Processori: il trend 2007 secondo Intel

Processori: il trend 2007 secondo Intel

Intel comunica ai propri partner i progetti per le consegne dei processori nel 2007: massiccia diffusione delle soluzioni dual-core, attendendo Penryn per il 2008

di pubblicata il , alle 14:03 nel canale Processori
Intel
 

Nelle più recenti note informative inviate da Intel ai propri partner vengono svelate le stime relative all'organizzazione delle consegne dei processori per l'anno 2007. Non vengono citati valori assoluti, ma solamente proporzioni di vendite che aiutano però a comprendere quale sarà il trend che il mercato seguirà nel corso dei prossimi mesi.

In ambito desktop vi sono due informazioni di rilievo: entro il quarto trimestre dell'anno più dell'85% delle consegne dei processori sarà costituita da prodotti almeno dual core e, sempre per lo stesso periodo, Intel prevede di iniziare a consegnare processori quad core per il 5% circa delle consegne complessive.

Entro la fine dell'anno, inoltre, saranno sospese le consegne di tutti i processori realizzati a 90 nanometri (Pentium D, Pentium 4 e Celeron D). Saranno quindi 4 i principali "gruppi" di processori in circolazione: soluzioni quad-core a 65 nanometri con le famiglie Core 2 Extreme e Core 2 Quad, soluzioni dual-core a 65 nanometri con la famiglia Core 2 Duo e i processori single core a 65 nanometri con Pentium E2000 e Celeron 400.

Rispetto al 2006 non vi saranno più soluzioni discendenti dai progetti Cedar Mill, Presler, Prescott e Smithfield, in quanto tutti i processori per il 2007 provengono dal "ceppo" Conroe. A partire dal 2008 a Conroe si affiancherà anche Penryn, del quale abbiamo avuto modo di parlare approfonditamente nei giorni scorsi.

Per quanto riguarda i prodotti dell'area mobile Intel prevede invece di consegnare il 90% circa di processori Core 2 Duo e di gestire il restante 10% tra processori Dothan a 90 nanometri e soluzioni basate su core Yonah. Per il settore server le consegne di Clovertown e Woodcrest saranno ripartite in proporzione di 70-30.

Emergono comunque informazioni più consistenti per ciò che riguarda la famiglia Xeon: nel corso del 2007 inoltre Intel spingerà anche il segmento dei processori Xeon MP, per configurazioni con 4 o più Socket di processore, verso architetture della famiglia Core. Al momento attuale le cpu Xeon MP serie 7100 sono basate su architettura Netburst, con i Core noti con il nome in codice di Tulsa, ma a partire dal terzo trimestre del 2007 il quadro è destinato a mutare a favore di Tigerton.

Con questo nome Intel indica la prima serie di processori Xeon MP basati su architettura Core, costruiti adottando tecnologia produttiva a 65 nanometri e destinati a raggiungere, nel corso del quarto trimestre 2007, una quota del 55% del totale di processori Xeon MP che Intel immetterà in commercio in quel periodo.

Le cpu Tulsa utilizzano architettura dual core, abbinata ad una cache di terzo livello sino a ben 16 Mbytes per ogni processore. A titolo di confronto, le cpu Core 2 Duo integrano 2 oppure 4 Mbytes di cache L2 a seconda delle versioni, mentre nel panorama delle soluzioni server Intel le cpu Itanium 2 basate su core Montecito sono dotate in alcune versioni di ben 24 Mbytes di cache.

Tra le particolarità di questa nuova famiglia di processori segnaliamo l'integrazione della tecnologia Cache Safe Technology, nota anche con il nome in codice di Pellston; questa permette di disabilitare porzioni della cache qualora si verifichino errori nella gestione dei dati.

Di seguito nomi e caratteristiche tecniche delle nuove cpu Xeon MP serie 7100 attualmente in commercio:

  • Xeon MP 7140M; clock 3,4 GHz; frequenza di bus di 800 MHz; cache L3 di 16 Mbytes;
  • Xeon MP 7140N; clock 3,33 GHz; frequenza di bus di 667 MHz; cache L3 di 16 Mbytes;
  • Xeon MP 7130M; clock 3,2 GHz; frequenza di bus di 800 MHz; cache L3 di 16 Mbytes;
  • Xeon MP 7130N; clock 3,16 GHz; frequenza di bus di 667 MHz; cache L3 di 16 Mbytes;
  • Xeon MP 7120M; clock 3 GHz; frequenza di bus di 800 MHz; cache L3 di 4 Mbytes;
  • Xeon MP 7120N; clock 3 GHz; frequenza di bus di 667 MHz; cache L3 di 4 Mbytes;
  • Xeon MP 7110M; clock 2,6 GHz; frequenza di bus di 800 MHz; cache L3 di 4 Mbytes;
  • Xeon MP 7110N; clock 2,5 GHz; frequenza di bus di 667 MHz; cache L3 di 4 Mbytes;

Per i processori Tigerton Intel prevede l'adozione di un'architettura di tipo Quad Core; questo implica che in un sistema Tigerton con 4 Socket di processore verranno resi disponibili al sistema operativo ben 16 Core di processore, al pari del resto di quanto accade adesso con le cpu Tulsa.

Passando all'architettura Core anche con questa famiglia di soluzioni, Intel dovrebbe riuscire ad ottenere una sensibile riduzione dei consumi di funzionamento, bilanciando questo con un incremento delle prestazioni velocistiche rispetto alle soluzioni Xeon basate su architettura Netburst.

Assieme a questi processori Intel utilizzerà nuove piattaforme chipset, note al momento attuale con il nome in codice di Clarksboro. Queste introdurranno connessioni dedicate tra ogni processore, con i propri 4 core, ed il chipset, eliminando l'approccio con due bus indipendenti adottato per le soluzioni Tulsa attualmente in commercio.

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11 Commenti
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JOT02 Febbraio 2007, 14:24 #1

domanda scema

I proci a 64 bit ci sono all'intel?
dema8602 Febbraio 2007, 14:34 #2
Originariamente inviato da: JOT
I proci a 64 bit ci sono all'intel?

Tutti i prodotti derivati dalla nuova architettura Core2 sono a 64bit, ma lo erano anche i Pentium4 della ultima e penultima generazione... (i dual core in particolare come la serie D)
sirus02 Febbraio 2007, 15:07 #3
Originariamente inviato da: Redazione di Hardware Upg
Per i processori Tigerton Intel prevede l'adozione di un'architettura di tipo Quad Core; questo implica che in un sistema Tigerton con 4 Socket di processore verranno resi disponibili al sistema operativo ben 16 Core di processore, al pari del resto di quanto accade adesso con le cpu Tulsa.

Con la differenza che si tratta di 16 core fisici invece di 16 core logici dato che le soluzioni Tulsa sono dotate di tecnologia HT che mancherà (a quanto pare) nelle soluzioni Tigerton.

Comunque Intel si è ripresa veramente bene dopo gli in cui AMD le ha dato paga, speriamo che AMD torni almeno agli stessi livelli di Intel in modo da avere un mercato sempre più competitivo.
Killer Application02 Febbraio 2007, 15:36 #4
ma se mi voglio fare il procio a giugno con tutte le nuovità che escono sarà old ancora prima che lo sconfezioni.....
faber8002 Febbraio 2007, 15:46 #5
........ io attendo pazientemente il quad core a 45 nm, con 4 gb di ddr2/3 e radeon x2900 da 512/768 Mb ............ sarà il degno sostituto del mio cucciolo P4 3.0Ht del 2002 (eheh)
DevilsAdvocate02 Febbraio 2007, 16:01 #6
Originariamente inviato da: JOT
I proci a 64 bit ci sono all'intel?

Lo sono gia' tutti, purtroppo pero' nei processori Intel
il guadagno in prestazioni quando si passa ai 64 bit non e' che
sia moltissimo....
RedFiresDragon02 Febbraio 2007, 16:31 #7
lol...è solo un'estensione a 64bit che si utilizza con un sistema operativo progettato per utilizzare quelle prestazioni,quindi non cambia molto in nessun caso...
Pancho Villa02 Febbraio 2007, 17:49 #8
I 64 bit sono una grandissima delusione... Vedremo con Vista...
bjt202 Febbraio 2007, 17:51 #9
Originariamente inviato da: Pancho Villa
I 64 bit sono una favoletta...


In teoria si, ma in pratica l'estensione a 64 bit delle CPU x86 aggiunge 8 regitri interi e 8 SSE... In pratica raddoppia la "cache L0", ossia i registri, che sono la memoria più veloce che una CPU ha...
MiKeLezZ02 Febbraio 2007, 18:46 #10
Che palle con le solite dicerie.... I 64-bit dei Core 2 Duo non sono dissimili dai 64-bit dei Athlon64 e non ci sono implementazioni "full" e "non full".
Il, diciamo così, problema dei Core 2 Duo in ambito 64-bit è che non possono sfruttare il Macro-OPs Fusion e quindi A VOLTE sono leggermente meno prestanti che non in 32-bit (2%) ma il divario con gli A64 resta ben tangibile.
Con Windows Vista e programmi decentemente compilati, finalmente i 64-bit danno effettivamente qualche interessante incremento prestazionale.
Inoltre saranno necessari quando approderanno (o per chi già usa) i 4GB o più di memoria di sistema.

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