Le analisi di ALMA sulla cometa interstellare 3I/ATLAS mostrano la presenza di metanolo e acido cianidrico
Si torna a parlare della cometa interstellare 3I/ATLAS, mentre quest'ultima si sta avvicinando a Giove. In un nuovo studio è stata rilevata la presenza di metanolo e acido cianidrico, con il primo che sarebbe particolarmente abbondante.
di Mattia Speroni pubblicata il 13 Marzo 2026, alle 20:49 nel canale Scienza e tecnologiaESO
La cometa interstellare 3I/ATLAS, nel suo cammino verso la parte esterna del Sistema Solare, si sta avvicinando a Giove. Il momento di massima vicinanza al gigante gassoso sarà il 16 marzo arrivando a circa 53,6 milioni di chilometri e ovviamente non rappresentando un problema per il pianeta (questa sarà però una nuova occasione per osservarla grazie agli strumenti di NASA Juno).
Nel frattempo gli scienziati stanno utilizzando diversi strumenti scientifici per riuscire a raccogliere la maggior quantità di dati possibili. Una delle ultime novità è legata alla pubblicazione su ArXiv di uno studio (non ancora peer-review) dal titolo CH₃OH and HCN in Interstellar Comet 3I/ATLAS Mapped with the ALMA Atacama Compact Array: Distinct Outgassing Behaviors and a Remarkably High CH3OH/HCN Production Rate Ratio.
Secondo quanto riportato, la cometa interstellare 3I/ATLAS mostrerebbe la presenza di CH₃OH (metanolo) e HCN (acido cianidrico) anche se in zone differenti della sua struttura e con modalità di diffusione nello Spazio circostante diverse. Per la raccolta di dati è stato impiegato l'Atacama Large Millimeter/submillimeter Array (ALMA) riuscendo a raggiungere una buona risoluzione in grado di distinguere le molecole nel periodo tra la fine di agosto e l'inizio di ottobre dello scorso anno.
La cometa interstellare 3I/ATLAS e il nuovo studio
Per quanto riguarda il metanolo, 3I/ATLAS sembrerebbe averne una quantità di molto superiore a quello presente nelle comete del Sistema Solare. Non si tratta di una stranezza per un oggetto che arriva da un altro sistema stellare e che quindi potrebbe essersi originato in condizioni iniziali differenti.

L'emissione della molecola sembrerebbe diretta verso il Sole (al momento delle misurazioni) con una produzione che avverrebbe sia nella chioma che nel nucleo cometario. L'origine sarebbe legata a del ghiaccio che sarebbe sublimato riscaldato dal Sole nella zona meridionale della chioma.


Se si considera invece l'acido cianidrico, 3I/ATLAS lo disperderebbe nella zona non diretta verso il Sole con una produzione che avverrebbe nel nucleo e non nella chioma. Una variazione nella produzione sarebbe legata anche alla rotazione del nucleo con un periodo stimato di 16,16 ore. Il rapporto metanolo/acido cianidrico sarebbe stato di 124:1 il 12 settembre e di 79:1 il 15 settembre. Come scritto sopra, sono valori "anomali" rispetto a quasi tutte le comete del Sistema Solare, solo C/2016 R2 PANSTARRS è riuscita a fare meglio (una cometa non periodica scoperta nel 2016).

Nel periodo esaminato la chioma sembrerebbe più calda del previsto fino a circa 13 mila chilometri dal nucleo cometario. In generale l'emissione di molecole con rapporti così diversi mostrerebbero un nucleo con zone attive diverse. L'emissione di molecole è variata rispetto a precedenti osservazioni (come quelle con JWST) dove venivano notate principalmente anidride carbonica e acqua. A causa dei pochi oggetti interstellari scoperti e analizzati (tre fino a questo momento se si contano anche 1I/'Oumuamua e 2I/Borisov) è ancora difficile riuscire a interpretare questi casi. Più dati saranno raccolti, più si potranno dare spiegazioni plausibili a determinate rilevazioni.









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