virus, worm e trojan per Linux...

Iniziamo a capire cos'è un virus...secondo la definizione classica "un virus è un codice in grado di auto-replicarsi da un sistema ad un altro, sfruttando il sistema ospite".
Un worm è in effetti molto simile ad un virus, solo che agisce in mainera autonoma, non utilizzando le risorse del sistema ospite: tipicamente i worm hanno un proprio server SMTP che invia copie del worm stesso in giro per la rete.
Infine analizziamo il Trojan: si tratta di codice non auto-replicante che permette l'accesso e la presa di controllo della macchina ospite.
Una delle leggende metropolitane a proposito di Linux lo dipingeva come invulnerabile ai virus, che invece erano prerogativa solo delle macchine Windows: purtroppo non è così: anche se in misura infinitamente inferiore esisteno virus anche per Linux.
Inoltrte, il nonno di tutti i worm, Morris, era stato progettato nel 1988 e sfruttava una falla di SendMail, quindi niente Windows...
Ecco alcuni esempi di virus per Linux:
Linux/Ramen worm: This worm first appeared in January 2001 and does not infect Windows users. It is targeted at RedHat 6.2 and 7.0 users. It replaces all index.html files with an HTML file containing the text "Hackers looooooooooooooooooove noodles."
W32/Lindose: This virus was first detected in March 2001. It is the first cross-platform virus to infect both Windows PE executable files and Linux ELF executable files.
Slapper: More recently (September 2002) the Slapper worm targeted Apache Linux, setting up a back door and a peer-to-peer network. It then attempted denial-of-service (DOS) attacks on several commercial Web sites.
Se la storia del mondo Windows si ripeterà anche per il mondo Linux, e non vi sono motivi per pensare ceh questo non accada, ben presto assisteremo all'invasione di Torjan, per permettere l'accesso ai sistemi.
Un altro settore che sicuramente porterà virus sarà qello dei virus di macro, in Windows sono molto diffusi perchè facili da realizzare, e nulla impedirà di realizzarne versioni per StarOffice e OpenOffice.
Inoltre, non solo i sistemi Linux possono essere oggetto di attacco da parte di virus per Linux, ma possono anche essere portatori sani di virus per Windows.
Ma l'elemento più debole della catena di difesa dai virus rimane sempre l'utente, e la sua strana tendenza a cliccare su tutti gli attachment provenienti da sconosciuti...
Per risolvere questo problema l'unica via è la formazione e l'informazione, ma i tempi sono per forza di cose molto lunghi.
Inoltre vi è il problema delle hoax, ovvero delle bufale telematiche, che, seppur tecnicamente non si possa definirle virus, causano perdite di tempo e produttiità non più trascurabili.
In conclusione, in un mondo come quello dell'informatica attuale, in cui Microsoft ha di fatto una posizione dominante, si è portati a credere che i sistemi non-Windows siano automaticamente immuni dagli attacchi.
Purtroppo la situazione non è questa, ed il pericolo maggiore al momento risiede nell'inerzia degli amministratori di sistema a risolvere i problemi di sicurezza su queste macchine.
COme recita un vecchio adagio "Prevenire è meglio che curare", e nel caso di Linux, la prevenzione permetterà di non far perdere al nostro sistema preferito quella reputazione di sicurezza costruita lentamente in tutti questi anni.
Ikitt_Claw17 Dicembre 2003, 15:28 #3
Originariamente inviato da Redazione di Hardware Upg
Linux si diffonde sempre più, complici anche i molti sforzi che le varie comunità open source stanno facenso, ma il pericolo di un linux invaso dai virus è dietro l'angolo.


Aspettiamo fiduciosi 'sti prodigi della tecnica...
Certo se uno usa root sempre & comunque, il rischio c'e` gia` adesso; altrimenti, come detto, sono proprio curioso di vedere che s'inventano...

Per quanto riguarda l'articolo di linuxhelp.it, l'ho trovato francamente inconcludente... boh...
aventrax17 Dicembre 2003, 15:32 #4

.......

L'ignoranza dilaga.
bs8217 Dicembre 2003, 15:42 #5
il bello è che tutti parlano della stabilità di linux...ma mai nessuno che dice quanto sia vulnerabile ad attacchi hacker...
e sono molti i motivi! esempio linux serve per fare attacchi...e così se ne conoscono bene i buchi...
poi dentro linux ci mettono le mani centinaia di programmatori e i di buchi ne saltano fuori mooolti di più che in un windows aggiornato....
Ikitt_Claw17 Dicembre 2003, 15:51 #6
Originariamente inviato da bs82
il bello è che tutti parlano della stabilità di linux...ma mai nessuno che dice quanto sia vulnerabile ad attacchi hacker...


abbastanza poco -nei limiti del suo design e della sua complessita`-.

poi dentro linux ci mettono le mani centinaia di programmatori e i di buchi ne saltano fuori mooolti di più


E infatti sono prontamente corretti...

PS: questo e` FUD...
CoreDump17 Dicembre 2003, 16:43 #7

Bah!

Io ho un pc linux collegato 24h ( con la dsl ) da una vita e con le regole
iptables impostat a puntino non mi hanno mai bucato, lo stesso non
si può dire di windows in quanto se non ti doti di un
firewall decente e non installi le solite patch ti fanno
una mazzo tanto ( i bug dell'rpc è solo un esempio ), inoltre
il problema maggiore e che windows lo usano un po' tutti
come Administrator quindi basta eseguire un'allegato sospetto
e sei fottuto ( un buon antivirus non guasta ), con linux
generalmente ( sei conosci il sistema ) ci lavori come user e se esegui
un programma ( o ti bucano tramite un programma ) non possono
fare molti danni, insomma secondo me alla fine la colpa maggiore
c'e' l'ha sempre l'utente

saluti.
Kars17 Dicembre 2003, 16:47 #8
iptables se configurato a dovere non teme rivali ,non confodiamo la m** con la c***
CoreDump17 Dicembre 2003, 16:48 #9
Originariamente inviato da Kars
iptables se configurato a dovere non teme rivali ,non confodiamo la m** con la c***


Perchè io che ho scritto
nicgalla17 Dicembre 2003, 16:56 #10
interessante l'esempio che ha citato Coredump.
vorrei farlo anche io, ma credo che nessuna distro abbia incorporato i driver del mio modem adsl (chipset ITEX) e i driver che ho trovato, peraltro con sei pagine di comandi per installarlo, funzionano su vecchie versioni 2.4.16 ma su una Mandrake 9.1 (2.4.21) NO ... figuriamoci adesso che si parla di 2.6 ....

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