Pat Gelsinger rivolta Intel come un calzino: nuove divisioni e dirigenti per aggredire la concorrenza

Pat Gelsinger rivolta Intel come un calzino: nuove divisioni e dirigenti per aggredire la concorrenza

Pat Gelsinger ha rinnovato la struttura di Intel con nuove divisioni per affrontare al meglio la concorrenza in settori chiave come cloud e reti, HPC e grafica. Obiettivo? Liberare il talento.

di pubblicata il , alle 08:01 nel canale Mercato
Intel
 

Quando un'azienda cambia amministratore delegato è lecito attendersi svolte in termini di strategia, organizzazione e uomini. D'altronde un cambio della guardia spesso sottintende che un'azienda sta vivendo un momento complicato ed è necessaria una nuova visione. È quello che sta succedendo in casa Intel dal 15 febbraio, ovvero da quando si è insediato Pat Gelsinger.

Nelle settimane pre e post il suo ritorno a Intel, società in cui aveva già militato trent'anni ricoprendo svariate posizioni, abbiamo assistito a una campagna acquisti che ha coinvolto diversi ingegneri di spicco e sue vecchie conoscenze. A fine marzo, Gelsinger ha presentato la nuova strategia chiamata IDM 2.0 e che coinvolge, tra le tante cose, anche l'investimento nella produzione per conto terzi tramite la divisione IFS (Intel Foundry Services).

Gelsinger ha finalmente toccato anche il terzo punto, ossia ha riorganizzato Intel annunciando l'arrivo di due nuove figure e cambiamenti ad alcune unità di business. Sandra Rivera e Raja Koduri, già figure di spicco all'interno dell'azienda, occuperanno nuovi ruoli di responsabilità nell'organigramma di Intel. Allo stesso tempo, due veterani dell'industria come Nick McKeown e Greg Lavender si uniranno all'azienda.

"Da quando sono tornato in Intel, sono rimasto colpito dalla diffusione del talento e dall'incredibile innovazione in tutta l'azienda, ma dobbiamo agire più velocemente per soddisfare le nostre ambizioni", ha affermato Gelsinger. "Mettendo Sandra, Raja, Nick e Greg - con i loro decenni di esperienza tecnologica - in prima linea in alcuni dei nostri business più essenziali, affineremo il nostro focus e la nostra esecuzione, accelereremo l'innovazione e libereremo l'enorme talento presente in tutta l'azienda".


Sandra Rivera

In termini di organizzazione, ecco che il Data Platform Group (DPG) si divide in due parti, una sotto la guida di Sandra Rivera e una gestita da Nick McKeown. Rivera, che ha già guidato il Network Plaforms Group, diventa vicepresidente e general manager per Datacenter e AI, occupandosi dei prodotti destinati al mondo del cloud, inclusi i processori Xeon e i field programmable gate array (FPGA). La dirigente dovrà definire la strategia di Intel nel mondo dell'intelligenza artificiale e questo implica un addio, con Navin Shenoy - vicepresidente esecutivo e general manager del Data Platforms Group - che lascia l'azienda.


Nick McKeown

Nick McKeown si può quasi definire un nuovo acquisto, o meglio entrerà nelle fila di Intel dal 6 luglio dopo aver lavorato part-time come Senior Fellow dal 2019, quando il colosso statunitense acquistò Barefoot Networks, realtà cofondata dallo stesso McKeown. Il suo nuovo ruolo è quello di vicepresidente senior general manager del nuovo Network and Edge Group.

La divisione raccoglie sotto un unico cappello i precedenti Network Platforms Group, Internet of Things Group e Connectivity Group, con l'obiettivo di sviluppare tecnologia e prodotti nel mondo delle reti e dell'edge computing intelligente.

Un altro cambiamento di non poco conto è la creazione di due nuove unità, una concentrata sul software e l'altra su high performance computing (HPC) e grafica.


Greg Lavender

Greg Lavender si unisce a Intel come chief technology officer (CTO) e vicepresidente senior e general manager del nuovo Software and Advanced Technology Group. "Questa divisione", spiega Intel, "guiderà la visione unificata relativa al software, assicurando che rimanga un potente differenziatore competitivo per l'azienda". Come CTO, Lavender sarà anche responsabile per la gestione dei programmi di ricerca e l'innovazione tecnica, inclusi gli Intel Labs. Lavender è una "vecchia conoscenza" di Gelsinger, ha infatti lavorato recentemente CTO di VMware e in passato ha ricoperto ruoli di responsabilità in Citigroup, Cisco e Sun Microsystems.


Raja Koduri

Raja Koduri, "il boss delle GPU" arrivato da AMD sul finire del 2017, è stato messo a capo dell'Accelerated Computing Systems and Graphics Group, nuova unità di business che focalizzerà Intel maggiormente su due aree fondamentali per il futuro dell'azienda, ossia l'HPC e la grafica: in pratica, si occuperà di mettere a punto i processori e le GPU che vedremo nei settori client, enterprise e datacenter.

5 Commenti
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Gringo [ITF]23 Giugno 2021, 08:38 #1
..... se fossi Koduri....chiederei un aumento ora.....

Per il resto, si vede che la dirigenza passata DORMIVA ....
Gyammy8523 Giugno 2021, 10:41 #2
Originariamente inviato da: Gringo [ITF]
..... se fossi Koduri....chiederei un aumento ora.....

Per il resto, si vede che la dirigenza passata DORMIVA ....


Sto ancora aspettando la vega con le gddr5x e i 14 geo, quella che avrebbe sicuramente tirato fuori se avesse avuto "tutti quei soldi" che amd non poteva dargli...dai son solo quattro anni, ancora altri quattro e arriva
Gringo [ITF]23 Giugno 2021, 12:28 #3
Ponte Vecchio brucia più o meno 4 RTX 3090 in SLI è che non viene presentato come acceleratore grafico, mentre la scheda DG1 e DG2 non è questa gran cosa, ma valuta la ratio Potenza/Watt e scoprirai delle cosucce molto interessanti.

Il fatto è che la Intel dell'ultimo periodo ha avuto un CEO che se fossi Intel altro che buona uscita, i DANNI ti faccio pagare, già questo nuovo vedi che ha le Palle Quadrate, cambiando subito le carte in tavola, non può mangiarsi le promesse fatte dalla precedente amministrazione ma la "Delocalizzazione Produttiva" che prevedeva il Passaggio in Toto al modello AMD/nVidia, cioè tutto in mano agli ASIATICI ha fatto già dagli inizi un Indietro Tutta, con Ampi programmi per la produzione in USA ed EUROPA.

Poi diciamocelo, questo CEO fà anche la sua bella figura di immagine, alla pari dei due di nVidia ed AMD.

Per la tua VEGA.... come si dice, se kuduri è andato via un motivo c'era.
Gyammy8523 Giugno 2021, 13:06 #4
Originariamente inviato da: Gringo [ITF]
Ponte Vecchio brucia più o meno 4 RTX 3090 in SLI è che non viene presentato come acceleratore grafico, mentre la scheda DG1 e DG2 non è questa gran cosa, ma valuta la ratio Potenza/Watt e scoprirai delle cosucce molto interessanti.

Il fatto è che la Intel dell'ultimo periodo ha avuto un CEO che se fossi Intel altro che buona uscita, i DANNI ti faccio pagare, già questo nuovo vedi che ha le Palle Quadrate, cambiando subito le carte in tavola, non può mangiarsi le promesse fatte dalla precedente amministrazione ma la "Delocalizzazione Produttiva" che prevedeva il Passaggio in Toto al modello AMD/nVidia, cioè tutto in mano agli ASIATICI ha fatto già dagli inizi un Indietro Tutta, con Ampi programmi per la produzione in USA ed EUROPA.

Poi diciamocelo, questo CEO fà anche la sua bella figura di immagine, alla pari dei due di nVidia ed AMD.

Per la tua VEGA.... come si dice, se kuduri è andato via un motivo c'era.


Pat Gelsinger è il ceo dei tempi d'oro, evidentemente si sono dovuti rivolgere all'unico che un pò ci credeva
Per la questione koduri, nessuno mi toglie dalla testa che è stato mandato via, perché dopo polaris ben riuscita si aspettavano grandi cose dal progetto vega, poi è andata com'è andata, altrimenti non mi spiego come abbiano fatto David Wang (ex ATI) e Laura Smith ad aver ricostruito RTG con architetture assolutamente vincenti nel giro di due anni, gli levavano le carte di credito a raja? dai su
turcone23 Giugno 2021, 18:06 #5
Originariamente inviato da: Gringo [ITF]
..... se fossi Koduri....chiederei un aumento ora.....

Per il resto, si vede che la dirigenza passata DORMIVA ....


no semplicemente ragionavano come 10 anni fa in uno stato di monopolio adesso c'è un barlume di duopolio con amd che però sta facendo un po di cazzate nel mondo server ( lock dei processori per produttore ) ma che comunque non può minimamente impensierire intel specialmente con l'attuale visione degli edge server e gli IPU come risposta ai DPU di nvidia mentra amd sta dormendo in questo segmento forse per mancanza di knowhow nella gestione delle reti

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