Visa apre alle criptovalute: regolamento dei pagamenti tramite stablecoin USDC

Visa apre alle criptovalute: regolamento dei pagamenti tramite stablecoin USDC

In collaborazione con Anchorage, il nuovo progetto consentirà di regolare i pagamenti sulla rete di Visa tramite la stablecoin USDC. In arrivo entro fine anno

di pubblicata il , alle 15:31 nel canale Mercato
Visa
 

Il colosso dei pagamenti e carte di credito Visa annuncia oggi una novità rivoluzionaria per il settore: l'utilizzo della stablecoin USDC, legata al prezzo del dollaro statunitense, per il regolamento delle transazioni sul circuito Visa sfruttando le tecnologie blockchain. Visa sta ora testando la funzionalità assieme al nuovo partner Crypto.com. USDC si appoggia alla blockchain di Ethereum e alle blockchain di Algogrand e Solana e nel corso del 2012 è inoltre previsto l'impiego della blockchain di Stellar.

Grazie alla collaborazione con Anchorage, la prima banca di asset digitali approvata a livello federale e partner di Visa per il regolamento delle valute digitali, Visa ha lanciato un programma pilota che permette a Crypto.com di inviare valuta digitale USDC a Visa per liquidare una parte della fatturazione giornaliera relativa al programma di carte Visa Crypto.com.

Jack Forestall, vicepresidente esecutivo e Chief Product Officer di Visa, ha commentato:

"Le fintech crypto-native si aspettano partners che capiscano il loro business e la complessità delle valute digitali. L'annuncio di oggi segna un'importante pietra miliare nella nostra capacità di rispondere alle esigenze delle fintech che gestiscono il proprio business tramite stablecoin o criptovaluta, ed è davvero un’estensione di ciò che facciamo ogni giorno: facilitare pagamenti sicuri in qualsiasi valuta, in tutto il mondo”

Regolamento dei pagamenti tramite stablecoin: nuove opportunità e modelli di business

Il processo standard di Visa richiede ai partner di regolare i pagamenti in valuta tradizionale (fiat) tramite bonifico bancario e, afferma la stessa società, questo modus operandi può comportare costi aggiuntivi e maggiori complessità per le imprese che operano con valute digitali. Da questo punto di vista la possibilità di regolare i pagamenti in valuta digitale con USDC può consentire alle realtà cosiddette crypto-native di sviluppare modelli di business completamente nuovi senza bisogno di valute tradizionali (fiat) nei loro flussi di tesoreria e di liquidazione dei pagamenti.

In ottica futura questa novità e l'integrazione tra Visa e Anchorage permetterà al circuito di pagamenti di supportare direttamente le nuove valute digitali delle banche centrali (CBDC) man mano che emergeranno in futuro.

Kris Marszalek, co-fondatore e CEO di Crypto.com, ha commentato:

"Abbiamo registrato una crescita record del nostro business e in generale, dell’ecosistema delle criptovalute nell'ultimo anno. Per continuare ad accelerare la transizione mondiale verso le criptovalute, abbiamo bisogno di partners che capiscano le opportunità e quali strumenti ci aiuteranno ad approdare sul mercato in modo veloce ed efficiente. Come partner di Visa da diversi anni, siamo entusiasti di consolidare la nostra collaborazione con un accordo globale e di essere pionieri di un'emozionante novità mondiale nel campo dei pagamenti stablecoin".

L’utilizzo delle valute digitali come nuova soluzione per il regolamento dei pagamenti si inserisce nella strategia di Visa che mira ad essere una rete di reti (“network of networks”), progettata per abilitare qualsiasi forma di transazione, sia all’interno che all’esterno della propria rete di pagamento. Attualmente la società movimenta miliardi di dollari ogni giorno in oltre 200 mercati e 160 valute. Come detto le funzionalità sono ora in fase di testing con Crypto.com, e la società prevede di poter offrire la possibilità di regolare le transazioni in USDC ad altri partner nel corso dell'anno.

Lo scorso mese di febbraio anche Mastercard aveva annunciato di effettuare pagamenti con alcune criptovalute sul proprio circuito, ne avevamo dato notizia qui: Mastercard si prepara alle criptovalute: pagamenti possibili entro fine anno

61 Commenti
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sbaffo29 Marzo 2021, 16:22 #1
solita domanda da ignorante:
cosa cambia tra il dollaro virtuale/coin e quello "vero"? che vantaggi ha?

in realtà tutte le monete sui conti correnti sono già elettroniche/virtuali, non ci sono mica le banconote nei cassetti. Quindi per me utente cosa cambia?
Che non devo aprire un conto in banca con i costi fissi annessi? Ma se poi ogni transazione costa un botto come coi bitcoin mi sa che si va in passivo. Magari la chain di eth è più efficiente, spero, ma se ci si mette in mezzo Visa con le sue commissioni siamo daccapo... Potrebbe fare commissioni più basse, ma allora potrebbe abbassarle anche sul resto, o no?
Insomma, è una questione di efficienza/costi?
silvanotrevi29 Marzo 2021, 17:28 #2
Ragazzi il futuro sta nel mining. Ormai il lavoro fisico come remunerazione non conta più. Con quelle 1200 eur al mese che ti fanno pure sudare duramente non vai da nessuna parte. Se si vuole guadagnare oggi bisogna darsi al mining, ma farlo seriamente organizzandolo in maniera razionale. Datevi da fare, fate provviste di schede video, affittate spazi ampi e costruite farm. Per chi ci sa fare sono cifre grosse di profitti. Tutti accetteranno criptovalute, nel giro di qualche anno diventeranno la moneta internazionale dominante. E ci sono già paesi che ci superano: ad esempio l'estate scorsa in vacanza a Londra rimasi sorpreso dal numero enorme di negozi e attività che accettavano criptovalute, persino al bed and breakfast in cui soggiornai le accettavano. L'Italia deve darsi molto da fare da questo punto di vista
TorettoMilano29 Marzo 2021, 17:33 #3
Originariamente inviato da: silvanotrevi
Ragazzi il futuro sta nel mining. Ormai il lavoro fisico come remunerazione non conta più. Con quelle 1200 eur al mese che ti fanno pure sudare duramente non vai da nessuna parte. Se si vuole guadagnare oggi bisogna darsi al mining, ma farlo seriamente organizzandolo in maniera razionale. Datevi da fare, fate provviste di schede video, affittate spazi ampi e costruite farm. Per chi ci sa fare sono cifre grosse di profitti. Tutti accetteranno criptovalute, nel giro di qualche anno diventeranno la moneta internazionale dominante. E ci sono già paesi che ci superano: ad esempio l'estate scorsa in vacanza a Londra rimasi sorpreso dal numero enorme di negozi e attività che accettavano criptovalute, persino al bed and breakfast in cui soggiornai le accettavano. L'Italia deve darsi molto da fare da questo punto di vista


la mia farm è già pronta, mi mancano solo le gpu. quante me ne riesci a procurare?
Axios200629 Marzo 2021, 17:47 #4
Originariamente inviato da: silvanotrevi
Ragazzi il futuro sta nel mining. Ormai il lavoro fisico come remunerazione non conta più. Con quelle 1200 eur al mese che ti fanno pure sudare duramente non vai da nessuna parte. Se si vuole guadagnare oggi bisogna darsi al mining, ma farlo seriamente organizzandolo in maniera razionale. Datevi da fare, fate provviste di schede video, affittate spazi ampi e costruite farm. Per chi ci sa fare sono cifre grosse di profitti. Tutti accetteranno criptovalute, nel giro di qualche anno diventeranno la moneta internazionale dominante. E ci sono già paesi che ci superano: ad esempio l'estate scorsa in vacanza a Londra rimasi sorpreso dal numero enorme di negozi e attività che accettavano criptovalute, persino al bed and breakfast in cui soggiornai le accettavano. L'Italia deve darsi molto da fare da questo punto di vista


Server farm? e perche' mai? Un bel ransomware con riscatto in bitcoin e si fanno soldi senza manco l'investimento iniziale.

Nel 2030 poi ne riparliamo di quale e' il futuro... Se la bolla scoppia, banche ed aziende cadranno su un comodo materasso di immobili, valuta tradizionale e metalli preziosi. Il pinco pallo che ha investito i risparmi in bitcoin si ritrovera' un file di testo con una sequenza di caratteri sopra...
pabloski29 Marzo 2021, 17:59 #5
Originariamente inviato da: sbaffo
Insomma, è una questione di efficienza/costi?


Anche, ma è una questione di libertà, semplicità ed interoperabilità. Per aprire un "conto" Bitcoin non devi andare in nessuna banca, ti basta generare una coppia di chiavi crittografiche.

Il controllo delle criptovalute non è in mano alle banche centrali.

Puoi operare su diverse valute con estrema facilità e spostare i soldi, effettuare/ricevere pagamenti cross-border come se fossero domestici.

Visa ha fatto qualcosa di ovvio, ovvero ha connesso il suo circuito alle cripto. Significa che le cryptocompany avranno accesso al mercato "normale", quello che non usa le cripto, senza dover avere account presso appositi eprocessor. Questo perchè Visa effettuerà il settlement direttamente in USDC, che è un token Ethereum e quindi liberamente interscambiale tramite i cryptoexchange.

Ed è vero anche il contrario, ovvero un possessore di cripto può comprare presso tutti gli esercenti che supportano Visa. Inutile dire che quest'ultimo punto rende le cripto al 100% utilizzabili per fare acquisti. Ovviamente da domani ci sarà un altro boom nella vaòutazione di Bitcoin e soci. Ethereum è già salita del 5%.
io78bis29 Marzo 2021, 18:09 #6
Aprire server farm per minare? Se entrano i grossi player (Visa/Mastercard) tu i soldi li vedrai con il binocolo, anche se farai parte di un pool.

È triste vedere come un'idea nata per liberarsi delle Banche o per impedire l'accentramento del potere poi alla fine riproponga lo stesso scenario.
Ombra7729 Marzo 2021, 18:09 #7
perchè sbattersi tanto a fare mining con profitti mensili ridicoli e necessità di spazio/gpu/corrente/rumore.
Perchè invece non investire direttamente una somma diversificata in più altcoin, impostando i giusti trailing stop loss per proteggersi da crolli improvvisi di valore?
Ci sono diversi broker affidabili con alert configurabili. Sforzo minimo e rendimento potenziale elevato, specialmente nell'attuale periodo di bull run.
io78bis29 Marzo 2021, 18:12 #8
@Ombra77 forse perché in gni caso le fluttuazioni, anche giornaliere non sono così minime
Ombra7729 Marzo 2021, 18:18 #9
@io78bis
Sono come giustamente le chiami tu fluttuazioni, sicuramente più ampie delle azioni "tradizionali", devi focalizzare sul trend di medio periodo.
BTC ha oscillato anche del 20% durante le correzioni, ma guarda il trend degli ultimi tre mesi. Il 1 gennaio 2021 1 BTC valeva 30000$, attualmente sta passando i 58000$. Se tre mesi fa avessi investito 1000 euro adesso ne avevi circa il doppio (e senza buttare soldi in mining rigs).
A 1500 euro stop loss al 10% e anche in caso di crollo avresti chiuso con 350E in profitto.
MikTaeTrioR29 Marzo 2021, 19:03 #10
questo mito che il miner, specie professionista, sta li tutto il giorno a grattarsi le balle....

provate..poi ne riparliamo

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