Il cammino della Cina per diventare indipendente passa anche attraverso la produzione di chip

Il cammino della Cina per diventare indipendente passa anche attraverso la produzione di chip

C'č una migrazione di personale qualificato nella produzione di semiconduttori da Taiwan alla Cina: quest'ultima vuole diventare tecnologicamente avanzata e indipendente nella produzione di chip

di pubblicata il , alle 08:01 nel canale Processori
TSMCSamsungIntel
 

In Cina è in vigore un piano, decisamente ambizioso, che vuole rendere la nazione indipendente da supporto e contributo di altre nazioni nello sviluppo di proprie soluzioni hardware tecnologiche. Al momento attuale questo implica la capacità, per le aziende cinesi, di costruire in proprio o comunque nel territorio nazionale chip che siano sufficientemente sofisticati.

Alcune fonderie produttive sono attive in Cina, ma non hanno accesso alle tecnologie più sofisticate di cui possono disporre Samsung e TSMC. Non sorprende quindi vedere, come evidenziato in un report del quotidiano Nikkei, un sempre maggior numero di figure impegnate nel mondo della produzione di semiconduttori che si trasferiscono da aziende taiwanesi verso fabbriche produttive in Cina.

L'obiettivo, non dichiarato ma alquanto evidente, è quello di utilizzare l'esperienza di queste figure professionali per implementare una adeguata capacità produttiva in Cina. In particolare sarebbero Quanxin Integrated Circuit Manufacturing (QXIC) e Hongxin Semiconductor Manufacturing Co(HSMC) ad aver contattato oltre 100 ingegneri che hanno lavorato in TSMC per poterli assumere.

ChipTSMCApple_720.jpg

Entrambe le aziende sono state costituite nel 2017 e sono al lavoro sullo sviluppo di capacità produttiva con processo a 14 nanometri di tipo FinFET: è questo un nodo non così sofisticato come quello a 7 nanometri offerto ora da TSMC ai propri partner, ma più che adeguato per la produzione di un ampio numero di componenti utilizzati in svariati dispositivi.

Questa migrazione di personale qualificato da TSMC verso aziende cinesi viene monitorato con attenzione, in quanto potrebbe rappresentare in futuro un problema per il produttore taiwanese. D'altro canto questa dinamica è chiaro segnale dell'impegno con il quale il governo cinese è al lavoro per rendere la nazione sempre più indipendente, nello sviluppo di tecnologia, dal rapporto con aziende non nazionali.

Il raggiungimento di risultati tangibili in questo ambito richiederà sicuramente lungo tempo ma non è da escludere che nel medio termine emergano, finanziati dallo stato e dalla volontà di raggiungere una piena indipendenza tecnologica, produttori cinesi in grado di rivaleggiare con TSMC, Samsung e Intel in termini di capacità di costruzione di semiconduttori.

61 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - info
Bluknigth14 Agosto 2020, 08:58 #1
Temo che sia questo il punto che il biondo Americano non ha capito.

Nel breve termine puoi anche mettere i bastoni tra le ruote ai cinesi, ma a lungo termine hanno le risorse finaziarie per poter fare tutto.
E comprarsi tutto il know how di cui hanno bisogno.
Basta che il governo decida e finanzi...

Non mi stupirei se nel giro di 3 o max 5 anni avessero una o più società in grado di competere con TSMC.

Axios200614 Agosto 2020, 09:37 #2
Magari anche l'Europa si renda indipendente dalla Cina....
Gio2214 Agosto 2020, 10:43 #3
Questa migrazione di personale qualificato da TSMC verso aziende cinesi viene monitorato con attenzione, in quanto potrebbe rappresentare in futuro un problema per il produttore taiwanese.


no questo è un problema degli americani e non delle aziende taiwanesi,a cui basterebbe pagare di più i propri collaboratori per tenerli con se.
Sono logiche del mercato; lavoro presso chi mi paga meglio.

D'altro canto questa dinamica è chiaro segnale dell'impegno con il quale il governo cinese è al lavoro per rendere la nazione sempre più indipendente, nello sviluppo di tecnologia, dal rapporto con aziende non nazionali.


E su questo faccio gli auguri alla Cina, sperando che anche altre nazioni ne vogliano seguire l'esempio.


finanziati dallo stato e dalla volontà di raggiungere una piena indipendenza tecnologica

Ben vengano i finanziamenti di stato per tali scopi.
Gio2214 Agosto 2020, 10:51 #4
Originariamente inviato da: Bluknigth
Temo che sia questo il punto che il biondo Americano [...]


Pel di carota ha fatto un accordo con i talebani, vuole farlo con kim jong su , e perfino con l'arcirivale Iran se sarà rieletto,o almeno cosi dice...tratta con tutti,perfino con il demonio,ma non vuole trattare con i cinesi,che guarda caso sono gli unici che possono soffiare il primato agli statunitensi.

Sono convinto che non si tratti di una sua particolare antipatia per i cinesi quanto il rispondere alla ragion di stato.
E non cambierebbe nulla nemmeno con un democratico alla casa bianca, i discorsi di bernie sanders stanno lì a dimostrarlo.
turcone14 Agosto 2020, 11:05 #5
è la stessa strategia che hanno usato in europa per avere il know-how in campi come la falegnameria e carpenteria e si risultati si sono visti
spero che ci sia una strategia per bloccare questo furto
Ashitaka36014 Agosto 2020, 11:07 #6
Originariamente inviato da: Axios2006
Magari anche l'Europa si renda indipendente dalla Cina....


Già, e per questioni di sicurezza miitare ed economica dovrebbe potersi rendere almeno in parte indipendente anche dagli USA... Ma l'Europa fa l'Europa, l'indecisione e la procrastinazione sono la ragione per la quale ci facciamo ca***e in testa anche dagli spiantati russi e da quelli sputini insignificanti del gruppo Visegrád.
pabloski14 Agosto 2020, 12:13 #7
Originariamente inviato da: Ashitaka360
Già, e per questioni di sicurezza miitare ed economica dovrebbe potersi rendere almeno in parte indipendente anche dagli USA... Ma l'Europa fa l'Europa, l'indecisione e la procrastinazione sono la ragione per la quale ci facciamo ca***e in testa anche dagli spiantati russi e da quelli sputini insignificanti del gruppo Visegrád.


Spiantati russi? Una nazione con un territorio 3 volte quello dell'UE, risorse naturali di ogni genere e talenti ( soprattutto in ambito scientifico-matematico ) rinomati in tutto il mondo...

E i Paesi di Visegrad...loro sono nazioni, noi no. Loro sono un popolo, noi ci vogliamo dissolvere nel mare magnum dell'integrazione con l'Africa.

Alla fine, gli unici colpevoli siamo noi. Inutile prendersela con gli altri. Gli altri fanno i compitini, noi cazzeggiamo.
pabloski14 Agosto 2020, 12:17 #8
Originariamente inviato da: Gio22
Sono convinto che non si tratti di una sua particolare antipatia per i cinesi quanto il rispondere alla ragion di stato.
E non cambierebbe nulla nemmeno con un democratico alla casa bianca, i discorsi di bernie sanders stanno lì a dimostrarlo.


Ma infatti è questo il punto. La Cina sarà superpotenza globale se non la si ferma. E' giusto? Sbagliato? Boh!

Dipende anche da che idea di mondo hanno in testa i cinesi. Potrebbero magari essere la salvezza del pianeta ( ma ci credo poco ). E poi, con l'umiliazione subita a cavallo tra '800 e '900, non penso proprio abbiano buoni propositi nei confronti degli occidentali.

La ragione per cui Trump vuole accordarsi con tutti gli altri, è che sa che l'Iran sarà potenza regionale in Medioriente, ma mai verrà ad intaccare la sicurezza americana. La Corea del Nord idem. La Russia ha, a più riprese, affermato che lo status quo, con l'America egemone, le conviene. Ma la Cina è un grosso punto interrogativo.

E questa cosa la pensano pure i "nemici" russi, che hanno evitato come la peste di stringere una formale alleanza con la Cina. Nonostante le forti pressioni provenienti da Pechino.
Mparlav14 Agosto 2020, 12:45 #9
Quindi gli Intel gen 18 verranno prodotti in una fab in Cina?
calabar14 Agosto 2020, 12:57 #10
La cina potrebbe essere meno distante dalle altre grandi fonderie di quanto molti pensino: in rete si leggono diversi articoli che parlano di una produzione a 7nm per SMIC già dal 2021.

Originariamente inviato da: Gio22
Sono convinto che non si tratti di una sua particolare antipatia per i cinesi quanto il rispondere alla ragion di stato.

Il problema è che questa ragion di stato è male interpretata, e i goffi interventi messi in campo altro non fanno che accelerare questo processo.

Devi effettuare il login per poter commentare
Se non sei ancora registrato, puoi farlo attraverso questo form.
Se sei già registrato e loggato nel sito, puoi inserire il tuo commento.
Si tenga presente quanto letto nel regolamento, nel rispetto del "quieto vivere".

La discussione è consultabile anche qui, sul forum.
 
^