Qualcomm bussa alla porta delle agenzie antitrust mondiali nella sua battaglia contro Arm
Qualcomm accusa Arm di pratiche anticoncorrenziali e si rivolge alle autorità antitrust globali. La disputa riguarda licenze e accesso alla tecnologia, con possibili ripercussioni sul settore dei semiconduttori e sulle strategie di mercato delle due società.
di Manolo De Agostini pubblicata il 26 Marzo 2025, alle 09:31 nel canale ProcessoriARMQualcomm
La battaglia tra Qualcomm e Arm si sposta sui tavoli delle autorità antitrust di tutto il mondo. Secondo quanto riportato da Bloomberg, Qualcomm ha infatti lanciato una campagna globale contro Arm, accusandola di pratiche anticoncorrenziali. Le denunce sono state presentate alla Commissione europea, alla Federal Trade Commission (FTC) degli Stati Uniti e alla Korea Fair Trade Commission (KFTC).
Il cuore del contendere riguarda il modello di licenza delle tecnologie Arm. Per oltre vent'anni, Arm ha operato con un modello aperto, permettendo a diversi produttori di chip di accedere alle sue architetture. Qualcomm sostiene che questa apertura abbia favorito lo sviluppo di un ecosistema competitivo e dinamico. Tuttavia, secondo Qualcomm, Arm sta ora restringendo l'accesso alle sue tecnologie per massimizzare i profitti e rafforzare la sua posizione di mercato.

Le tensioni tra le due aziende si sono acuite dopo l'acquisizione di NUVIA da parte di Qualcomm. NUVIA, una startup focalizzata su CPU ad alte prestazioni per server, aveva una licenza con Arm prima dell'acquisizione. Arm ha contestato che tale licenza non fosse trasferibile automaticamente a Qualcomm e all'uso della tecnologia NUVIA in settori diversi da quello server, portando la disputa nelle aule di tribunale.
Nel dicembre 2024, un tribunale federale del Delaware ha dato ragione a Qualcomm su due dei tre capi d'accusa, stabilendo che i processori personalizzati di Qualcomm, sbarcati anche sui PC Windows, rientravano nel quadro della licenza esistente. Nonostante la vittoria in tribunale, Qualcomm ha deciso di portare la battaglia su un piano più ampio, coinvolgendo le autorità antitrust.
Qualcomm sostiene che Arm stia abusando della sua posizione dominante, limitando l'accesso alla tecnologia per eliminare la concorrenza diretta. Inoltre, la società californiana accusa Arm di trattenere tecnologie essenziali che, secondo i termini di licenza, dovrebbero essere rese disponibili.
Arm, dal canto suo, respinge ogni accusa e si dice fiduciosa di poter dimostrare la propria correttezza. Secondo l'azienda britannica, di proprietà del colosso giapponese SoftBank, le azioni di Qualcomm non sono altro che un tentativo disperato di distogliere l'attenzione dalla reale disputa commerciale tra le due aziende.
Qualcomm, leader nella produzione di chip per smartphone, sta espandendo la sua presenza in settori ad alte prestazioni come i processori per laptop. Arm, invece, sta cercando di rafforzare la propria posizione non solo come fornitore di architetture, ma anche come sviluppatore di soluzioni più integrate, avvicinandosi sempre di più al business model dei suoi clienti tradizionali.
Se le autorità antitrust dovessero accogliere le lamentele di Qualcomm, Arm potrebbe essere costretta a rivedere la sua strategia e a garantire un accesso più equo alle sue tecnologie. Tuttavia, se Arm dovesse uscire vincitrice da questa battaglia, potrebbe consolidare ulteriormente il suo controllo sul settore.










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6 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoRISC-V il terzo incomodo
vincesse ARM ci sarebbe un impulso ad investire nello sviluppo della ISA RISC-V... open e senza royalty...ARM rischia di vincere la battaglia ma di perdere la guerra.
Volendo IBM ha liberalizzato le architetture Power (mi pare solo le più vecchie) anche mips e considerando che esiste pure risc-v si potrebbe cominciare a pensare ad una alternativa.
Power funziona ancora bene,mips se la cavava ancora meglio di arm, risc-v è ancora giovane ma si potrebbe accelerare lo sviluppo.
Per il discorso Linux che potrebbe girarci sopra,stanno sviluppando Linux con Rust,abbandonando Gnu che ci ha servito bene per anni,una svecchiata all' hardware e software non sarebbe male.
Volendo IBM ha liberalizzato le architetture Power (mi pare solo le più vecchie) anche mips e considerando che esiste pure risc-v si potrebbe cominciare a pensare ad una alternativa.
Power funziona ancora bene,mips se la cavava ancora meglio di arm, risc-v è ancora giovane ma si potrebbe accelerare lo sviluppo.
Per il discorso Linux che potrebbe girarci sopra,stanno sviluppando Linux con Rust,abbandonando Gnu che ci ha servito bene per anni,una svecchiata all' hardware e software non sarebbe male.
Volendo IBM ha liberalizzato le architetture Power (mi pare solo le più vecchie) anche mips e considerando che esiste pure risc-v si potrebbe cominciare a pensare ad una alternativa.
Power funziona ancora bene,mips se la cavava ancora meglio di arm, risc-v è ancora giovane ma si potrebbe accelerare lo sviluppo.
Per il discorso Linux che potrebbe girarci sopra,stanno sviluppando Linux con Rust,abbandonando Gnu che ci ha servito bene per anni,una svecchiata all' hardware e software non sarebbe male.
Volendo IBM ha liberalizzato le architetture Power (mi pare solo le più vecchie) anche mips e considerando che esiste pure risc-v si potrebbe cominciare a pensare ad una alternativa.
Power funziona ancora bene,mips se la cavava ancora meglio di arm, risc-v è ancora giovane ma si potrebbe accelerare lo sviluppo.
Per il discorso Linux che potrebbe girarci sopra,stanno sviluppando Linux con Rust,abbandonando Gnu che ci ha servito bene per anni,una svecchiata all' hardware e software non sarebbe male.
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