LulzStorm, arriva l'attacco alle università italiane

LulzStorm, arriva l'attacco alle università italiane

Un attacco alle università italiane avrebbe portato, in mano al gruppo LulzStorm, una importante mole dati, inclusi e-mail e password di molti studenti

di Gabriele Burgazzi pubblicata il , alle 10:20 nel canale Multimedia
 

La scorsa notte le principali università italiane hanno subito un attacco informatico senza precedenti. Il bollettino è decisamente grave e non lascia spazio e incertezze: rubati i dati sensibili di 18 atenei, tra cui anche indirizzi e-mail e password.

Un attacco congiunto che ha coinvolto le principali università italiane tre cui il Politecnico di Milano, la Bocconi ma non solo, anche le università di Torino, Bologna, Pavia e Roma. Un attacco portato avanti con successo visto che, secondo quanto riportato dallo stesso gruppo Hacker, i dati sarebbero stati immediatamente condivisi attraverso popolari servizi di sharing torrent (Mininova) e filesharing (Mediafire).

La rivendicazione di LulzStorm arriva direttamente su twitter dove affermano: "Si tratta di un grande giorno per tutti noi e di uno pessimo per le università italiane. I loro siti sono pieni di falle. Alcuni di loro pensano di essere sicuri. E voi italiani, fornite a questi idioti i vostri dati? Si tratta di uno scherzo? Cambiate le password. Cambiate il concetto di sicurezza e rivedete il vostro sistema, università. Avremmo potuto diffondere molti più dati e avremmo potuto anche distruggere l'intera mole dati dei database e del network".

Un messaggio che tuona come un avviso ma che cade, forse non a caso, poche ore dalla notizia dell'arresto di alcuni utenti della rete Anonymous di cui ci siamo occupati ieri con questa notizia. I dump dei database sono online, e LulzStorm propone i link per il download sul proprio account twitter.

Gli archivi attaccati con successo dal gruppo hacker sono riportati a seguire: unisi.it, unisa.it, uniroma1.it, anotonianum.eu, econoca.it, uniba.it, unibocconi.it, unifg.it, unime.it, unimib.it, uniurb.it, unibo.it, unipv.it, unina2.it, unile.it, unito.it., unimo.it .

Secondo le prime informazioni avute dalle università, gli attacchi avrebbero però intaccato una piccolissima parte dell'infrastruttura: l'ateneo Bicocca di Milano infatti afferma che il sistema di autenticazione non è stato violato. Quello che è certo è che l'attacco, qualche risultato l'ha portato: che serva da esempio?

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131 Commenti
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biffuz07 Luglio 2011, 10:25 #1
Come se le università in questo paese non avessero già una marea di problemi...
kerunera07 Luglio 2011, 10:29 #2
Stanno attaccando telecom italia, sono saltate tutte le connessioni, ho già chiamato per conto di mia madre e mi han detto di sperare in una soluzione entro la mezzanotte. Spooferati i dati di accesso. C'è il ping-pong di utenti che loggano e sloggano in automatico su skype attualmente. Controllate anche le vostre.
Arthens07 Luglio 2011, 10:30 #3
Spero che le universita' prendano questo attacco seriamente e facciano il possibile per identificare i responsabili delle falle di sicurezza.
moddingpark07 Luglio 2011, 10:34 #4
Per quanto riguarda il sito di Unipv.it (Università di Pavia), posso supporre che non sia servito un grosso impegno per poterlo hackerare.
Ares1707 Luglio 2011, 10:38 #5
Originariamente inviato da: Arthens
Spero che le universita' prendano questo attacco seriamente e facciano il possibile per identificare i responsabili delle falle di sicurezza.


Spero che qualche banda di ladri scassini casa di questi individui e la svuoti e poi pubblichino sui loro blog l'avviso di usare porte, finestre e sistemi di allarme più efficenti.
sankyu07 Luglio 2011, 10:38 #6
Parlo per l'uni di milano statale: finchè i professori non sono minimamente preparati ad insegnare sicurezza informatica ma anche programmazione e finchè si continuano a studiare programmi morti da tempo come architetture mips o robe astruse l'informatica in italia farà sempre schifo!
Nel mio piccolo me ne sono andato all'estero e studio solo certificazioni di aziende almeno quel poco che so lo so bene
Marci07 Luglio 2011, 10:41 #7
all'inizio si parla di Politecnico, successivamente non viene indicato tra i siti; quindi è stato bucato o no? Devo saperlo, sennò è inutile che cambio la password!
pabloski07 Luglio 2011, 10:42 #8
Io spero che le università prendano seriamente questo attacco e la smettono di stoccare nel DB le password in chiaro....esatto, IN CHIARO!!!!

Vergogna!!! Poi si lamentano che Gelmini gli taglia i fondi, io le chiuderei proprio
morpheus8907 Luglio 2011, 10:45 #9
Tra tutti i bersagli con cui si potevano divertire con i loro giochetti idioti hanno attaccato proprio l'istituzione più debole, che non merita ulteriori problemi dopo quelli che ha già subito a causa dei recenti decreti di legge...
kerunera07 Luglio 2011, 10:47 #10
C'è anche il Politecnico, la sottocartella è polimi e ci sono id, email e password di tutti i studenti tra cui amici miei ROTFL XD

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