Il CEO di Adobe pronto a lasciare dopo quasi 20 anni: si cerca una nuova guida per l'era dell'IA
Il CEO di Adobe Shantanu Narayen lascerà il ruolo dopo quasi vent'anni, restando presidente del consiglio di amministrazione mentre l'azienda cercherà un successore. La decisione arriva nel pieno della rivoluzione dell'AI generativa, che sta spingendo molte aziende tecnologiche a riorganizzare prodotti, strategie e forza lavoro
di Francesco Messina pubblicata il 13 Marzo 2026, alle 11:21 nel canale WebAdobe
Il settore tecnologico continua a essere trasformato dall'intelligenza artificiale e anche i vertici delle grandi aziende iniziano a cambiare. Il CEO di Adobe, Shantanu Narayen, ha annunciato che lascerà il ruolo di amministratore delegato dopo quasi vent'anni alla guida dell'azienda.
La società ha comunicato che Narayen rimarrà presidente del consiglio di amministrazione mentre inizierà la ricerca di un successore. La decisione segna una fase di transizione importante per Adobe, che negli ultimi anni ha accelerato gli investimenti nelle tecnologie di intelligenza artificiale generativa integrate nei propri strumenti creativi e di marketing.
In una lettera ai dipendenti, Narayen ha sottolineato che l'industria creativa sta entrando in una nuova fase: "La prossima era della creatività si sta scrivendo proprio ora, plasmata dall'AI, da nuovi flussi di lavoro e da forme di espressione completamente nuove". Durante la sua leadership, Narayen ha guidato una trasformazione radicale dell'azienda. Quando ha assunto la guida, Adobe generava meno di un miliardo di dollari di ricavi annuali; oggi il fatturato supera i 25 miliardi di dollari e i suoi software e strumenti digitali sono utilizzati da miliardi di utenti in tutto il mondo.

L'impatto dell'AI anche per Adobe
Tuttavia, l'arrivo della generative AI sta cambiando profondamente il settore. Nuove piattaforme permettono di creare immagini, video e design attraverso semplici prompt testuali, riducendo la necessità dei tradizionali processi di editing e mettendo in discussione parti del modello storico dei software creativi. Secondo diversi analisti, questo cambiamento non riguarda solo i prodotti ma l'intera organizzazione delle aziende tecnologiche. Molte imprese stanno ristrutturando team e strategie per integrare l'AI in tutte le funzioni aziendali.
Negli ultimi giorni diverse società hanno annunciato riduzioni del personale proprio mentre aumentano gli investimenti nell'intelligenza artificiale. Atlassian ha confermato il taglio di circa 1.600 posti di lavoro, mentre Block Inc., la società di pagamenti fondata da Jack Dorsey, ha ridotto il personale di oltre 4.000 dipendenti durante una riorganizzazione legata all'automazione e agli strumenti AI.
Gli analisti parlano di una rapida riallocazione dei talenti tecnologici: cresce la domanda di specialisti in AI, mentre molte posizioni tradizionali o più ripetitive vengono ridimensionate. Secondo alcuni osservatori, gli strumenti di coding basati sull'intelligenza artificiale stanno rendendo gli sviluppatori esperti molto più produttivi, riducendo la necessità di grandi team di ingegneri junior o personale di controllo qualità.










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10 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoI loro programmi sono diventati sempre più invasivi (soprattutto quello che ti installa per l'aggiornamento automatico) ma soprattutto per cercare di passare all’incasso ad ogni versione del reader uscita negli ultimi 2 anni è stato tolto qualcosa, ad esempio la possibilità di aggiungere una nota od un commento ad un documento .pdf
Praticamente tutti in ufficio lo hanno disinstallato per passare ad uno dei tanti reader concorrenti che non sono stati castrati di tutte le loro funzioni (tipo foxit)
ho dovuto cercare sul sito dell'Hyppopotamo una versione vecchia* perchè quelle nuove laggano, laggano all'avvio, nello scrolling, sono piene di barre a destra e sinistra piene di merda con spazi bianchi enormi tra una icona e l'altra.
software spazzatura, 250 MB usati per aprire un file testuale di 50 kb
Adobe.. una barzelletta.
* Reader 9
E quando una volta ogni 50 files, gli chiedi di usare le risorse AI, poi capita anche questo:
Link ad immagine (click per visualizzarla)
Anch'io uso SumatraPDF ed anche Firefox è impostato per aprirli ma ci sono funzionalità in stampa come il 'Poster' che apprezzo nel Reader.
SumatraPDF è fantastico ma un po' troppo scarno.
Leggere i PDF con il browser (sia Firefox, Edge o Chrome) invece personalmente proprio non riesco a sopportarlo... finché è aprire una fattura OK, ma leggere un manuale o appuntarsi le cose con un browser, anche no! Ovviamente l'IT dell'azienda punta tutto sui browser per i PDF.
Giovanni. è per questo che mi sono rotto il cazzo, aggiorna aggiorna aggiorna, alla terza volta in una settimana ho erasato quel programma fasullo. la classica goccia che fa traboccare il vaso, già ampiamente pieno da un decennio.
Sì ma viene aggiornato almeno per chiudere le falle di sicurezza? Sicuramente no, se Adobe vuole spingere per quello nuovo con interfaccia pessima e pieno di lag...
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