Future cpu Quad Core di intel, Hyper Threading?
Possibile un approccio che preveda il ritorno della tecnologia Hyper-Threading nei sistemi quad core di futura generazione, previsti per la metà del 2008
di Paolo Corsini pubblicata il 20 Novembre 2006, alle 14:55 nel canale ProcessoriIntel
Intel è solita presentare nuove architetture di processore a cadenza periodica, introducendo prima una nuova tecnologia produttiva e in seguito passando ad una nuova architettura senza variare il processo produttivo.
Di conseguenza, se in un determinato anno Intel presenta una nuova tecnologia di produzione dei processori, ad esempio quella a 65 nanometri, a questa fa seguire indicativamente 12 mesi dopo una nuova architettura di processore, differente da quella adottata sino a quel momento ma sempre basata sulla stessa tecnologia produttiva.
La prossima generazione di processori Intel sarà basata sull'architettura nota con il nome in codice di Nehalem; Bloomfield è il nome in codice di una serie di cpu che entreranno a far parte di questa architettura, attese al debutto nel corso della metà del 2008 per il segmento desktop del mercato.
Questi processori andranno a prendere il posto delle soluzioni quad core Yorkfield, attesi al debutto nel corso della metà del 2007 e a loro volta presentati da Intel per andare a sostituire le prime soluzioni quad core apparse in commercio, quelle Kentsfield lanciate proprio a inizio Novembre 2006.
I processori della famiglia Bloomfield dovrebbero essere capaci di eseguire contemporaneamente sino a 8 thread per volta, pur integrando un'architettura di tipo quad core; questo fa pensare che Intel abbia quindi scelto di implementare un approccio Hyper-Threading, benché più complesso di quanto visto in passato con le cpu Pentium 4. Questo processore, inoltre, integrerà al proprio interno il memory controller, utilizzando il Socket B a 1.366 pin di contatto con la scheda madre.
L'integrazione di una tecnologia in qualche modo figlia di Hyper-Threading fa pensare al possibile sviluppo dello scenario software, che con buona probabilità verrà sviluppato seguendo una logica diversa rispetto a quella attuale. Sia i sistemi operativi che i vari applicativi saranno in grado di ripartire il carico di lavoro sui core meno utilizzati, molto meglio di quanto è possibile osservare ora.
Se venisse confermata la scelta di Intel di moltiplicare per un fattore due i core, seppur a livello logico, sarebbe facile dedurre un'evoluzione in tal senso di tutto ciò che potrà girare su un computer. Intel in ogni caso è stata chiara e ad ogni IDF, Intel Developer Forum, non manca mai di sottolineare come in futuro vedremo sistemi con cpu con centinaia di core, gestite dal sistema operativo al fine di massimizzare le prestazioni ed eliminare lag e ritardi di esecuzione.
Fonte: VR-Zone.










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44 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoIl problema è proprio questo: ormai è possibile acquistare con una spesa ridotta una cpu dual core ma il suo ambito di utilizzo è ancora troppo ridotto e i vantaggi che ne possono derivare ancora pochi...
se la pensi così, mai
premesso questo, io ero rimasto che c'erano dei problemi non da poco a far capire allo scheduler dei vari sistemi operativi quali fossero core logici e quali fisici... il problema è questo: i vari scheduler (ovvero quella parte che si occupa di distribuire i thread sui core, per dirla in breve) a quanto ho capito non riescono a gestire bene il discorso "logico" e "fisico"... per semplificare estremamente il concetto, se hai 2 thread e 8 core disponibili, se hai 8 core fisici non c'è problema, li assegni ai primi 2 liberi; se 4 di questi sono "virtuali" il problema è un po' più delicato in quanto assegnare i 2 thread a un'unità fisica e una logica significa di fatto impiegare un solo core... insomma, che io sappia l'HT comporta più problemi che altro...
non ti danno neanche il tempo di pensare
Adesso nasce un nuovo dilemma: prendo ora il conroe o aspetto lo Yorkfield su bearlake?
Mai?
Un generale romano del 100 a.C. circa disse: "siamo arrivati al massimo, il livello tecnologico delle nostre armi non sarà mai superato"
No comment. . .
ti confondi con qualcos'altro
no
premesso questo, io ero rimasto che c'erano dei problemi non da poco a far capire allo scheduler dei vari sistemi operativi quali fossero core logici e quali fisici... il problema è questo: i vari scheduler (ovvero quella parte che si occupa di distribuire i thread sui core, per dirla in breve) a quanto ho capito non riescono a gestire bene il discorso "logico" e "fisico"... per semplificare estremamente il concetto, se hai 2 thread e 8 core disponibili, se hai 8 core fisici non c'è problema, li assegni ai primi 2 liberi; se 4 di questi sono "virtuali" il problema è un po' più delicato in quanto assegnare i 2 thread a un'unità fisica e una logica significa di fatto impiegare un solo core... insomma, che io sappia l'HT comporta più problemi che altro...
Già, era uno dei problemi dei Pentium XE 840/955/965.
Comunque IBM utilizza tecnologie simili al HT di Intel per le sue CPU multi-core (forse lo fa anche Sun) quindi il metodo per evitare questi problemi c'è.
Affatto, HT era stato introdotto per sopperire alla scarsa efficienza architetturale delle CPU NetBurst, nelle CPU con la pipeline più corta l'approccio deve necessariamente essere differente.
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