Chat Control, il PE approva la proroga: crittografia end-to-end al sicuro, ma solo per ora
Il Parlamento europeo ha approvato con 458 voti favorevoli l'estensione della deroga alle norme UE sulla privacy che autorizza il rilevamento di materiale pedopornografico online. Le misure, in scadenza ad aprile 2026, restano operative fino ad agosto 2027, con limiti espliciti alla scansione delle comunicazioni crittografate end-to-end
di Rosario Grasso pubblicata il 13 Marzo 2026, alle 10:41 nel canale WebIl Parlamento europeo ha approvato l'11 marzo 2026 la proroga di una deroga alla direttiva europea sull'e-privacy: una norma che, in sostanza, autorizza piattaforme come Meta, Google e Apple a scansionare le comunicazioni private degli utenti alla ricerca di materiale pedopornografico (CSAM), senza che questa attività venga considerata una violazione della privacy. Il voto si è concluso con 458 favorevoli, 103 contrari e 63 astensioni.
Va chiarito che si parla di rilevamento su base volontaria: le piattaforme non hanno l'obbligo di farlo, ma quelle che scelgono di adottare questi sistemi di controllo sono autorizzate a farlo in deroga alle normali tutele sulla riservatezza delle comunicazioni. In pratica, se un'azienda come Meta decide di attivare la scansione sui propri servizi, gli utenti non possono opporsi.
Per effetto della decisione del PE, le misure attualmente in vigore, che sarebbero scadute il 3 aprile 2026, restano operative fino al 3 agosto 2027. L'obiettivo dichiarato è garantire la continuità del contrasto agli abusi sessuali sui minori online nell'attesa che si definisca un quadro giuridico permanente: il cosiddetto Chat Control, le cui trattative tra Parlamento e governi degli Stati membri procedono a rilento.
Il testo approvato dall'Assemblea di Strasburgo non è però una semplice conferma dello status quo. I deputati hanno introdotto limitazioni precise rispetto al perimetro di applicazione delle misure volontarie. La scansione dei dati di traffico non può essere condotta insieme alla scansione dei dati di contenuto, e le tecnologie di rilevamento devono essere applicate esclusivamente a materiale già identificato come CSAM oppure segnalato da un utente, da un segnalatore affidabile o da un'organizzazione riconosciuta.
Centrale nella posizione del Parlamento è anche la tutela della crittografia end-to-end: le misure approvate non dovrebbero applicarsi alle comunicazioni protette da questo sistema, una garanzia tecnica che impedisce a terzi - inclusi i gestori delle piattaforme - di accedere ai contenuti dei messaggi. Un punto su cui il dibattito europeo è stato particolarmente acceso negli ultimi mesi, con proposte precedenti che prevedevano forme di scansione lato client criticate da esperti di cybersecurity e difensori dei diritti digitali.
Le misure devono inoltre essere proporzionate e mirate: il rilevamento può riguardare solo utenti o gruppi di utenti ragionevolmente sospettati di essere collegati a materiale di abuso sessuale su minori. Queste puntualizzazioni si sono rese necessarie per poter escludere qualsiasi forma di sorveglianza indiscriminata di massa.
Il Parlamento è ora pronto ad aprire i negoziati con il Consiglio dell'UE per formalizzare la proroga. Sullo sfondo resta aperta la partita del regolamento definitivo contro gli abusi online, come si può leggere nel comunicato stampa.










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2 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoLa gente non odia il governo e/o gli organismi sovrannazionali abbastanza.
Più passa il tempo, meno libero è l'individuo medio, dalla altra parte della staccionata, miliardari possono essere presenti in certi "Files" di un certo criminale che sicuramente si è ammazzato da solo in cella, ed a questa gente non gli succede niente
Sempre più controllo, sempre più oppressione, sempre più tasse.
Che schifo.
La gente non odia il governo e/o gli organismi sovrannazionali abbastanza.
Più passa il tempo, meno libero è l'individuo medio, dalla altra parte della staccionata, miliardari possono essere presenti in certi "Files" di un certo criminale che sicuramente si è ammazzato da solo in cella, ed a questa gente non gli succede niente
Sempre più controllo, sempre più oppressione, sempre più tasse.
Che schifo.
Sono d'accordo con te, l'andazzo e' dannatamente preoccupante. Spero non riescano a far passare Chat Control.
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