MacBook Neo segna una svolta per Apple: per la prima volta un chip di rete MediaTek nei Mac
Il MacBook Neo da 699 euro introduce una novità per Apple: un chip di rete MediaTek al posto delle soluzioni Broadcom. Il portatile integra l'A18 Pro e offre prestazioni elevate, posizionandosi sopra il MacBook Air con M1 nei benchmark. Tuttavia presenta compromessi hardware come 8 GB di RAM e sole due porte USB-C
di Francesco Messina pubblicata il 13 Marzo 2026, alle 12:31 nel canale AppleMacBookApple
Il nuovo introduce una novità significativa nella strategia tecnologica dell'azienda: l'utilizzo di un chip di rete prodotto da MediaTek. Si tratta di un cambiamento importante perché la maggior parte dei MacBook lanciati negli ultimi anni ha utilizzato soluzioni di connettività sviluppate da Broadcom oppure componenti progettati direttamente da Apple. La scelta di MediaTek rappresenta quindi una deviazione dalla strategia tradizionale dell'azienda.
Secondo gli analisti, questa decisione sarebbe legata principalmente alla necessità di ridurre i costi di produzione e rendere possibile il prezzo particolarmente competitivo del MacBook Neo. Apple avrebbe quindi optato per componenti differenti rispetto ai modelli premium, pur mantenendo prestazioni complessivamente elevate.
Il portatile è dotato di un display Liquid Retina da 13 pollici con risoluzione 2408 x 1506 pixel e luminosità fino a 500 nit. Il design include cornici uniformi, una scocca in alluminio colorato e una tastiera coordinata con il colore del dispositivo. Tra le altre caratteristiche troviamo Touch ID, una fotocamera frontale da 1080p e altoparlanti stereo compatibili con audio spaziale.
Said before but the MacBook Neo indeed uses MediaTek Wi-Fi and Bluetooth.
-- Longhorn (@never_released) March 12, 2026
That's different from every previous Mac which historically used Broadcom. (And the higher tier new ones use N1) pic.twitter.com/WAzS20ky9n
Apple ha dovuto accettare alcuni compromessi per il MacBook Neo
Tuttavia, per raggiungere il prezzo di 599 dollari Apple ha dovuto accettare alcuni compromessi hardware. Il MacBook Neo dispone infatti di soli due porte USB-C, con funzionalità differenti tra loro. Inoltre integra 8 GB di RAM e un trackpad meccanico privo del sistema di rilevamento della pressione presente nei modelli più costosi.
Il cuore del dispositivo è il chip Apple A18 Pro, lo stesso utilizzato nella linea di iPhone più recente. Nonostante la sua origine mobile, il processore offre prestazioni sorprendenti: Apple sostiene che il MacBook Neo garantisca circa il 43% di prestazioni in più rispetto al MacBook Air (M1).
In un test Geekbench 6 dedicato alle prestazioni single-core, il portatile da 599 dollari avrebbe addirittura superato di circa tre volte le prestazioni del costoso Mac Pro equipaggiato con processore Intel Xeon W a 28 core. Tuttavia il confronto ha un limite importante. La maggior parte dei software moderni utilizza più core della CPU e, in questi scenari, la RAM da 8 GB del MacBook Neo potrebbe rappresentare un collo di bottiglia significativo.










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6 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoParliamo comunque di una CPU di 7 anni fa con un clock base di 2.5 GHz...
Parliamo comunque di una CPU di 7 anni fa con un clock base di 2.5 GHz...
Vero, però rende l'idea visto che si parla della cpu di uno smartphone
Questo ci lascia immaginare il livello ottenuto da Apple per le architetture Apple Silicon. Anno su anno ha sempre ottenuto incrementi di prestazioni quasi doppi rispetto alla piattaforma Intel e con consumi irrisori...
(... e dai quei 4 co****ni di "influencer" corsi a comprarlo al day-one per la solita smania da recensione-per-bimbo-mi***chia)
IMHO
(... e dai quei 4 co****ni di "influencer" corsi a comprarlo al day-one per la solita smania da recensione-per-bimbo-mi***chia)
IMHO
Credo proprio che l'hype sul MBN sia fondamentale per Apple soprattutto per una questione di economie di scala che, su questo modello, sono super ottimizzate per mantenere inalterati i margini.
L'A18 Pro è stato scelto come SoC perchè ha potenza più che sufficiente per i compiti quotidiani dell'utenza standard ma, soprattutto, perchè i costi produttivi del SoC sono stati completamente ammortizzati, così come per quelli della Ram che è direttamente incorporata ( impilata ) sul die del SoC. Controllo della filiera dalla A alla Z...
Il MacBook Neo è proprio una nuova categoria di macchina, non un MacBook Air azzoppato, che permetterà ad Apple di espandere la propria quota di mercato e di spostare la domanda di una clientela senza pretese su un modello molto economico da produrre. Ciò permette, in questi tempi di costi folli del silicio per CPU, GPU, SoC, Ram e NAND, di mantenere o limitare al massimo gli aumenti dei costi dei modelli di categoria superiore evitando di intaccare la clientela di riferimento tradizionale.
Se fino a 6 mesi fa un utente casual con un budget massimo tra i 1000 e i 1200 Euro da spendere per un notebook si orientava, storcendo un pò il naso e facendo un piccolo sacrificio, sul MacBook Air o notebook Windows equivalente, oggi non è più così perchè i rincari hanno ucciso letteralmente il mercato, usato compreso.
D'altronde le previsioni di andamento del mercato per il 2026 le abbiamo lette e, uscendo fuori delle percentuali medie, per qualche produttore saranno letteralmente sassate tra i denti.
Apple con il MacBook Neo ha soprattutto rimodellato la sua offerta per compiere una nuova segmentazione della fascia medio/bassa della sua potenziale utenza, senza compromettere i margini, senza mettere a rischio di esplosione dei costi i modelli di fascia più alta.
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