Universal Flash Storage sarà l'erede di e-MMC

Universal Flash Storage sarà l'erede di e-MMC

Nei prossimi anni un nuovo standard si sostituirà ad e-MMC, offrendo maggiori prestazioni grazie al supporto della modalità full-duplex

di Andrea Bai pubblicata il , alle 10:31 nel canale Memorie
 

Nel corso dei prossimi anni il nuovo standard Universal Flash Storage (di seguito UFS) sarà destinato a sostituire le soluzioni e-MMC sulla scia delle sempre più elevate richieste, in termini di capacità e prestazioni, da parte dei dispositivi con memoria embedded. Le due tecnologie continueranno però a coesistere sul mercato per qualche tempo.

Scott Beekman, responsabile dei prodotti NAND per Toshiba America Electronic Components, ha osservato che se da un lato le memorie e-MMC rappresentino ancora la scelta principale per le applicazioni mobile grazie ai bassi costi e al contenuto consumo energetico, la tecnologia UFS è meglio posizionata per rispondere alle esigenze di prestazioni che saranno manifestate dai dispositivi mobile dei prossimi anni.

Le memorie e-MMC sono state largamente adottate negli smartphone e nei tablet, ma anche nei sistemi server, nelle stampanti e nei dispositivi automotive. Si tratta di una tecnologia che però è capace di offrire un livello prestazionale limitato dal momento che supporta solamente l'half-duplexing, ovvero non permette che operazioni di lettura o scrittura tra il processore host ed il dispositivo e-MMC avvengano contemporaneamente.

La capacità della tecnologia UFS di offrire supporto alla modalità full-duplex mette a disposizione un considerevole salto in avanti in termini di prestazioni. Secondo Beekman la densità e la capacità delle memorie saranno elementi sempre meno critici, mentre la velocità dell'interfaccia memoria, con le applicazioni sempre più complesse ed esigenti, sarà un elemento chiave.

Il JEDEC, il consorzio che si occupa di sviluppare gli standard aperti per il settore della microelettroinca, ha recentemente pubblicato la versione 2.0 delle specifiche UFS, elaborate pensando alle esigenze delle applicazioni mobile e dei sistemi computing che hanno bisogni di elevate prestazioni e basso consumo energetico. Il collegamento di bandwidth è passato dai 300MB/s della versione 1.1 delle specifiche fino a 600MB/s per linea ed è stato introdotto il supporto multi-lane consentendo così una larghezza di banda di 1,2GB/s per ciascuna direzione di trasferimento dati.

Beekman osserva che la memoria e-MMC, pur essendo stata migliorata nel corso del tempo, è comunque limitata dal punto di vista architetturale da esigenze di retrocompatibilità. Al contrario UFS è un'architettura completamente nuova. La memoria e-MMC nella sua versione più recente, la 5.0, è capace di offrire una bandwidth di 400MB/s.

La produzione delle memorie UFS sarà avviata verosimilmente attorno alla metà del 2014, mentre l'adozione sul mercato è prevista per il 2015. Inizialmente si tratterà di un'adozione abbastanza limitata, sia per i costi elevati sia per il consumo energetico oltre che, come accennato, la mancanza di retrocompatibilità con lo standard e-MMC. Sebbene il consumo energetico di UFS sia superiore a quello di e-MMC, la sua efficienza energetica è migliore. I dispositivi che potranno beneficiare sin da subito del nuovo standard saranno ultrabook e tablet di fascia alta, provvisti di batterie di maggior capacità.

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1 Commenti
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sinadex13 Novembre 2013, 19:27 #1
Le due tecnologie continueranno però a coesistere sul mercato per qualche tempo.
la frase è sbagliata, visto che le memorie UFS non sono ancora prodotte.
Le due tecnologie, però, coesisteranno sul mercato per qualche tempo.
se le UFS consumano di più, come fanno ad essere energeticamente più efficienti? significa che, avendo trasferimenti più rapidi può permettersi tempi di riposo (nei quali abbassa il consumo) più lunghi, nel complesso consuma meno?

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